«Puntiamo tutto sui giovani»

Gs Marigolda, quarant’anni di sport solo per amore, mai per denaro

Gs Marigolda, quarant’anni di sport solo per amore, mai per denaro
08 Febbraio 2018 ore 04:30

Corre il lontano 1977 quando un primitivo campo di calcio attirava ragazzi e giovani adulti per due tiri e per qualche partita. Il Gruppo Sportivo Marigolda nasce così, il 24 novembre dello stesso anno, da un’idea di aggregazione che, nata nel divertimento, si trasforma in impegno per il quartiere che si sta formando. Si avviano le attività sportive per i ragazzi e le ragazze della zona ma si avverte da subito, in un quartiere senza piazza, senza servizi ed occasioni di socializzazione, che il ruolo di questo Gruppo assume una rilevanza che va oltre l’organizzazione di eventi sportivi.

L’obiettivo del Gruppo. E visto che il gruppo stava prendendo piede, nasce da subito l’esigenza di definire la sua mission. In primo luogo, l’obiettivo dell’attività è di natura educativa e sociale, perseguendo obiettivi di crescita e di integrazione per i ragazzi e le ragazze coinvolti, nonché per le famiglie e il quartiere stesso. Si individuano criteri e procedure per una gestione trasparente, democratica e partecipativa del Gruppo, che ha come capitale sociale il volontariato dei soci. Si apre un confronto collaborativo con scuole e parrocchia.

 

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Le nuove strutture. Si comincia, insieme all’Amministrazione comunale, a progettare l’ampliamento delle strutture, fino alla realizzazione del Centro Vivere Insieme. Nell’autunno del 1984 vengono inaugurati i nuovi impianti e il Gruppo Sportivo Marigolda ne assume la gestione, in convenzione con l’Amministrazione comunale, dando nuovo impulso alle proprie attività. Nel 2005 vengono inaugurati i nuovi spogliatoi e, grazie alla volontà e all’impegno economico del Gruppo Sportivo, in collaborazione con il Comune di Curno, uno dei primi campi in erba sintetica della bergamasca. La crisi dell’ultimo decennio e un sempre minor coinvolgimento da parte delle persone, più restie a partecipare alle iniziative e alla vita del Gruppo, hanno portato ad una progressiva riduzione delle sue attività a livello sociale.

Il settore giovanile. È invece forte la volontà della nuova generazione di dirigenti di dare una scossa alla vita del Gruppo, per il presente e per il futuro. Ne parlano il presidente Fabio Lucca e i suoi collaboratori: «Una decisione fondamentale, anche se forse impopolare, è stata quella di concentrare tutte le risorse economiche e umane per il settore giovanile delle squadre di calcio e di pallavolo. L’attività della pallavolo conta trenta bambine, quella calcistica circa novanta tra bambini e bambine, divisi in varie fasce di età che, grazie al lavoro dei vari staff che dedicano il proprio tempo gratuitamente, riescono a proporre ai nostri atleti queste due tipologie di attività sportiva.

 

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Oltre alla pallavolo e al calcio abbiamo una squadra di tennis maschile e una femminile, una scuola tennis e un torneo amatoriale che conta quaranta iscritti. Il tennis è l’unica pratica sportiva in cui abbiamo solo atleti adulti, dai 18 anni in su. Per quanto riguarda il calcio si va dai piccoli del 2011-12 che frequentano la Scuola Calcio ai Giovanissimi del 2004-5, iscritti al torneo Csi. Passando per i Giocagoal del 2010, i Pulcini del 2008-09 e gli Esordienti Figc del 2006-07. Tutti quanti si allenano e giocano presso la nostra struttura, ad eccezione della squadra dei giovanissimi che, necessitando di un campo a 11, giocano le partite di campionato presso quello sintetico di Briolo».

Inclusione, niente agonismo. Il Gruppo Sportivo Marigolda sottolinea che tutte le attività hanno finalità aggregative, ludiche, e di mera pratica sportiva, senza pretese agonistiche: «Accogliamo tutti, senza lasciar fuori nessuno. Semplicemente perché lo spirito della società è quello di poter far praticare dello sport ai giovani che, purtroppo, negli ultimi decenni, non beneficiano più dei vecchi cortili dove si giocava e ci si teneva sempre in movimento. Quindi i ragazzi, al giorno d’oggi, vivono una vita più sedentaria e con meno “sfoghi” motori. Inoltre la nostra società non pretende dai proprio atleti la prestazione a tutti i costi, vivendo così una vita sportiva non esasperata da quell’agonismo che, purtroppo oggigiorno, molte squadre pretendono dai propri atleti. Certamente questo non vuol dire che vi sia poca attenzione nella preparazione da parte degli istruttori e degli allenatori, che partecipano annualmente a corsi di formazione per allenare i giovani a una sana e regolare attività sportiva. È fondamentale però che anche gli atleti che si iscrivono, siano consci che tale attività deve essere frequentata con impegno regolare e con lo spirito di squadra che contraddistingue da sempre il nostro gruppo».

 

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Collaborazioni importanti e futuro. Per quanto riguarda la Scuola Calcio, una novità già in essere è la collaborazione con due ex giocatori professionisti, Andrea Quaglia (Modena) e Adriano Ferreira Pinto (Atalanta). «Dopo un frequentatissimo Camp Estivo tenuto presso il nostro centro, la collaborazione è aumentata e si è consolidata nel tempo. Per questo, oltre al Camp, abbiamo deciso di affidare loro la gestione e la direzione tecnica della scuola calcio. Per il futuro, contiamo di coltivare questa collaborazione cercando di ampliare l’offerta, per consentirne l’accesso ad un numero maggiore di bambini».

In occasione del quarantesimo del Gruppo Sportivo Marigolda, si è svolta presso il Cvi 2 una festa, che è stata solo l’inizio di una serie di attività di aggregazione che verranno intensificate in futuro. «Questo è uno dei nostri obiettivi – sottolinea Fabio Lucca -. Insieme a quello di coinvolgere un po’di più i genitori nei nostri progetti. Perché, per continuare a crescere, abbiamo bisogno anche di loro».

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