A Lallio

Pentola, malto e tanta passione Et voilà, il bancario diventa birraio

Pentola, malto e tanta passione Et voilà, il bancario diventa birraio
08 Marzo 2017 ore 09:45

Tre anni fa ha scoperto un mondo: quello della birra fatta in casa. E ora Nicola Corbo, 61enne di Lallio, ha vinto la prima tappa del campionato italiano Homebrewing. «Basta una pentola, pochi altri attrezzi e gli ingredienti giusti nelle giuste dosi, per fare la birra – spiega – Io ho iniziato a costo zero, con attrezzatura reperibile facilmente in casa, ora ho un micro birrificio in garage per coltivare questa mia passione». Ma le sue non sono solo birre secondo lo stile, ne ha inventate di particolari, con vari gusti: quella che ha vinto il premio è al cetriolo e zenzero, poi c’è quella al cioccolato, al carciofo, al caffè, al miele di castagno, al mango, ai fichi d’India, alle amarene, alla mela. Anche l’anno scorso Corbo è salito sul podio, sul secondo gradino, con la birra al Moscato di Scanzo: «Con questa mia ricetta un birrificio artigianale ha prodotto circa mille litri di birra, messi in una bottiglia tipo spumante e venduta in diversi pub italiani».

 

 

Ma come gli è venuta questa passione? «Prima bevevo birra solo in estate, o quando andavo a mangiare la pizza. Poi tre anni fa, durante un viaggio in macchina con mio nipote, da Bergamo a Benevento, la mia città di origine, lui ha iniziato a parlarmi dell’arte di fare la birra in casa, così ho voluto provare e poi mi sono appassionato». Un viaggio rivelatore, dato che il nipote di Nicola è un giudice internazionale, che in gergo tecnico si dice Bjcp, ovvero Beer Judge Certification Program, ed è un homebrewr dal 2005. «Mi ha parlato dell’arte di fare la birra in casa e mi ha fatto capire l’importanza di avere l’impagabile soddisfazione di bere la propria birra. Si inizia con una piccola cifra e si può birrificare con risultati soddisfacenti già dalle prime cotte».

Che differenza c’è tra la birra industriale e quella artigianale? «Quella industriale va incontro a due processi che non vengono applicati a quella artigianale, ovvero la pastorizzazione e la filtrazione». Infatti le birre fatte in casa devono essere bevute entro una certa scadenza, altrimenti si alterano. Corbo ha iniziato a birrificare con una pentola di alluminio e sin da subito con il metodo che dà maggiori soddisfazioni, che si chiama “all grain”: «Compro sacchi di malto d’orzo da 25 chili e poi lo macino. Compro il luppolo e il lievito e cerco di realizzare un prodotto gradevole ed equilibrato secondo la ricetta degli 80 stili circa di birra esistenti. Spesso mi diverto a modificare le ricette secondo i miei gusti personali».

 

 

Quest’anno ha già vinto la prima tappa del campionato nazionale di Homebrewing, ora ne deve affrontare altre sette con l’intendo di diventare «campione nazionale HB 2017». Fare la birra richiede tanta pazienza, perché è un procedimento lungo e complesso. «Per fare una cotta di birra ci vogliono circa cinque ore. Poi servono dieci giorni di fermentazione e poi bisogna conservarla in un luogo freddo, per far sì che le impurità vadano a fondo. Solo a questo punto si può imbottigliare. Prima di berla servono 20-25 giorni. La birra autoprodotta però non si può vendere, si può consumare a casa o la si può regalare agli amici». A Natale Nicola ha pensato a dei regali davvero originali. «Mi sono fatto preparare delle praline di cioccolato e ho fatto inserire all’interno la mia birra scura, Imperial Stout, quella che si abbina bene con il gusto del cacao».

E sua moglie cosa dice? Ama anche lei la birra? «No, lei fa qualche sorso. Poi è celiaca, quindi le ho preparato una birra speciale senza glutine, utilizzando il sorgo». Di certo Nicola Corbo non si annoia, nonostante sia andato in prepensionamento da un anno. «Prima lavoravo alla Banca Popolare di Bergamo, ma sono sempre stato molto attivo, ho tanti interessi, soprattutto nel mondo del volontariato. Per nove anni sono stato anche presidente dell’associazione per il gemellaggio Lallio- Schongeising». C’è tutto un mondo dietro la birra fatta in casa, ci sono siti specializzati, forum, blog, corsi e concorsi. Chissà quale ricetta avrà in serbo Nicola per la prossima gara.

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