La posta degli amori sfigati È egoista la storia che funziona

Personaggi 18 Agosto 2018 ore 09:45

Cara Alba,
Non pensavo, sinceramente, che sarei arrivata a scrivere una lettera del genere un giorno. Non pensavo ne avrei mai avuto bisogno. Invece è successo: mi sono innamorata di un ragazzo di colore. E, fin qui, non credo ci sia nulla di strano. Salomon è un ragazzo bravissimo, che studia Ingegneria e si fa un mazzo così per aiutare i suoi genitori, arrivati dalla Nigeria ormai più di vent’anni fa. Ci frequentiamo ormai da diversi mesi e, giustamente, lui vorrebbe incontrare i miei genitori come io ho incontrato i suoi. Ma è impossibile. I miei non capirebbero mai. Forse mia mamma, con un lungo ed estenuante lavoro ai fianchi da parte mia, potrebbe accettare la situazione. Ma mio padre no, mai. È un uomo vecchio sia sulla carta d’identità che nel cervello, con pregiudizi e… Sì, razzista. Ti assicuro che sono io, sua figlia, la prima a soffrirne. La prima a stare male nello scrivere e dunque nell’ammettere questa cosa. Ma è un dato di fatto. Ormai Salomon credo lo abbia capito, anche se non gliel’ho mai detto. E non accetta la cosa. Insiste per conoscere i miei e io ogni volta trovo una scusa diversa. Non può andare avanti così a lungo: si stancherà lui, mi stancherò io. Non voglio si arrivi a un punto di rottura, ma non so davvero cosa fare.
Simona

 

Cara Simona,
Innanzitutto (piccolo premio di consolazione), questa è una storia molto vecchia, ricorrente, pluri-sceneggiata. Il che vuol dire che il tuo disagio è stato condiviso da molti. Ma questo, giustamente, non ti interessa. Quando due si amano, non si sa perché, c’è sempre qualcuno che non rimane contento. Un ex, qualche amico segretamente innamorato, qualche amico che si sente spodestato. Certo è che quando questo qualcuno è una persona che dovrebbe amarci più di ogni cosa, la difficoltà aumenta. La tua relazione è a un momento decisivo: facciamo sul serio oppure no? Fare sul serio vuol dire «lasciare ogni cosa al suo posto e partire», come canta Cesare Cremonini, compreso il padre razzista. È egoista la storia d’amore che funziona; qualcuno distrutto ai bordi del suo corso, se cerchi, lo trovi. Tu scrivi a me, ma sai che non hai scelta. Sai che dovrai affrontare la tua famiglia, sai che le tue scelte avranno delle conseguenze. Sai che ci saranno delle scenate, ma, secondo me, sai anche che un padre non può restare arrabbiato per sempre e che prima di quanto tu creda, anche lui vedrà nel tuo ragazzo tutte le belle cose che vedi tu. Non c’è nessuna gloria nel privare una figlia di un sorriso.
Alba

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