Storia del Novecento

Che gran donna fu la Hollingworth Protagonista del Doodle di oggi

Che gran donna fu la Hollingworth Protagonista del Doodle di oggi
Personaggi 10 Ottobre 2017 ore 09:15

Clare Hollingworth, chi era costei? Se lo sono chiesti in tanti questa mattina, quando, aprendo la pagina di Google per una ricerca, si sono trovati il Doodle dedicato a questa signora, che era nata come oggi, 106 anni fa. Eppure a Clare Hollingworth è legato uno dei momenti più drammatici e decisivi della storia del Novecento: era stata lei a dare la notizia dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale con l'invasione della Polonia da parte della Germania nazista. Allora era inviata del Daily Telegraph e il 28 agosto del 1939, passando il confine tedesco, segnalava un ingente movimento di truppe. Il 1 settembre sempre lei, avendo visto con i suoi occhi gli aerei nazisti nei cieli polacchi, annunciava dalle pagine del quotidiano inglese l’inizio della Seconda Guerra Mondiale. All’ambasciatore inglese a Varsavia che l’aveva presa per pazza, lei rispose aprendo la finestra e facendo sentire dal vivo, al telefono, il rumore dei carrarmati tedeschi che avanzavano.

 

  

 

Era un personaggio affascinante. Con la Polonia aveva un grande familiarità in quanto negli Anni Trenta si era impegnata a distribuire aiuti umanitari ai profughi che avevano lasciato il Sudetenland, l’area della Repubblica Ceca annessa dalla Germania prima della II guerra mondiale. Per questi motivi il confine tra Germania e Polonia era diventato off limits salvo che per i mezzi diplomatici. Quella volta Hollingworth aveva preso in prestito un’auto dall’ambasciata britannica a Katowice ed era entrata in Germania grazie alla bandiera del Regno Unito sull’auto. Comprò vino e pellicole per la macchina fotografica, introvabili in Polonia. Fu durante il viaggio di ritorno che si accorse che lungo la strada erano stati sistemati enormi teli mimetici: Hollingworth si accorse che dall’altra parte erano schierati moltissimi soldati tedeschi, con tanto di carri armati e all’artiglieria. Il giorno dopo il quotidiano titolava: «Mille carri armati ammassati al confine con la Polonia. Dieci divisioni sono pronte per colpire». Era lo scoop del secolo, ma uscì senza firma.

 

 

Clare Hollingworth in realtà era una giornalista “improvvisata”. Quando fece lo scoop era stata assunta dalla redazione inglese da pochi giorni. Poi nella vita divenne una grande reporter, che amava narrare i fronti più caldi dell’attualità., senza timori. Durante la guerra seguì da inviata le truppe alleate, lanciandosi anche con il paracadute per realizzare i suoi reportage dal fronte, durante lo sbarco in Sicilia. Finita la guerra, si spostò sul fronte mediorientale, seguendo la nascita dello Stato d’Israele. Anche in questo caso portò a casa uno scoop mondiale: scoprì che Kim Philby, ex agente dei servizi segreti inglesi, era in realtà una spia del KGB. Poi fu la volta del Vietnam. Nel 1990 la Hollingworth sperò ancora, a 70 anni, di poter seguire da vicino la Guerra del Golfo e, per prepararsi al meglio, dormì per cinque giorni sul pavimento di casa propria. Alla fine, però, non partì.

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Ha vissuto a lunghissimo, sino a 105 anni: è morta infatti nel 2016. Quel giorno la BBC ha detto, che per quanto non fosse stata la prima donna corrispondente di guerra, era dotata di «una profondità di conoscenza tecnica, tattica e strategica che la distingueva».