Talenti emergenti

La storia di Erika Tolotti, la figurinista alla ricerca dei propri sogni da Milano a Bergamo

Eika, 25 anni, è nata a Monza e cresciuta nell’hinterland milanese, ha studiato moda all’istituto Eugenio Montale di Cinisello Balsamo. Andrea Ubbiali l'ha scelta per collaborare con lui. «Questa professione è una vera e propria forma d'arte»

La storia di Erika Tolotti, la figurinista alla ricerca dei propri sogni da Milano a Bergamo
Bergamo, 02 Agosto 2020 ore 22:09

di Federico Rota

Milano è la città universalmente nota come la capitale della moda. Verrebbe quindi logico pensare che per chiunque senta il desiderio di lavorare in questo settore la scelta più saggia sia quella di restare all’ombra della Madonnina. Invece succede anche che una giovane ragazza decida di lasciarsi alle spalle via Monte Napoleone, via Manzoni, via della Spiga e Corso Venezia per inseguire il suo sogno in provincia e, per la precisione, a Bergamo.

È la storia di Erika Tolotti, 25 anni, nata a Monza e cresciuta nell’hinterland milanese che, dopo aver studiato moda per cinque anni all’istituto Eugenio Montale di Cinisello Balsamo, tre anni fa ha deciso di trasferirsi nella Bergamasca. Erika nella vita è una figurinista. Per chi non lo sapesse, la figurinista è quella persona in grado di rappresentare graficamente su una modella i capi d’abbigliamento che un’azienda intende confezionare, ispirandosi alle indicazioni dello stilista o al concept della linea. Così facendo si preparano gli abiti per le successive fasi di modellazione.

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«Ho deciso di lasciare Milano e di trasferirmi a Bergamo perché il mio ragazzo è bergamasco e, soprattutto, perché sentivo che qui potevo trovare uno sbocco concreto a quella che è la mia passione più grande: creare figurini. Milano è una città che all’apparenza offre tante opportunità ma, di fatto, le fagocita – racconta Erika -. Bergamo è una città in cui si ha tutto a portata di mano, pur non essendo caotica; non tornerei mai indietro. A scuola ho studiato dalla sartoria al disegno, fino al modellismo; tutto ciò che c’è da sapere per realizzare un abito. Disegnare però è ciò che amo. Ricordo che da piccola, quando venivano ospiti a casa la domenica, per ognuna delle donne presenti creavo un disegno personalizzato, con un abito di mia invenzione».

La figurinista è una vera e propria forma d’arte, che coniuga la creatività con le esigenze concrete legate alla realizzazione di un abito. «Ognuno ha il suo stile, ma personalmente mi piace raffigurare le persone con indosso ogni abito che sta per essere creato – spiega la venticinquenne -. Seguo le indicazioni che mi vengono date ma, in privato, mi esercito disegnando alcune creazioni originali, che poi pubblico sul mio profilo (per chi ha Instagram consigliamo di visitare la pagina @erika_tolotti, ndr). Al momento collaboro con lo stilista Andrea Ubbiali. È stata la mia più grande soddisfazione, anche perché non mi aspettavo di ricevere una proposta in così poco tempo».

«Avevo provato a contattarlo tramite un’amicizia che abbiamo in comune, ma l’esplosione dell’emergenza sanitaria aveva congelato un po’ tutto – conclude Erika Tolotti -. Durante il lockdown ha notato un mio disegno e dal nulla mi ha scritto, ingaggiandomi. Ho ricevuto un figurino di prova, il mio stile è piaciuto e così abbiamo iniziato a collaborare. A oggi ho già creato per lui una decina di disegni. Inoltre, sto realizzando a mano una serie di bracciali, che ho disegnato personalmente, ricamati con rose e perle per le damigelle di un matrimonio. Mi auguro che questa esperienza serva a poggiare le basi per un progetto di vita concreto e per la mia carriera professionale».

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