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L’artista che usa Photoshop per rendere grasse le celebrity

L’artista che usa Photoshop per rendere grasse le celebrity
Personaggi 03 Marzo 2015 ore 13:02

Oramai da tempo, s’è imposto nel mondo il concetto che “curvy è bello”. Le forme, infatti, si sono riconquistate degli spazi nella moda che, negli anni, erano invece stati occupati totalmente dall’inconsistente magrezza di tante top-model che hanno calcato le più importanti passerelle del mondo. Se anche The Cal, il noto calendario Pirelli, nel 2015 e per i suoi 50 anni ha aperto le porte alle curve da capogiro della modella “plus-size” Candice Huffine, è proprio il caso di dire che qualcosa è cambiato.

Nonostante tutto questo non si può negare che è difficile trovare, nel grande mondo dello star system, donne paffutelle e unanimemente riconosciute come delle sex symbol. Qualche curva sì, ma solo nei punti giusti. A mettere ora in dubbio questa evidenza c’è però un artista spagnolo, David Lopera, che sta spopolando sul web. In realtà Lopera è un informatico di appena 20 anni, che si diletta a usare Photoshop per realizzare delle immagini ironiche e con un fondo artistico. Un giorno, un po’ per gioco e un po’ per la sua dichiarata passione verso le donne in sovrappeso, s’è divertito a vedere come sarebbe stata Katy Perry con qualche chilo in più (qualche è un eufemismo). L’immagine l’ha poi postata sui suoi profili social e non c’è voluto molto perché diventasse virale. In poco tempo gli è piovuta addosso una popolarità inattesa, che l’ha reso uno dei più quotati artisti 2.0.

 

katy perry

[L’immagine ritoccata di Katy Perry ritoccata da David Lopera]

 

Photoshop… al contrario. L’idea da cui tutto prende il via è divertente. Photoshop, noto programma usato per modificare le immagini, viene spesso utilizzato dai fotografi professionisti per ritoccare gli scatti realizzati. Sulle modelle serve a togliere quelle piccolissime imperfezioni che renderebbero la foto meno perfetta agli occhi del pubblico. Sovente è usato per togliere qualche chiletto di troppo dai fianchi o dall’addome delle persone fotografate. Girando per il web sono tantissime le immagini del “prima e dopo” il ritocco di Photoshop, in cui si può notare quanto, con pochi click, si possa trasformare uno scatto. In termini di tempo, l’ultima a partecipare a questo “giochetto” è stata Cindy Crawford, indimenticata super modella degli anni ’90, bellissima, ma che presenta oggi sul proprio corpo l’inesorabile scorrere del tempo. Con coraggio, la Crawford ha voluto mostrare al mondo intero la sua reale immagine e quella invece modificata con il software: sembrano due persone completamente diverse.

 

crawford

[L’immagine del “prima e dopo” Photoshop diffusa da Cindy Crawford con lei modella]

 

Lopera ha invece pensato che Photoshop poteva essere usato non solo per togliere qualche chilo, bensì per aggiungerlo. «Certamente nei miei lavori ci sono delle sproporzioni – ha spiegato al Daily Mail –, ma la mia intenzione è dimostrare che anche le donne grasse sono belle e ho provato a farlo con alcuni volti noti del mondo dello spettacolo». Un’idea che ha presto riscontrato grande successo nel pubblico: in poco tempo la sua “DeviantArt” (così ha chiamato la sua arte lo spagnolo) ha affascinato il mondo e sono iniziate a piovergli richieste di modifiche di immagini di donne di tutto lo star system. Circa il 5% dei suoi lavori sono realizzati su commissione. Un giorno, dice, sogna di poter rendere questo il suo lavoro, ma intanto si gode il momento. E nella sua rete sono cadute donne bellissime come Emma Watson, Mila Kunis, Jennifer Lawrence e Kim Kardashian, per dirne solo alcune.

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Le critiche. Oltre che un business e un semplice divertimento, Lopera sta tentando di trasmettere un messaggio con le sue immagini modificate. L’artista infatti spiega che il suo progetto può contribuire a promuovere un’immagine del corpo più sano, stimolando l’autostima e ricordando che qualche curva pienotta non dispiace, anzi. Ma non tutti sono d’accordo con lui: sul sito femminile Bustle, ad esempio, la blogger Marie Southard Ospina ha espresso un giudizio negativo sul progetto dell’artista spagnolo. Secondo la Ospina, «questa scelta di rappresentare il corpo femminile si tramuta in un’ulteriore manipolazione dell’immagine della donna, forse anche peggiore del piccolo ritocco con Photoshop a cui eravamo abituate. Con tutte le blogger paffutelle e portatrici di messaggi positivi sul mondo delle “plus-size” che ci sono e che tentano di combattere i pregiudizi, è veramente irrispettoso dover rivolgersi all’alterazione delle immagini di celebrità femminili per dimostrare che aver qualche chilo in più non è grave». Punti di vista, ma certamente le opere di Lopera, se non socialmente utili, risultano essere quantomeno divertenti.