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Grassobbio, i piccoli tamburellisti campioni della Lombardia

Grassobbio, i piccoli tamburellisti campioni della Lombardia
01 Agosto 2018 ore 09:40

I piccoli grandi atleti del Tamburello Grassobbio stanno lasciando tutti a bocca aperta per gli straordinari risultati ottenuti nelle ultime settimane, frutto del duro lavoro dell’intera stagione, sia da parte loro che da parte della società. L’ultimo trofeo alzato al cielo dai tamburellisti grassobbiesi è la prestigiosissima Coppa Lombardia open (giocata all’aperto), vinta dalla squadra dei Pulcini venerdì scorso, 29 giugno, sul campo di terra rossa di San Paolo d’Argon.

La vittoria del Pulcini. «La categoria Pulcini riunisce sette bambini e bambine nati tra il 2008 e il 2011, e due di loro vengono da fuori paese, precisamente da Arcene – spiega Gerolamo Testa, presidente della società ed allenatore –. Con loro, quest’anno abbiamo disputato il campionato interprovinciale di Bergamo e Brescia, classificandoci al primo posto: così abbiamo ottenuto il diritto di partecipare alla Coppa Lombardia, dove ci siamo confrontati con una squadra bresciana, il Nigoline, e una mantovana, il Cereta». Il livello della competizione, come c’era da aspettarsi, è stato veramente altissimo, con le tre compagini molto agguerrite, che hanno lottato su ogni pallina, trascinando ciascuna partita fino al tie-break. Alla fine, però, i ragazzi di Grassobbio sono riusciti a imporsi, dimostrando un grande spirito di squadra e un buon tasso tecnico, che si spera possano essere le premesse di tanti altri successi nel futuro. «Sono particolarmente soddisfatto di aver raggiunto questi risultati con dei ragazzini così piccoli, anche perché abbiamo sconfitto una squadra della provincia di Mantova, zona dove questo sport è molto diffuso per tradizione», ha commentato mister Testa, complimentandosi con i suoi giocatori. I membri della formazione vincente, premiati da Enzo Cartapati, presidente del Comitato regionale Fipt (Federazione Italiana Palla Tamburello), sono: Riccardo Bertocchi, Luca Diasparra, Luca Gatti, Mattia Gatti, Gabriele Marossi, Irene Merati e Silvia Russo.

 

 

La bellissima vittoria dei Pulcini è la ciliegina sulla torta di una stagione da incorniciare per il Tamburello Grassobbio, che ha ottenuto ottimi risultati anche con le altre squadre della società: i Giovanissimi, infatti, hanno vinto il campionato provinciale open, mentre le Allieve si sono laureate campionesse regionali indoor. Persino gli Esordienti, che erano quest’anno alla loro prima esperienza come squadra, hanno dimostrato di essere un team di alto valore, rimanendo fino alla fine in corsa per il primo posto nel loro torneo.

La dedizione di Testa e dello staff. Insomma, è un periodo nel quale il Tamburello sta raccogliendo molto in termini di risultati e soddisfazioni: il merito di tutto ciò va, certamente, agli atleti, che mettono impegno ed entusiasmo negli allenamenti e nelle partite, ma riconoscimento va tributato anche alla società in generale, guidata con passione, dedizione, serietà e sorriso dal presidente Testa e dallo staff di collaboratori che donano gratuitamente il loro tempo e le loro energie. Gerolamo Testa, originario di Seriate ma ormai trasferitosi a Grassobbio da dieci anni, gioca a Tamburello da una vita: «Mio padre faceva parte del comitato provinciale, e mi ha trasmesso la passione per questo sport – ricorda –. Ho cominciato a praticarlo quando avevo 6 anni, ora ne ho 48 e non ho ancora smesso: adesso gioco nel Dossena, squadra che milita in serie C, ma probabilmente nei prossimi anni smetterò per dedicarmi a tempo pieno ad allenare i ragazzi».

 

 

L’inizio e la crescita. Il suo impegno per far nascere una società di Tamburello a Grassobbio è iniziato cinque anni fa: «Era un periodo nel quale i tesseramenti, a livello provinciale, erano in calo, quindi la federazione ci ha proposto di andare nelle scuole per presentare il nostro sport ai ragazzini: così, mi sono presentato alle elementari e medie del paese e ho raccolto i primi giocatori, che erano dell’annata 2004». Tutto è partito quasi per gioco, ma ora il tamburello Grassobbio conta ben quattro squadre, per un totale di 35 atleti. Le difficoltà, per uno sport poco noto come il Tamburello, non sono state di certo poche: «I primi anni, quando proponevo il corso di tamburello, alcuni pensavano che fosse uno strumento musicale – ricorda divertito Gerolamo –. A volte, poi, c’erano dei ragazzini interessati a provare questa disciplina, ma venivano un po’ frenati dai genitori: al momento, però, la tendenza si è proprio invertita, perché anche da parte dei genitori c’è un interesse particolare, si va alla ricerca di qualcosa di nuovo, che non siano sempre le solite attività da proporre ai figli. Anche gli atleti sono veramente contenti, e personalmente considero il supporto dei genitori come una cosa fondamentale per il periodo della crescita».

Un sogno. E così, questa piccola società “a conduzione famigliare” (oltre a Gerolamo Testa, anche la figlia, che gioca in serie A con il S. Paolo, è allenatrice) che non ha nemmeno spazi propri, spinta dalla passione, porta avanti la pratica di un bellissimo sport di squadra, poco noto al grande pubblico ma che meriterebbe un’attenzione ben maggiore. Gli atleti si allenano una volta a settimana, in palestra o nelle strutture delle altre squadre sportive del paese, mentre per le partite e gli allenamenti estivi ci si sposta a Torre Boldone, su un campo vero: «Il sogno è quello di avere un nostro campo a Grassobbio, perché così potremmo fare qui gli allenamenti e vederci più spesso con i ragazzi: è una cosa che forse arriverà con il tempo, man mano che la nostra società crescerà – conclude Testa –. Al momento, continuiamo a sentire il Tamburello Grassobbio come una grande famiglia, con occasioni per fare sport e per stare insieme, come ad esempio nel torneo tra genitori e figli che organizziamo annualmente in occasione della Comunità in Festa. Questa società è un sogno che si sta avverando, speriamo di mantenere sempre questo spirito anche nel futuro».

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