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Musulmani o no, devono piantarla

Personaggi 24 Settembre 2014 ore 15:50

In fondo, se l’IS (Isis, Isil, Daish o comunque si chiami, anche se in questi giorni si sprecano – soprattutto negli Usa – le analisi politiche sul modo con cui i tagliagole vengono chiamati nei discorsi ufficiali) in fondo, dicevamo se l’IS sia o no musulmano, è questione che non dovrebbe interessare a nessuno o quasi.

Invece a molti interessa. Interessa ai ragazzi di #notinmyname, che hanno preso dal gruppo tutte le distanze possibili. Ma sono ragazzi, e non si può certo imputare al loro entusiasmo un’assoluta mancanza di maturità ideologica.

Interessa, però, anche a oltre 120 muslim scholars from around the world (autorevoli dotti musulmani provenienti da tutto il mondo) che, riunitisi a New York e forti dei loro studi coranici, hanno indirizzato una lettera aperta all’IS che, tra le affermazioni contenute in una sintesi in 24 punti tradotta in inglese, presenta le seguenti tre: “Nell’Islam è vietata la tortura”, “Nell’Islam è vietato attribuire atti malvagi a Dio” e “Nell’Islam è vietato dichiarare una persona non-musulmana fino a quando lui (o lei) non si dichiara apertamente miscredente”.

Significa: L’IS la smetta di pensare che tutti quelli che non sono dell’IS – militanti o seguaci – sono non-musulmani perché molti dei presunti infedeli non fanno (o non hanno fatto) nemmeno in tempo a dire cosa siano (fossero) che voi li ammazzate.

Il problema però è il seguente: se l’Islam vieta di dichiarare non-musulmano una persona qualsiasi fino a che questa non si dichiara apertamente tale, e se l’IS – come risulta – non si è mai dichiarato apertamente tale (anzi: ha fatto esattamente il contrario), non è che gli scholars di New York e i ragazzi di #notinmyname infrangono – per loro stessa ammissione – una regola coranica dichiarandoli non-musulmani?

Non è questa la versione islamica del paradosso del cretese che sosteneva che tutti i cretesi fossero bugiardi? Ragione di più per ritenere la questione dell’appartenenza o meno all’Islam dei tagliagole del tutto secondaria. Fossero pure buddisti, devono piantarla.