Di questa incredibile Atalanta si parlerà anche fra 50 anni

Personaggi 08 Maggio 2018 ore 06:00

Il pareggio con la Lazio sta molto stretto all’Atalanta che, dopo il gol di Barrow, terza gemma di un ragazzo che arriverà lontano, ha colpito un palo con Gomez, ha creato sei nitide palle gol e ha esaltato Strakosha, migliore in campo fra i ragazzi di Simone Inzaghi. E, se, alla fine, il portiere della squadra avversaria risulta il migliore in campo, vuol dire che la formazione ospite è stata grandiosa. L’aggettivo non è né sproporzionato né esagerato: all’Olimpico, la Dea è stata protagonista di una delle più spettacolari prestazioni stagionali. Se questa prova, poi, viene offerta addirittura nella terz’ultima giornata di campionato, significa che la condizione atletica è splendida e che lo spareggio europeo con il Milan nasce sotto una buona stella. Gasperini e il suo staff, i giocatori, la società, i tifosi, meritano di tornare in Europa League perché, partita dopo partita, l’Atalanta sta vivendo una stagione eccezionale. Se possibile, addirittura superiore rispetto a quella culminata con lo storico quarto posto e il rientro sul palcoscenico continentale dopo ventisei anni. Non per quanto riguarda il piazzamento finale, è evidente, ma per la continuità di rendimento, la qualità del gioco, la brillante campagna europea con quei 65 mila bergamaschi portati in giro per l’Europa sull’onda di un entusiasmo senza precedenti, la semifinale di Coppa Italia, questo settimo posto a un punto dl Milan che, peraltro, se mercoledì conquisterà la Coppa Italia, in Europa League andrà direttamente saltando i playoff.

Vedremo. Nel frattempo, ci sono altri due aspetti da evidenziare e riguardano lo scudetto del bilancio (utile record di 27 milioni di euro, fatturato record di 147 milioni di euro): due risultati letteralmente straordinari che si accompagnano all’acquisto del stadio e ai massicci investimenti dei Percassi nel centro sportivo di Zingonia e nel vivaio che non smette mai di lanciare nuovi talenti. Capite perché questa Atalanta valga oro, dunque. E perché proprio la dimensione europea si attagli a un club e alle sue imprese di cui si parlerà anche fra cinquant’anni. E cinquant’anni saranno anche pochi.

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