Il rigore per il Carpi non c’era Ma questa Atalanta fa dormire

Personaggi 29 Febbraio 2016 ore 08:30

Chiariamo subito il concetto: il rigore per il Carpi non c’era perché è stato un grazioso regalo agli emiliani firmato Calvarese, uno dei troppi arbitri tecnicamente mediocri che Messina si ostina a mandare in giro. D’altra parte, il designatore bergamasco si ispira a Collina, il designatore Uefa che non ne azzecca una e tutto si tiene. Ma, a parte il fatto che Borriello dovrebbe pensare a segnare finalmente un gol nella porta avversaria, anziché intervenire goffamente nella propria area combinano i casini che combina, così com’è, questa Atalanta fa dormire. E – quel che è peggio – non c’è verso che Reja riesca a svegliarla.

Bastava osservare le espressioni di Antonio e Luca Percassi, in tribuna al Braglia, per capire quanto i primi ad essere sconcertati per le condizioni della squadra siano i suoi massimi dirigenti. 6 punti in 12 partite e una vittoria che non arriva mai fanno suonare le campane a martello. Anche se le uniche notizie positive della domenica sono state la mancata sconfitta contro la penultima (siamo messi proprio male) e la sconfitta del Frosinone a Marassi che ha rianimato la Sampdoria. Si aggiungano i ko del Verona e del Genoa, i 7 punti di vantaggio sui ciociari terz’ultimi (che diventano 8 con gli scontri diretti) e si ha un’idea della salvezza che viene avanti, in un clima di grigia mediocrità atalantina.

No, non è questa, non può essere questa la squadra che aveva illuso nel girone d’andata e da tre mesi è precipitata nel limbo di una sciatteria di gioco e di schemi sempre più orripilanti. Sartori ha affermato come Reja non sia in discussione e non c’è ragione di dubitarne, ma questo andare avanti quasi indietro rende sempre più fragile la posizione del veterano degli allenatori. Che, a meno di cataclismi, compirà la missione, cioè salvare la squadra per il secondo anno consecutivo. Ma il rendimento di questo gruppo è inversamente proporzionale alle ambizioni della società e alle aspettative dei tifosi. Un rendimento tanto deludente da non sembrare vero. Occhio, perché i conti si fanno alla fine. E, a salvezza acquisita, non ci saranno sconti per nessuno.

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