Ora l’EuroAtalanta di Gasperini è a un solo passo dalla storia

09 Maggio 2017 ore 05:30
Il settimo risultato utile consecutivo dell’Atalanta, la batosta del Milan contro la Roma e il disastro dell’Inter con il Genoa, spalancano le porte dell’Europa ai nerazzurri. La prossima sfida con i rossoneri allo stadio Achille e Cesare Bortolotti sarà uno spareggio per gli ex berlusconiani, non per la Dea.  A Udine, i nerazzurri sono stati capaci di cogliere un altro punto che, in realtà, ne vale tre e il sogno sta per diventare realtà. In Friuli, Gasperini ha firmato un nuovo saggio di alta scuola tattica e l’Atalanta ha confermato di essere una grande squadra.
Privo degli squalificati Freuler e Conti, degli infortunati Kessie e Hateboer, senza dimenticare gli indisponibili Dramé e Konko, l’allenatore ha potuto contare sullo stato di grazie di Berisha, Caldara e Cristante, migliori in campo alla Dacia Arena. Gasperini è riuscito a sopperire anche  all’assenza di Gomez nell’utima mezz’ora: l’argentino è stato ammirevole per il suo stoicismo, poiché le sue condizioni fisiche sono imperfette e bene ha fatto il tecnico a sostituirlo dopo sessanta minuti, pensando al Milan. Già, il Milan.
Nessuno, nemmeno il più ottimista fra i tifosi nerazzurri, all’inizio del campionato avrebbe immaginato che a 270′ dalla fine, la Dea sarebbe stata quinta in classifica, con 6 punti di vantaggio sui rossoneri e 9 su Inter e Fiorentina. Di più.
E’ vero che, se domenica l’Atalanta pareggiasse, non ci sarebbe ancora la certezza assoluta, poiché gli scontri diretti sarebbero in parità, la differenza reti risulterebbe favorevole ai bergamaschi in maniera schiacciante: +19 rispetto a +7, ma la casistica permetterebbe ai milanesi di sperare ancora, a patto che l’Atalanta perdesse le ultime due partite sepolta da valanghe di gol e il Milan le vincesse, segnando valanghe di gol. Ma questo vale per i cercatori di pelo nell’uovo. Che verrebbero immediatamente dispersi se l’Atalanta battesse il Milan: il quinto posto risulterebbe aritmeticamente acquisito e addirittura con due turni d’anticipo. Un risultato straordinario. L’aggettivo non sarebbe né eccessivo né esagerato, anche se il più azzeccato sarebbe un altro: storico.
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