La riscoperta

Quirino Gasparini, un anno di iniziative a Gandino per il compositore “copiato” da Mozart

Il bergamasco fu autore di un "Adoramus te, Christe" per decenni attribuito al grande salisburghese. Le cantanti d'opera chiedevano a Mozart di basarsi sulle partiture del gandinese.

Quirino Gasparini, un anno di iniziative a Gandino per il compositore “copiato” da Mozart
Personaggi Val Seriana, 11 Gennaio 2021 ore 13:11

di Giambattista Gherardi

Un anniversario importante (il Terzo Centenario dalla nascita) per un musicista dall’incredibile talento, cui storia e studiosi non hanno forse riservato i meritati onori. È in via di allestimento a Gandino il ricco calendario che nel 2021 saluterà i trecento anni dalla nascita di Quirino Gasparini, nato a Gandino il 24 ottobre 1721. Si impose sin da giovane come direttore di cori e orchestre a Bergamo, Brescia e Cremona. Ordinato sacerdote nel 1745, fu a Bologna e poi maestro di cappella del Duomo di Torino fra il 1760 ed il 1778.

Quirino Gasparini in un ritratto d’epoca

Al lavoro ci sono innanzitutto la Schola Cantorum Luigi Canali e la Parrocchia di Gandino, affiancate da Comune, Pro Loco, Distretto de Le Cinque terre della Val Gandino, Museo della Basilica, Gruppo culturale Lumen, Civico Corpo Musicale di Gandino e Gruppo filatelico Valgandino. «Stiamo lavorando – sottolinea Marco Guerinoni, direttore della Corale Canali – a un vero e proprio Anno Gaspariniano, ricco di appuntamenti musicali ed approfondimenti. Quirino Gasparini è entrato nella storia della musica per la sua buona produzione e per i suoi rapporti diretti e indiretti con Wolfgang Amadeus Mozart. Gasparini fu autore del mottetto Adoramus te, Christe attribuito per oltre un secolo al celeberrimo compositore salisburghese e per questo finito nel catalogo Köchel, “bibbia” antologica del maestro austriaco. Mozart (o forse il padre Leopold) si era invece semplicemente trascritto il brano, apprezzando non poco l’arte di Gasparini. Nonostante la presenza di alcuni studi musicologici, la figura e l’opera di del compositore gandinese meritano ancora uno studio approfondito, nonché l’edizione e l’esecuzione moderna delle sue opere».

La definitiva attribuzione a Quirino Gasparini del brano (che per oltre un secolo fu legato al codice K327 nel catalogo di Mozart) è relativamente recente. Fu infatti sostenuta nel 1922 da H.Spies, maestro di cappella a Salisburgo. La maestria del Gasparini compositore d’opera è inoltre testimoniata efficacemente in una lettera di Leopold Mozart a padre Martini del 2 gennaio 1771, riguardante il “Mitridate” del figlio, nella quale si legge come alcune delle cantanti chiamate a interpretare l’opera in questione, in particolare Antonia Bernasconi, pretendessero di inserirvi alcune arie e un duetto tratti dalla corrispondente partitura del Gasparini.

Una delle 18 composizioni di Gasparini conservate nella Biblioteca Parrocchiale di Gandino

Nel 2002 il Comune di Gandino dedicò a Gasparini un cd con esecuzioni di Trii e Sonate, dopo la pubblicazione del volume La celeste armonia a cura di Marino Anesa, che ben dettagliò la figura del maestro gandinese. Nelle ultime settimane le musiche di Gasparini hanno accompagnato gli spot sulla destinazione Lombardia promossi dalla Regione. «Dal punto di vista musicologico – aggiunge Guerinoni unitamente all’organista Tobia Sonzogni – già da diversi mesi stiamo intrecciando relazioni e collaborazioni. Studiosi e musicisti da diverse parti d’Italia stanno contribuendo con entusiasmo e, analogamente, sono state contattate diverse biblioteche italiane ed europee. Le origini gandinesi di Quirino Gasparini sono un ulteriore tassello di ricchezza culturale per una comunità che fa della cultura, della storia e della tradizione, anche legata ad un vissuto di fede cristiana, uno dei suoi punti di forza e di promozione».

Il maestro Luigi Canali, organista della Basilica di Gandino sino alla morte (1971)

Ad aprire le celebrazioni dovrebbe essere ad aprile 2021 (Covid permettendo) un concerto di musica sacra della Schola Cantorum gandinese, dedicato al maestro locale Luigi Canali (qui la corale è intitolata), morto cinquant’anni fa. Luigi Canali (1894-1971) a soli 27 anni ricevette l’incarico di organista titolare della Basilica e lo mantenne per 50 anni, sino alla morte. Fu in gioventù direttore del Corpo Musicale di Leffe. Compose Miserere, scritto appositamente per il nostro Triduo dei Morti, Tantum Ergo, l’Ave Maria e l’Offertorio dei Santi Patroni. Di Canali si ricorda l’amicizia con il celebre tenore Tito Schipa (1888-1965), che alla Prima di Luglio del 1945, poche settimane dopo la fine della seconda guerra mondiale, fu protagonista di un concerto a Gandino. «Nell’Anno Gaspariniano – conclude Guerinoni – si aggiungeranno conferenti, mostre con documenti, strumenti e abiti d’epoca. In prossimità del 6 giugno, festa del Corpus Domini, e nella seconda metà di luglio Gandino proporrà eventi di alto livello, con strumentisti in costume. La stagione autunnale sarà il culmine delle celebrazioni, incentrandosi sulle date di morte (30 settembre) e di nascita (24 ottobre), con il coinvolgimento degli allievi del Conservatorio di Bergamo. Fissato sin d’ora per il 24 ottobre il concerto della Schola Cantorum “Luigi Canali”, dedicato alla produzione sacra di Quirino Gasparini. Verrà inoltre emesso uno straordinario annullo postale di Poste Italiane».

Un manoscritto di Gasparini conservato nel Fondo Musicale della Cappella dei Cantori del Duomo di Torino

Fra le ipotesi di lavoro anche la produzione di cd musicali, la messa in scena dell’opera di Gasparini Mitridate Re del Ponto, l’edizione musicale delle opere sacre e strumentali, una borsa di studio per tesi di laurea, il restauro del ritratto di Gasparini (l’unico) conservato nel caveau del Museo Internazionale Biblioteca della Musica di Bologna o addirittura la creazione di un’associazione culturale dedicata.

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