Ha scritto due ebook

Il ragazzo che ha girato il mondo senza spendere un soldo (o quasi)

Il ragazzo che ha girato il mondo senza spendere un soldo (o quasi)
09 Maggio 2015 ore 12:55

Il suo nome è Scott Keyes, ha 28 anni e nella vita non si sa bene cosa faccia. O meglio, è un po’ scrittore, un po’ giornalista e molto, moltissimo viaggiatore. Non ha però un lavoro fisso e la cosa che più si avvicina a una professione è quella di girare il mondo, spendendo però pochissimo. Anzi, spesso praticamente gratis. Sembra incredibile, eppure Keyes ha già viaggiato per oltre 354mila miglia (quasi 570mila chilometri) spendendo praticamente zero. Ha fatto 14,3 volte il giro della Terra spendendo quanto una famiglia spende per una settimana a Riccione in agosto. Era prevedibile che la sua storia affascinasse tanta gente, ma soprattutto i suoi amici. E proprio per loro ha deciso di diventare scrittore: «Mi chiedevano sempre come cavolo facessi a viaggiare così tanto spendendo così poco, e allora, stanco di rispondergli, ho deciso di scrivere dei libri che chiarissero tutto». Sono due ebook, intitolati How to fly for free (come viaggiare gratis) e How to find cheap flights (come trovare voli economici). Ha anche creato un’enorme mailing list in cui tiene aggiornati i suoi conoscenti sulle migliori offerte di viaggio. Non pensate però che sia così semplice imitarlo.

 

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[Tutte le tappe del viaggio che ha appena cominciato Keyes]

 

Dal Messico alla Finlandia con pochi dollari. A inizio aprile ha iniziato il suo nuovo, epico, viaggio: partenza dal Messico per poi visitare Nicaragua, Trinidad, St. Lucia, Grenada, Germania, Repubblica Ceca, Ucraina, Bulgaria, Grecia, Macedonia, Lituania e Finlandia. 13 Paesi, 2 mesi di volo e fantastici luoghi da vedere. In totale il suo biglietto aereo prevede 136mila e 500 miglia di volo, ovvero 220mila chilometri circa. L’unico costo? Un paio di piccole imposte aeroportuali per alcuni voli, che ammontano ognuna a non più di 20 dollari. Briciole. Per il resto non sborserà nulla, neppure per i soggiorni in hotel. Per spostarsi, oltre agli aerei, userà le sue gambe e la voglia di fare nuove esperienze (l’autostop non è escluso). Un viaggio che, ha raccontato a Business Insider, ha pianificato in circa 15 ore di “lavoro”, ma oramai ci è abituato. In passato ha viaggiato fino a Milano spendendo appena 130 dollari, nelle Galapagos con 45 dollari e in Norvegia e Belgio con soli 350 dollari.

È una vita complicata. Per ottenere tutto questo, però, c’è bisogno di tanto impegno. I viaggi che Keyes fa, infatti, sono frutto di un lungo studio e della raccolta punti che effettua in ogni modo possibile. Oggi è in possesso di ben 25 carte di credito e ne apre e chiude diverse in continuazione, tutto solo per ottenere i bonus miglia. In sostanza, in America, molte banche hanno accordi con compagnie aeree affinché ogni spesa con una carta di credito dia diritto all’accumulo di un certo numero di miglia, in modo tale che più uno spende più uno ha la possibilità di volare gratis. Keyes, però, ha capito che ci sono delle piccole falle nel sistema: spesso, all’apertura di una nuova carta di credito, ricevi in premio un tot di miglia senza alcuna spesa. E poi il web è pieno di promozioni che sono lì ad aspettare solamente di essere sfruttate. Per il suo viaggio attorno al mondo, Keyes ha analizzato attentamente ogni volo, ogni sosta, ogni coincidenza, ha evitato i voli che nascondevano tasse aggiuntive. Lo stesso fa per gli alberghi: sono molte le catene, negli Stati Uniti, che lanciano promozioni e raccolte punti per soggiorni gratis, non solo nei confini nazionali. Poteva forse Keyes lasciarsi sfuggire queste occasioni? Il suo pc e i suoi smartphone sono continuamente connessi a una rete di blog, canali social e siti che raccolgono, no stop, questi tipi di offerte. Basta consultarli e scegliere ciò che si preferisce. Sembra facile, ma è una vita complicata. Certo, poi puoi rilassarti due mesi girando il mondo. Il giusto premio per tanta fatica forse.

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Per lavorare c’è tempo. Oggi Keyes è, ufficialmente, un reporter per il sito Think Progress, ma nei fatti è da diverso tempo che non ha un vero lavoro. Fino a circa un anno fa, Keyes viveva in Messico, a Oaxaca, doveva aveva un posto fisso. A un certo punto si è però stancato di stare lontano da casa e ha deciso di rientrare negli Stati Uniti. È stato allora che ha pensato che sarebbe stato bello prendersi un po’ di tempo di pausa da dedicare alla sua grande passione, i viaggi. Naturalmente aveva già affinato il suo metodo di ricerca voli e raccolta punti-miglia e l’aveva già usato per molti viaggi, ma ora aveva la grande occasione di dedicare tutto il tempo che voleva alla sua passione. I soldi, del resto, non sono un problema visto l’esborso minimo che necessitano le sue vacanze: «La gente, solitamente, lavora tutto l’anno per pagarsi poi, a cifre assurde, appena qualche giorno di relax. Io faccio il contrario» racconta a Business Insider.

Sempre al portale anglosassone racconta anche che grazie ai suoi biglietti omaggio ha accesso alle migliori sale d’attesa degli aeroporti di tutto il mondo, dove può mangiare, bere e usare il wi-fi gratuitamente: «Praticamente è una giornata in ufficio per me la pausa tra un volo e l’altro». La giornalista di Business Insider l’ha intervistato durante lo scalo di 10 ore a Dallas, mentre Keyes era ospite del Centurion Lounge. Merito di una raccolta punti-miglia con la sua American Express. «C’è tempo per tornare a cercarmi un posto fisso – continua Keyes –. Prima voglio godermi questa vacanza. Ho pensato che l’assenza di un lavoro era la grande occasione per fare questo viaggio».

 

https://youtu.be/QucuNkM5ecE

 

Organizzazione e flessibilità. «Questo modo di viaggiare non è affatto semplice per i principianti» spiega Keyes. Effettivamente serve una grande dimestichezza con l’arte della raccolta punti, della ricerca dei coupon adatti e anche doti organizzative. Keyes, ad esempio, ha un foglio di calcolo elettronico in cui segna, quotidianamente, tutti i punti raccolti e gli sconti ottenuti, in modo da non perdere mai il conto e potersi organizzare al meglio al momento del viaggio. La buona notizia, però, è che tutti potrebbero imitarlo: «Difficile non vuol dire impossibile. Basta prenderci la mano e alla fine chiunque potrebbe andare dall’altra parte del mondo per pochi dollari». Un altro requisito fondamentale per questo modo di viaggiare è la flessibilità: «Devi fare tabula rasa dei tuoi desideri. Non devi partire con l’idea “ah, vorrei andare qui”. Devi vedere cosa ti offre il mercato in base alle tue opzioni e poi decidere. Bisogna essere flessibili, essere pronti a cambi di programma repentini e inattesi».

Oggi è certamente l’uomo che ha viaggiato di più spendendo di meno al mondo: «Già, ho all’attivo 354mila miglia di volo e le tasche certamente non in rosso. Sono felice. La Terra dista dalla Luna 250mila miglia. Ancora 150mila miglia e potrò dire di essere andato e poi tornato dalla Luna». I suoi pensieri sono però concentrati sul prossimo viaggio: «Sono curioso ed emozionato. Non vedo l’ora di visitare tutti questi incredibili posti. Ho viaggiato molto, ma mai in molti di questi. La tappa che più mi incuriosisce? Praga. Ho visto che lì c’è una spa totalmente dedicata alla birra. Non so che ci fanno, ma ho visto la gente che si immergeva in meravigliose vasche piene di birra. Cosa può volere di più un uomo?».

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