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Quando Canale 5 valeva una lira (tanto la pagò Berlusconi)

Quando Canale 5 valeva una lira (tanto la pagò Berlusconi)
11 Marzo 2015 ore 08:15

Se vi dicessimo che Silvio Berlusconi nel lontano 1976 comprò Telemilanocavo, l’antenato di Canale 5, per la modica cifra di una lira, ci credereste? Avete capito bene, solo una lira. Come abbia fatto a pagarla così poco, da chi l’abbia comprata e come abbia fatto a trasformarla in uno dei canali più importanti della televisione italiana, potrete scoprirlo andando avanti nella lettura di queste righe.

Per comprendere com’è andata la storia, dobbiamo per forza soffermarci sulla figura di Giacomo Properzj. Due parole su quest’uomo. Classe 1939, è stato esponente e segretario del Partito Repubblicano Italiano. Ha ricoperto vari incarichi pubblici tra cui quello di sindaco di Segrate ed è stato presidente di Aem e Atm. Era il 1974, quando insieme all’amico e compagno di partito Alceo Moretti decise di lanciarsi nel mondo televisivo. «In quel periodo erano nate le prime televisioni via cavo – ha spiegato Properzj in un’intervista a Linkiesta – e la costituzione impediva la trasmissione via etere, c’era il monopolio della Rai. Allo stesso tempo però non poteva vietarla via cavo. Per questo motivo nascevano queste televisioni molto artigianali, domestiche, Tele Biella era la più importante perché sostenuta da Enzo Tortora. Sorgevano un po’ in tutta Italia, la gente aveva una fame spaventosa di tutte queste immagini».

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E così, con la voglia di lanciarsi in questo nuovo e ancor vergine business, Properzj e Moretti fondano insieme Telemilanocavo. Passa poco tempo e fanno la conoscenza di «Vittorio Moccagatta, che era l’agente delle pubbliche relazioni di Berlusconi. Dopo diverse riunioni ci spiegò che c’era la possibilità, a Milano2, di avere una televisione via cavo, ovvero un’antenna per tutto il quartiere palazzo per palazzo. Il segnale sarebbe arrivato fino ai confini di Segrate. Non era ancora prevista una copertura televisiva. Allora ci siamo buttati noi. Abbiamo affittato un negozio, ci siamo arrangiati con qualche telecamera e con alcuni operatori che erano sempre drogati, abbiamo iniziato a fare trasmissioni con riunioni di condominio».

Le prime trasmissioni andate in onda non erano programmi con dei veri e propri palinsesti, piuttosto lo sfogo degli abitanti di quartiere che si lamentavano della loro vita condominiale. Ma con il tempo iniziarono a trasmettere anche piccole rubriche, informazioni e film. Nel 1975, in occasione delle elezioni amministrative e regionali, molti candidati pagavano la rete per poter apparire in qualche programma. Inoltre cominciarono ad arrivare le prime pubblicità, dando respiro ai tanti debiti che i due fondatori stavano iniziando ad accumulare. «Avevamo debiti per 18 milioni di vecchie lire, io ne guadagnavo 2 al mese, non potevamo farcela. La situazione era preoccupante così venni contattato da Berlusconi tramite Moccagatta: si offrì di comprare tutto per una lira e rilevare tutti i debiti». Affare fatto.

 

http://youtu.be/MKB0teLYm9w

 

E così, nel 1976, Berlusconi mise le mani su questa piccola rete ribattezzandola Tele Milano 58 e versando un capitale sociale di circa di 200 milioni di lire. Comprò quella piccola rete perché, forse grazie ad una soffiata di qualche amico politico, era venuto a sapere che a breve la Corte Costituzionale avrebbe autorizzato le televisioni private a trasmettere anche via etere, modalità più economica e che poteva iniziare a scalfire il predominio di mamma Rai. La televisione era già entrata nelle case degli italiani da diversi anni, ma i programmi, le trasmissioni e i film sembravano non bastare mai a saziare la fame di tv che si stava diffondendo su tutto il territorio italiano.

Nei primi mesi del 1980 il marchio Canale 5 apparve sugli schermi televisivi andando a sostituire quello di Tele Milano 58. Il successo di questo canale arrivò proprio nella stagione ’79-‘80 con un gioco a premi, I sogni nel cassetto, condotto da Mike Bongiorno. Ma la sua vera e propria consacrazione avvenne dal 1982 in poi, quando molti altri dei principali conduttori e personaggi televisivi italiani delle reti Rai firmarono un contratto con la Fininvest e diedero inizio a un nuovo capitolo della propria carriera. Si trattava di personaggi importanti come Corrado o la celebre coppia formata da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, che esordirono su Canale 5 conducendo, nelle prime serate di sabato del 1982 e del 1983 il varietà Attenti a noi due.

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