Da 12 anni a Bergamo

I settant'anni del vescovo Beschi, che ha davanti una grande sfida

È nato a Brescia il 6 agosto 1951. Si trova alle prese con decisioni non facili per la Chiesa, soprattutto in tempi critici come questi, a partire dal calo di vocazioni. Auguri!

I settant'anni del vescovo Beschi, che ha davanti una grande sfida
Personaggi 07 Agosto 2021 ore 14:30

Ha compiuto 70 anni il vescovo Francesco Beschi, il responsabile della nostra diocesi, cioè della chiesa di Bergamo. Beschi è nato a Brescia il 6 agosto 1951, in una famiglia molto religiosa e insieme aperta al mondo. Il padre, Pietro, faceva il capostazione ed era titolare dello scalo bresciano. Anche per questa ragione i Beschi viaggiavano, avevano orizzonti molto aperti. Una famiglia di musicisti, tutti suonano uno strumento, anche il nostro vescovo che è diplomato in violino al conservatorio.

A Bergamo, Beschi è arrivato nel marzo del 2009, ormai dodici anni fa, è stato indirizzato nella nostra diocesi da Brescia, dove era vescovo ausiliare. Il destino bergamasco di Beschi non sorprende più di tanto: nella sua storia sono stati molto importanti due vescovi bergamaschi “emigrati” a Brescia: monsignor Foresti e monsignor Morstabilini, quest’ultimo lo ordinò sacerdote nel 1975.

Il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi

Ogni tanto monsignor Francesco lo dice, la figura del vescovo ausiliare è molto diversa da quella del vescovo titolare, colui che deve prendere, in ultima analisi, tutte le decisioni riguardanti una diocesi. Spesso decisioni non facili, soprattutto in tempi critici come questi, per la Chiesa, tempi di passaggio, di trasformazione.

Tra i temi più delicati, c’è il numero limitato delle vocazioni, la grande e splendida struttura del seminario, pressoché vuoto. Che cosa farne? Come impostare il futuro di questo luogo e della diocesi bergamasca? Beschi compie 70 anni e si trova davanti grandi sfide per una chiesa che certamente non può essere più quella di trent’anni fa.

Anche il nostro giornale rivolge al vescovo gli auguri più fervidi, in particolare l’auspicio che possa andare incontro ai tempi nuovi con forza ed entusiasmo, alimentati dalla fede.