I migliori acquisti dell’Atalanta

Personaggi 17 Agosto 2018 ore 08:40

Adesso che i playoff dell’Europa League sono stati conquistati in maniera decisamente brillante (3 vittorie, 1 pareggio, 16 gol segnati, 3 subiti). Adesso che anche Cornelius è tornato a segnare, dopo un’astinenza lunga sette mesi e dieci giorni ed evidentemente sente già la sfida con il suo Copenaghen. Adesso che l’Atalanta ha preso pure Emiliano Rigoni dopo Bettella, Carraro, Pasalic, Pessina, Reca, Tumminello, Varnier e Zapata. Adesso che non è ancora finta, poiché il mercato chiude addì 17 agosto alle ore 20, adesso si può dire chi siano i migliori acquisti dell’Atalanta.

Il primo di nome fa Gruppo e cognome Percassi. Il secondo di nome Tifosi e cognome Bergamaschi. Perché, in calce al secondo successo sull’Hapoel, che, guarda caso, evidenzia la firma di Zapata, l’acquisto più caro dell’intera storia nerazzurra, illuminata dagli ultimi otto anni dalla seconda gestione del signore di Clusone al cui fianco il figlio Luca sta bruciando le tappe. Forse perché la regola della casa è secca e chiara: prima viene l’Atalanta. Sempre. Gli uomini passano, l’Atalanta resta. Insieme con i suoi tifosi.

Anche a  Reggio Emilia, la gente della Dea è stata magnifica. A cominciare dall’omaggio solidale, sincero, spontaneo a Genova, alle vittime e ai feriti della spaventosa tragedia di cui il capoluogo ligure è stato teatro, pagando uno choc tremendo, destinato a durare per molto tempo a venire. Proseguendo poi con l’incitamento costante alla squadra, anche se l’esito della partita di ritorno era scontato sin dal fischio finale dell’andata. Quando si dice che i tifosi dell’Atalanta siano eccezionali, non lo si fa per lisciare loro la coda. Si fa la cronaca. Incuranti del Ferragosto, in settemila hanno fatto da cornice alla qualificazione ai playoff. L’attaccamento degli atalantini alla maglia della Dea è entusiasmante, per chi la indossa e per chi la segue, dovunque. I tifosi dell’Atalanta sono il primo patrimonio di una società che, in ottobre festeggerà i 111 anni e continua a ringiovanire. I tifosi dell’Atalanta anche stavolta hanno cantato Claudio libero. Non mollare, Bocia.

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