E quelli bergamaschi?

Il borgo più bello d’Italia è…

Il borgo più bello d’Italia è…
11 Aprile 2015 ore 11:17

Qualche giorno fa, Alle falde del Kilimangiaro, programma televisivo di Rai 3, ha riservato uno speciale all’elezione del borgo più bello d’Italia 2015. A vincere è stato Montalbano Elicona, piccolo comune siciliano con meno di 3mila abitanti. Lo speciale Il borgo dei borghi è stato condotto da Dario Vergassola e Camila Raznovich e ha visto sfidarsi 20 Comuni finalisti (qui la lista), uno per regione (inizialmente erano 40), scelti tramite un televoto online che ha fatto registrare circa 300.000 preferenze.

Ognuno dei finalisti è stato presentato attraverso un breve filmato che aveva il compito di descrivere in poco tempo il borgo, le sottolineature principali hanno riguardato le particolarità locali, il cibo, le tradizioni, il folklore e la breve storia dei vari comuni partecipanti. Qui quello del vincitore:

 

I borghi più belli d’Italia (bergamaschi compresi). Nel marzo 2001 la Consulta del Turismo dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) fondò un’associazione privata che aveva il compito di “rivitalizzare” quei piccoli nuclei italiani di interesse storico ed artistico che rischiavano di essere abbandonati dalla popolazione e lasciati al degrado, anche perché marginali rispetto agli interessi economici e turistici. Nacque così l’associazione I borghi più belli d’Italia che, spiega il presidente Fiorello Primi, «si prefigge di garantire attraverso la tutela, il recupero e la valorizzazione, il mantenimento di un patrimonio di monumenti e di memorie che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto».

All’insegna del motto «Il fascino dell’Italia nascosta», sono ben 246 i borghi che in 14 anni sono stati ammessi all’interno dell’associazione, in quanto rientranti nei criteri di ammissione stabiliti dallo statuto dell’ente. Tra questi: integrità del tessuto urbano, armonia architettonica, vivibilità del borgo, qualità artistico-storica del patrimonio edilizio pubblico e privato, servizi al cittadino, oltre al pagamento di una quota associativa annuale che permette poi all’associazione di organizzare eventi e manifestazioni volte a dare risalto all’importanza storica, culturale ed artistica dei membri del “club”. Tra i 21 borghi lombardi tre sono bergamaschi: Lovere, Gromo e Cornello dei Tasso.

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Montalbano Elicona. A vincere quest’anno è stato dunque il piccolo borgo siciliano di Montalbano Elicona che, attualmente, secondo dati comunali, conta 2.838 abitanti, raccolti in una superficie di 67 chilometri quadrati. L’origine del nome riprende i monti innevati (Mons Albus) su cui sorge il centro abitato ed il torrente vicino alla città (durante la dominazione greca infatti il luogo venne chiamato Helikon, che significa tortuoso, associandolo comunemente al piccolo fiumiciattolo che scorre vicino alla zona). Le prime notizie del piccolo comune si hanno attorno al Millecento, quando Montalbano era possedimento degli Svevi; nel 1232 gli abitanti del borgo si rivoltarono contro Federico II di Svevia, decidendo di appoggiare il papa contro l’imperatore.

Nei secoli successivi, Montalbano Elicona passò ad essere controllata da alcuni importanti feudatari siciliani come Matteo Palizzi, Vinciguerra d’Aragona e Romano Colonna. Il monumento più significativo della cittadina è certamente il castello di Federico II d’Aragona, costruito in periodo normanno su una precedente struttura arabo-bizantina, che ancora oggi funge da meta di tutte le tortuose vie del paese. Federico II decise, tra il 1302 ed il 1308, di farne la sua residenza reale estiva, con modifiche radicali alla struttura preesistente (venne aggiunta una seconda torre, costruita la cinta muraria e un numero considerevole di finestre, porte e portoni). All’interno del palazzo, nella cappella reale di epoca bizantina, custodirebbe secondo gli studiosi le spoglie del famoso alchimista e riformatore religioso Arnaldo da Villanova, morto nel 1310. Dopo anni di degrado e devastazione, negli anni Ottanta del Novecento i lavori di restauro hanno restituito al borgo il suo gioiello migliore. La posizione geografica del piccolo borgo ha sicuramente contribuito alla vittoria: Montalbano Elicona infatti può vantare un panorama che si affaccia sul mar Tirreno, con le isole Eolie, sull’Etna e su tutti i boschi che si diramano attorno al nucleo abitato.

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