«Paura di fallire? Ogni fallimento è un passo avanti»

Il ragazzo che ha lasciato gli studi e ora punta al milione di dollari

Il ragazzo che ha lasciato gli studi e ora punta al milione di dollari
06 Maggio 2015 ore 12:35

Immaginate di avere 19 anni e la consapevolezza che gli studi che state facendo non vi porteranno da nessuna parte. Di sapere che la vostra strada è un’altra, anche se ancora bene non sapete bene quale sia realmente. È ciò che è successo, due anni fa, a Chandler Bolt. Allora frequentava il secondo anno al College di Charleston. Più che seguire le lezioni si divertiva con gli amici e aveva un desiderio: essere imprenditore di se stesso. L’intraprendenza non gli è mai mancata, visto che già a 11 anni, invece che mangiarsi le merendine che la mamma gli dava ogni giorno, le vendeva ai compagni, tenendosi poi i soldi per altre passioni. Alla fine il college lo lasciò veramente e oggi, nell’anno in corso, potrebbe arrivare a guadagnare 1 milione di dollari.

La scelta. Oggi, Chandler, racconta a Business Insider la sua scelta con il sorriso, ma in realtà non furono giorni facili. Sapeva che, molto probabilmente, avrebbe deluso i suoi genitori decidendo di abbandonare gli studi e, contemporaneamente, ancora non sapeva bene neppure lui cosa avrebbe voluto fare da grande. Sapeva solo che ce l’avrebbe fatta. Ricorda che viveva come un enorme peso l’idea di doversi laureare in poco tempo, il prima possibile, affinché il costo degli studi non gravasse eccessivamente sulle spalle della propria famiglia. Iniziò così a fare un rapido bilanciamento, come si dice in gergo economico, costi-benefici: quanto gli sarebbe costato continuare a studiare di malavoglia, piuttosto che mollare tutto? «Mi dicevo: “Di questo passo finisci tra tre anni e mezzo” ed ero avvilito. E subito dopo mi domandavo: se non riesci a finire presto gli studi, vale veramente la pena finirli?». Non ci volle molto tempo perché Chandler capisse che no, non ne valeva la pena. Anche perché con la sua misera borsa di studio, completare gli studi, tra tasse e spese di soggiorno, gli sarebbe costato almeno 7mila dollari, e solo per due anni. Con questi costi, difficile che, in America, le università diventino dei “parcheggi di fannulloni”.

 

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[Chandler Bolt negli anni del college, quando lavorava per Student Painters]

 

Costruirsi un’opportunità. Chandler, in effetti, a prima vista poteva sembrare il tipico ragazzetto viziato, con tanta voglia di divertirsi e poca di fare. In realtà, semplicemente, l’ambiente scolastico non era il suo. «Iniziai a guardare al costo degli studi non come a un peso, bensì come a un’opportunità – racconta oggi –. Non pensavo “o mio Dio, quanto mi costa finire gli studi!”, ma a quello che avrei potuto invece fare con quei soldi. Lo studio, per me, era diventato un limite». A differenza di tanti suoi coetanei, infatti, Chandler era conscio che se avesse smesso di studiare avrebbe dovuto rimboccarsi le maniche per costruirsi un’opportunità. Per questo, i momenti che veramente apprezzava negli anni del college, erano gli stage in piccole aziende, le esperienze che gli permettevano di conoscere veramente il mondo là fuori.

Una sua passione, da sempre, è la scrittura. Durante un tirocinio in una società chiamata Student Painters, Chandler incontrò James Roper, studente più grande di lui ma altrettanto affascinato dal mondo della letteratura e, soprattutto, dell’editoria. Divennero amici e iniziarono a scrivere insieme un libro, intitolato The Productive Person, ispirato alle esperienze che aveva vissuto Chandler sin da adolescente nel mondo dell’imprenditoria, seppur a livelli piccolissimi. Una sorta di guida con consigli e semplici programmi giornalieri per bilanciare al meglio le proprie passioni con il proprio lavoro e la propria vita. Naturalmente neanche pensarono di proporlo a una casa editrice, chi avrebbe mai dato ascolto a due ragazzotti che “giocavano” a fare i grandi? Decisero però di autopubblicarselo. Nel novembre del 2013, The Productive Person arrivò sul mercato letterario. E tutto cambiò.

 

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[Il libro The Productive Person, di Chandler Bolt e James Roper]

 

Guadagnare senza fare nulla. Inaspettatamente, il primo mese il libro portò nelle tasche di Chandler e James 7mila dollari. I due rimasero di stucco. Pensarono a un caso, ma nei mesi successivi il libro continuò a fruttargli costantemente tra i 2mila e i 5mila dollari, al mese. Chandler, ora che i soldi non erano più un problema, decise di aspettare a lasciare la scuola: aveva fatto domanda per poter andare a studiare in Austria. Non tanto per lo studio, quanto perché da sempre sognava di poter fare snowboard sulle Alpi. Ottenne l’ok e così partì per l’Europa. Un giorno, mentre stava calcando le meravigliose piste austriache, un amico gli chiese come stava andando il libro. «Bene» rispose Chandler, «ieri, mentre siamo stati tutta la giornata sullo snow, io ho guadagnato 400 dollari». Era vero: il ragazzo stava iniziando ad apprezzare la fine arte del guadagno senza fatica. Anzi, proprio senza fare nulla. A gennaio 2014 tornò in America e decise che era veramente venuto il momento di lasciare gli studi. In quei giorni, economicamente, c’erano le entrate del libro a tenerlo a galla. Fece i bagagli e se ne andò. Dove però? «Non avevo la minima intenzione di restare a Charleston e men che meno di tornare dai miei». Per sei mesi va a vivere in Iowa, insieme ad altri giovani imprenditori. Poi, a settembre 2014, si trasferì a San Diego, dove vive ancora oggi. «La scelta per me fu semplice – dice –. Sapevo che qui vivevano persone, amici, da cui avevo tanto da imparare».

 

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[Chandler Bolt durante il soggiorno in Austria]

 

Una nuova avventura. Mentre il libro continuava a farli guadagnare, Chandler contattò l’amico James: aveva finalmente capito cosa voleva fare nella vita. I due, dopo qualche settimana di studio, hanno aperto una società, chiamata Self Publishing School. Organizzano corsi e guide per insegnare ad autori senza casa editrice come fare in modo che la loro opera, in tre mesi, sia presente sugli scaffali delle librerie, proprio come avevano fatto loro un anno prima. I partecipanti hanno due opzioni: con mille dollari hanno accesso, a vita, agli strumenti e ai materiali formativi della società; pagando 3mila dollari, invece, si può partecipare a dei corsi settimanali personalizzati. In pochi mesi il successo fu subito tanto, trainato anche dai nomi di Chandler e James, diventati emblema della “editoria fai-da-te”. Ad oggi sono circa 170 le persone che hanno partecipato ai corsi e Chandler spiega che ora stanno valutando di abbassare i costi, affinché sempre più persone siano invogliate a partecipare. La loro mailing list, che comprende una marea di interessati, conta già 12mila nomi, tutti potenziali clienti. Entrare in questa mailing list, naturalmente, ha un costo e pertanto anche da qui i due soci guadagnano, facendosi intanto anche pubblicità.

 

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[Chandler Bolt (a sinistra) con l’amico e socio James Roper (a destra)]

 

Obiettivo: 1 milione di dollari. Solo nel 2014, Self Publishing School ha guadagnato 86mila dollari, in poche settimane. Nel 2015 ha già incassato 225mila dollari. Sia Chandler che James sono ottimisti: sfondare la soglia del milione di dollari nell’anno in corso non è fantascienza. Certo, la vita di Chandler è cambiata radicalmente: altro che guadagno senza fatica, ora lavora circa 60 ore a settimana e porta a casa 3mila dollari al mese perché tutti i soldi in più vengono reinvestiti nella società. «Non ho creato la Self Publishing School per fare soldi facili. Ho finalmente capito veramente quello che voglio fare. È la mia strada – dice oggi –. Sapevo che non avrei mai passato la mia vita con i piedi nella sabbia e il conto in banca pieno. Fino a quando guadagnerò abbastanza soldi per vivere tranquillo e divertirmi un po’, sarò felice. Non chiedo altro». Oggi Chandler è diventato un esempio per i tanti giovani che non hanno intenzione di continuare gli studi e hanno, invece, voglia di fare: «Non abbiate paura di saltare. Non abbiate paura del fallimento. Ogni fallimento è un piccolo passo avanti. Le persone con più successo sono anche quelle con più fallimenti alle spalle». L’ultimo pensiero di Chandler va agli amici del college: «Da quando ho lasciato gli studi ho scritto un best-seller, vissuto di rendita e aperto un business da almeno 300mila dollari. Loro si stanno per laureare».

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