Instagram, per dirne uno

Piccole storie di colossi mondiali nati per caso e a budget zero

Piccole storie di colossi mondiali nati per caso e a budget zero
Personaggi 09 Giugno 2015 ore 11:08

Immaginate una riunione di lavoro dove tutte le più importanti teste pensanti della tal azienda si ritrovano per lavorare ad un’idea che abbia del rivoluzionario; la maggior parte delle volte il risultato è un banalissimo nulla di fatto (anche perché sotto pressione spesso si rischia di rendere di meno). Invece, succede sempre più frequentemente che la lampadina del genio si accenda in situazioni casuali e tra le più assurde possibili. Da quel barlume però possono nascere veri e propri colpi di genio, in grado di segnare completamente la vita dell’ideatore e magari un periodo storico di una durata non ben definita.

 

Instagram

Prendiamo la più famosa e commerciale app per la condivisione di immagini. Nato nel 2010, in pochi conoscono l’evoluzione di Instagram sviluppata da Kevin Systrom e Mike Krieger. Il primo nel 2006 arrivò a Firenze da Stanford per svolgere un corso di fotografia all’estero. Il professore del corso sostituì la sua macchina fotografia super moderna con una Holga di basso costo che scattava foto sfuocate con effetti di tono vintage. Dopo la laurea, Systrom si mise a studiare una app per la condivisione di foto e un giorno, dopo aver confrontato le sue immagini con quelle di un amico, memore degli scatti in stile un po’ retrò catturati in Toscana, brevettò il primissimo filtro di Instagram (X-Pro II).

 

Twitter

Anche i cinguettii più famosi al mondo hanno un’origine che ha dell’incredibile. Ciò che tutti conoscono è che Jack Dorsey pensò all’idea di un servizio per far comunicare un ristretto numero di persone via SMS mentre si trovava sull’altalena di un parco sgranocchiando del cibo messicano. Non tutti però sanno che l’idea venne a Dorsey ascoltando le informazioni dei poliziotti locali che, tramite il loro sistema radio, segnalavano a tutti gli altri colleghi cosa stessero facendo e in quale luogo si stessero dirigendo. Così nacque la trovata dei cinguettii che informassero gli amici del soggetto twittante su ciò che lo occupava o divertiva o interessava in quel momento.

 

Netflix

Alla base del nuovo boom, che a ottobre dovrebbe arrivare in Italia (ne abbiam parlato qBreui), ci sono Tom Hanks e Gary Sinise e una navicella spaziale. Già, perché Reed Hastings rimase così scocciato dalla multa di 40 dollari che dovette pagare al videonoleggio per aver ritardato a riportare il celebre film Apollo 13, da iniziare a lavorare a Netflix. Nel 1997 la sua creatura venne alla luce, permettendo a chiunque di usufruire di film online ed evitando inconvenienti con i negozi di noleggio dei film.

 

Ebay

Il sito di aste online più famoso al mondo nacque come prova per ragioni finanziarie e con un oggetto insignificante per giunta rotto. Nel 1995 il programmatore Pierre Omidyar voleva investire i suoi soldi nelle azioni di un’azienda di videogiochi che si stava per quotare in borsa. Venuto a conoscenza, tramite un amico broker, che il prezzo delle azioni per il pubblico era differente da quello per gli esperti di finanza, decise di creare uno spazio di commercio online per ampliare la compravendita per persone comuni. Per brevettarlo mise all’asta un puntatore laser rotto che venne acquistato da un collezionista. Omidyar contattò l’acquirente per spiegargli che quello era soltanto un test, scoprendo che questi era un collezionista di laser anche rotti. Capite così le potenzialità dell’e-commerce, affinò e brevettò E-bay.

 

Airbnb

Nel 2007, Brian Chesky e Joe Gebbia sono due giovani che vivono in un appartamento a San Francisco in cerca dell’idea che gli rivoluzioni la vita, ma i soldi scarseggiano. Così, per pagare l’affitto, sfruttando un grande evento concomitante nella metropoli americana che aveva portato ad esaurire i posti nei vari hotel ed ostelli, mettono online un annuncio per affittare alcune stanze del loro loft. Pochi giorni dopo tre persone pagano 80 dollari diventando, inconsapevolmente per loro e forse anche per gli ideatori, le prime cavie del portale online per affitti più conosciuto al mondo.