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incredibile ma vero

La storia del dottor Munda, che visitando a domicilio i pazienti li ha salvati dal Covid

È medico di base a Selvino e Nembro. Nessuno dei suoi assistiti è mai stato ricoverato né è morto a causa del coronavirus. E c’è anche chi lo chiama da altre provincie per essere visitato

La storia del dottor Munda, che visitando a domicilio i pazienti li ha salvati dal Covid
Personaggi Val Seriana, 02 Novembre 2020 ore 17:24

La storia del dottor Riccardo Munda, medico di base a Selvino e Nembro, raccolta dal Corriere della Sera ha dell’incredibile, ma testimonia ancora una volta l’importanza che la medicina territoriale e l’assistenza domiciliare possono costituire per i malati, soprattutto per quelli più fragili. Riccardo Munda, come tutti i medici, è tra quelli che sono stati travolti in primavera dal coronavirus che, in particolar modo nella Begramasca, ha colpito con particolare virulenza. Ciò che ha dell’incredibile è che nessuno dei suoi assistiti (in totale segue circa 1.400 persone suddivise tra i due comuni della Val Seriana) è mai stato ricoverato in ospedale né è morto a causa del Covid. «Nessuno di quelli che mi hanno chiamato chiedendo aiuto – specifica il medico -. Li ho seguiti nel tempo e sono tutti guariti. Se poi altri si sono presentati direttamente al pronto soccorso e non sono mai passati da me ovviamente non posso saperlo».

Per curare i malati non ha usato nessuna formula magica o farmaco miracoloso. Il dottor Munda ha spiegato al Corriere che, semplicemente, senza poter immaginare che si trattasse di coronavirus, ha visitato tutti i giorni i malati e curato i casi di polmonite come ha sempre fatto. Ossia, prescrivendo terapie personalizzate con farmaci più adatti (anche combinati tra loro) e attraverso l’ossigenoterapia e l’aiuto di un’infermiera per le flebo reidratanti.

E alla domanda sul perchè l’assistenza domiciliare non sia così diffusa tra i colleghi, il medico risponde che una delle ragioni è che non è pagata salvo casi particolari e che i medici di famiglia sono troppo pochi, andrebbero raddoppiati. «Non voglio fare il fenomeno, non sono certo un luminare – ha aggiunto nel corso dell’intervista -. Ma una cosa la so: i pazienti hanno bisogno di medici che ci siano quando li chiamano. Assistere significa prendersi cura delle persone, stargli vicino quando hanno bisogno. Mai come con questo virus prendersi cura è diventata anche una questione psicologica».

La storia di Riccardo Munda è corsa da un orecchio all’altro, tanto che il medico è anche andato ad assistere a domicilio persone che abitano in provincia di Milano o di Torino ma che, spaventate, lo hanno chiamato per chiedergli aiuto.

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