«Tutti li amano»

La signora dei daini di Orio al Serio

La signora dei daini di Orio al Serio
30 Marzo 2017 ore 05:00

«Negli Anni Ottanta sono andata con mio marito al parco delle Cornelle di Bergamo e ho visto questi splendidi animali. Me ne sono innamorata e ne abbiamo acquistati due. Ora sono molti di più»: con queste parole Maria Teresa Frigeni spiega come è diventata la «signora dei daini» di Orio al Serio.

L’amore per questi animali è scoccato oltre trent’anni fa, e continua tuttora: «Il branco che vive qui oggi è la terza generazione di animali. Non ne abbiamo acquistati altri, sono tutti un’unica famiglia». I daini vivono in un grande spazio verde in via Europa. Qui hanno una casa, un abbeveratoio e un grande prato di proprietà della famiglia, nonché l’amore e il rispetto di tutti. «Tutti i vicini vogliono bene ai miei animali, e spesso vengono a dar loro verdura e pane secco o avanzato». Anche i fruttivendoli e panettieri della zona, molti di Bergamo, consegnano a Orio pane e brioches, che la signora Frigeni lascia seccare.

La cura e l’amore per i daini, come una tradizione di famiglia, sono state trasmesse anche al figlio Luigi Carissoni. «Ci fanno compagnia da sempre – spiega l’uomo, padre di tre figli – e ormai siamo tutti molto affezionati. È da quando sono piccolo che aiuto mia madre e ora anche i miei figli danno una mano. Ma sono comunque animali che si autogestiscono».

Ma i daini non hanno conquistato solo la famiglia. «Passano sempre molti bambini e ragazzi a fare foto. Ormai i miei daini sono diventati famosi», spiega. La fama della signora, nel corso del tempo, si è diffusa ben oltre i confini oriesi. I turisti che, atterrati all’aeroporto, entrano in Orio al Serio da via Europa notano spesso gli animali che giocano nel loro spazio e scattano fotografie e video. Scherza Luigi: «Probabilmente ci sono più foto dei nostri daini che di qualche attrazione di Bergamo. Ricordo che una volta, durante una cena, alcuni amici hanno iniziato a scambiarsi delle immagini con il telefonino. Quando le foto sono arrivate a me, ho scoperto che erano i miei daini. Mi ha fatto molto piacere», racconta la signora.

 

 

Ogni anno il lavoro di manutenzione è molto, ma nonostante tutto «i daini si divertono e sono felici qui. Quest’inverno è stata dura per loro – spiega la signora Frigeni – È anche gelata l’acqua sorgente che sgorga vicino alla casetta. Il lavoro non è pesante, e io sono aiutata dai figli e dai nipoti. Sono comunque animali che richiedono molte cure e attenzioni». La famiglia, difatti, si occupa da sempre di mantenere il prato in ordine e pulito, dare da mangiare e bere agli animali e curarsi della loro salute. «Sono animali molto intelligenti. Ormai quando vedono arrivare il veterinario scappano, ma lo fanno solo con lui», racconta divertita. Ma, come sottolinea più volte, sanno anche dimostrare affetto e ricambiare i sentimenti umani: «Capita spesso di avere ospiti, e loro si avvicinano sempre per essere osservati e fotografati. Sono animali selvatici ma si affezionano, e noi ci affezioniamo a loro. Ormai mi tengono compagnia».

Ogni anno, le femmine del branco partoriscono nuovi cuccioli che vanno a ingrandire la famiglia di daini. «Anche quest’anno ci saranno nuovi cuccioli. E ogni volta i miei nipoti danno loro nomi nuovi», racconta Maria Teresa. Tra gli altri, «Mangia brioche» è il capobranco. «I miei nipoti l’hanno chiamato così perché domina sul branco, e vuole sempre mangiare tutto. Saranno per sempre un bel ricordo per me e tutta la mia famiglia», conclude l’ormai nota «signora dei daini».

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