Per Windows XP

Lo sfondo più famoso di sempre Storia e aneddoti dietro a un’icona

Lo sfondo più famoso di sempre Storia e aneddoti dietro a un’icona
19 Ottobre 2016 ore 10:00

Avete presente quelle dolci e verdi colline sovrastate da un cielo azzurrissimo punteggiato da candide nuvole? Ma sì, lo sfondo del desktop Windows XP più famoso di sempre. Ebbene, ha una storia dietro. Innanzitutto, si chiama Bliss e raffigura un paesaggio reale: non l’Irlanda, non la Svizzera e non la Francia, come si era inizialmente ipotizzato, ma l’area vitivinicola de Los Carneros American a Sonoma Country, in California. E poi, è una foto scattata realmente: Charles O’Rear, un fotografo del National Geographic, vendette a Corbis, nel 1996, l’immagine che aveva immortalato, di cui Microsoft comprò i diritti nel 2000.

 

 

La storia dello scatto. O’Rear, che abitava nella vicina Napa Valley, nel gennaio 1996 scattò la foto su pellicola con una macchina di medio formato, mentre stava andando, come ogni venerdì, a trovare la fidanzata, Daphne Irwin (sua futura moglie). Stava lavorando proprio con lei a un libro sulla campagna vitivinicola ed era all’allerta per cogliere eventuali opportunità fotografiche. Quel giorno era appena passata una tempesta e le piogge recenti avevano lasciato l’area particolarmente verde. Stava guidando sulla Sonoma Highway quando vide la collina, libera dai filari che normalmente coprivano l’area: erano stati tolti per via di un’infezione di phylloxera. «Ecco qui! L’erba è perfetta, il sole è alto, c’è qualche nuvola», ricorda di aver pensato O’Rear. Si fermò in un punto vicino, sistemò e settò la sua Mamiya RZ67 su un treppiede, scelse la pellicola Fujifilm’s Velvia, spesso usata dai fotografi naturalisti perché capace di saturare alcuni colori, e scattò quattro volte. Il mix tra gli elementi tecnici scelti fece sì che l’immagine apparisse nitida e in un certo qual modo unica. Spiega O’Rear: «Credo che se avessi scattato con 35mm non avrei ottenuto lo stesso effetto». Nonostante tutti abbiano sempre pensato che l’immagine sia digitalmente manipolata, non è affatto vero (Microsoft l’ha solo tagliata un pochino).

 

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Charles O’Rear con la sua foto e la macchina con cui la scattò nel 1996.

 

L’acquisizione di Microsoft. Dato che comunque non la poteva usare per il libro dedicato al vino, O’Rear vendette l’immagine a Corbis come foto di stock quello stesso anno e, nel 2000, il team di sviluppo di Microsoft Windows XP lo contattò. «Non avevo idea di cosa volessero. Stavano cercando un’immagine piena di quiete? Senza alcuna tensione interna?». La Microsoft non acquisì solo la licenza temporanea prevista da Corbis, ma tutti i diritti dell’immagine. E offrirono a O’Rear quello che – lui dice essere – il secondo più ingente pagamento mai concesso a un fotografo per uno scatto. Naturalmente, dovette firmare un contratto confidenziale, ma si sa che il pagamento fu a sei cifre. Persino il corriere che doveva trasportarla, quando seppe il suo valore, si rifiutò e la Microsoft dovette comprare un biglietto aereo per O’Rear fino a Seattle, cosicché potesse consegnare personalmente la foto.

 

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Com’è oggi la collina.

 

Il successo e gli omaggi artistici. «Non avevo idea del successo che avrebbe avuto, né tantomeno l’avevano ingegneri e sviluppatori Microsoft. L’ho capito davvero solo quando, in Tailandia, nel 2010, camminando in un villaggio, l’ho vista in uno schermo del pc». Del resto, dal ’96 ad oggi, Bliss è diventata un’immagine iconica, nonché la foto più vista e più omaggiata al mondo: molti fotografi cercarono di imitare l’opera di O’Rear, e alcuni dei loro tentativi sono stati addirittura esposti in mostre e museo, come ad esempio lo scatto di Goldin+Senneby nello stesso luogo, oggi di nuovo pieno di vitigni, esposo a Paris was Yesterday ad aprile 2007. In tutto questo, l’unico ad averne una copia originale è lui, O’Rear. E la tiene appesa nel salotto di casa sua.

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