Tanti i volontari

La famosa banda di Seriate rifiorita con la Primavera

La famosa banda di Seriate rifiorita con la Primavera
Personaggi 02 Maggio 2018 ore 13:45

La banda di Seriate, nata e fiorita con la Primavera, ma non quella del 21 marzo, bensì il quartiere di Seriate così denominato: fu proprio lì, in corso Roma, che il circolo culturale «Primavera» creò la scuola di musica e la banda Corpo musicale Primavera di Seriate nel 1980. I componenti sono tutti giovanissimi, con una media di dieci, dodici anni, e qualcuno, ancor oggi, fa parte del gruppo bandistico. Non si tratta certo della prima banda seriatese, ma l’ultima, la Donizetti, si era sciolta nell’ottobre 1954. Dalla Primavera alla Banda musicale città di Seriate il passo è breve: nel 1999 avviene il cambio della denominazione e si ricostituisce un gruppo dirigente, indipendente dal non più vivo circolo. Nel 2000 viene emesso il nuovo statuto, che decreta l’autonomia e la riorganizzazione della Scuola di musica e della banda.

 

 

I valori. «Quando siamo subentrati, abbiamo voluto dare un significato più ampio, più cittadino alla banda – spiega Antonino Rubino, l’ex presidente storico –. Nasciamo in primis per dare opportunità musicali ai bambini, ma anche perché vogliamo mantenere certe tradizioni che un tempo erano più vive e che ora, così, possiamo conservare. Non da ultimo, un discorso importante a livello di educazione sociale, personale e relazionale: significa dare un impegno, delle responsabilità ai ragazzi. Per fare uno sport non serve studiare, per suonare uno strumento serve davvero molto tempo, impegno, studio, rigore, capacità di relazionarsi con sé e con gli altri, a maggior ragione perché bisogna entrare in sintonia con gli altri suonatori».

Il repertorio. Il repertorio della Banda contribuisce senza dubbio a un’apertura musicale e mentale non indifferente: «La passione e l’espressività che i maestri vogliono comunicare può passare attraverso musiche diverse: esistono repertori per bande che riprendono i classici, come Verdi, Piccini, Beethoven, ma spesso i maestri che si sono succeduti nel tempo hanno proposto rock, pop, colonne sonore dei film, musiche di cantautori come De André, rivisitando tutto in chiave bandistica», prosegue Antonio Mondoni, l’attuale presidente. La fama della banda seriatese si è allargata anche in provincia, tanto che spesso vengono chiamati fuori sede: «Noi siamo soliti fare elevazioni musicali in chiesa, poi concerti e servizi legati a manifestazioni religiose e civili indette da enti e associazioni, parrocchie non solo della nostra cittadina, ma anche al di fuori», aggiunge.

 

 

Volontari e volenterosi. Tutto il direttivo è formato da volontari che forniscono il loro aiuto per passione: «Siamo tutti genitori di ragazzi che son passati dalla banda e, finché non ci saranno altri genitori con la voglia di darsi da fare, noi ci impegneremo nel dare una mano», dice la signora Donatella Rossi, uno dei genitori impegnati come volontari. Nonostante l’impegno, i problemi non mancano: «Il grosso dei musicanti nasce cresce e si istruisce all’interno della scuola, ma abbiamo un forte ricambio nella banda senior. La partecipazione va ad annate, ma siamo sempre fiduciosi e vogliosi di darci da fare soprattutto per l’affiliazione di allievi sempre nuovi per la scuola di musica, che possano anche proseguire il percorso nella banda» aggiunge la signora Donatella. Fortunatamente c’è un gruppo di volontari che non solo si occupa di aspetti “leggeri”, come la pubblicizzazione degli eventi, ma anche di lavori più pratici, come il trasporto delle strumentazioni, i trasferimenti, l’insonorizzazione dei locali della sede della banda presso la Casa delle associazioni, oppure l’archivio di foto e articoli di giornale, di cui si occupa il signor Giampiero Mariani, il compito del tesoriere, svolto da Emanuela Riva, e così via.

 

 

I maestri. Durante questi trentotto anni, si sono susseguiti diversi direttori: il primo fu Guido Aber, cui seguirono, tra i più famosi, Angelo Bolciaghi, Vincenzo Porsio, Silvio Maggioni, Oscar Gelmi, Carlo Re, e ora da sei anni la banda è guidata da Emanuele Cicinato: «Sono il direttore dal settembre 2012: io sono un docente di musica delle scuole medie e dirigo anche la banda di Telgate. La cosa bella all’interno di questo gruppo è il rapporto che si crea, non solo professionalmente, ma anche dal punto di vista umano: io cresco come direttore insieme a loro, loro crescono come musicisti con me. Insomma, è una grande famiglia: se ci sono difficoltà si superano insieme, si condividono momenti belli e intanto il rapporto tra noi diventa profondo: loro sanno di me i punti deboli e quelli di forza, ma, allo stesso modo, io di loro. È un rapporto profondo che va oltre quello di maestro e allievi».

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