Il personaggio

L’impero dei mascara ha il suo re Uno su cinque lo produce Ancorotti

L’impero dei mascara ha il suo re Uno su cinque lo produce Ancorotti
Personaggi 23 Maggio 2018 ore 12:37

«Lei è superstizioso?». «Sì, tantissimo». Ma non sono solo i corni rossi, alle spalle della grande scrivania, a raccontare  Renato Ancorotti, patron di Ancorotti Cosmetics e imperatore della cosmesi italiana, che parte da Crema. È soprattutto il colore. Ovunque, nelle foto e nelle pareti dell’azienda appena fuori Crema che è il centro nevralgico di un impero che fa numeri da capogiro.  Quello più famoso è 20. Come la percentuale di confezioni di mascara in tutto il mondo che sono passate da Ancorotti. E poi ci sono gli altri numeri, tutti a sei, sette cifre, nove cifre. Come il miliardo di euro che vale oggi il fatturato della cosmesi, gran parte del quale si realizza nel polo cremasco costruito a suo tempo  anche attorno ad Ancorotti.  La notizia è che dal 21 giugno sarà anche il presidente di Cosmetica Italia. Un colosso da cinquecento aziende, che traina un settore  in cui «Made in Italy» non è una frase vuota. Perché la cosmesi italiana piace quanto il vino e la pasta.  Crema.

Soldi e lavoro. E porta soldi e lavoro, anche a Crema. Eccolo, un altro numero cui  Ancorotti tiene molto: 372. «Sono i dipendenti che abbiamo oggi, di cui 103 stabilizzati in un anno – spiega – La maggior parte sono donne, che occupano ache posti chiave. L’età media? Trentasei anni. E i nostri dipendenti vengono da 25 nazionalità diverse. La vera ricchezza del nostro territorio è questo: l’occupazione. Ma quale occupazione? Quella che vogliamo fare noi è quella che presta attenzione al welfare aziendale. Dobbiamo smettere di pensare solo al profitto: le aziende   crescono se  capiscono che tipo di azienda  vogliono diventare». E non a caso, probabilmente, l’ultima follia di Ancorotti porta il nome di Olivetti. Ancorotti lo cita a memoria: «La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia» scriveva. L’ex stabilimento di Crema era il secondo del colosso di Ivrea, dopo la casamadre. E qualche anno fa era un gigante abbandonato. Poi l’ha comprato lui. Diventerà un pezzo di Ancorotti cosmetics. «A due passi dal centro e a consumo di suolo praticamente zero – continua – Abbiamo ridato alla città un capannone che è il più importante per la storia industriale di Crema, disegnato da Zanuso e da Renzo Piano».

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