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Schianto a Treviglio

Il ragazzo morto in auto a 31 anni è stato campione italiano di nuoto

Stefano Iacobone trionfò nei 100 farfalla: nel 2009 ha stabilito anche un record nazionale. Zio Romeo: «Era una persona solare, allegra, pieno di vita»

Il ragazzo morto in auto a 31 anni è stato campione italiano di nuoto
Personaggi 25 Marzo 2019 ore 04:00

Cordoglio del nuoto lombardo per Stefano Iacobone, 31 anni, nuotatore di livello nazionale, morto la notte tra giovedì e venerdì in un terribile incidente stradale a Treviglio. È successo poco dopo le 2 sulla statale 42 che porta verso Castel Rozzone e Arcene. Il giovane, a bordo di una Peugeut 2017, stava percorrendo la strada in direzione Treviglio quando, poco prima della nuova rotonda dell’Eurospin, ha perso il controllo dell’auto. Dopo aver invaso la corsia di marcia opposta il giovane si è schiantato contro il guardrail, che ha sfondato il parabrezza entrando nell’abitacolo senza lasciargli scampo. Ne parla il Giornale di Treviglio.

 

 

Il cordoglio. Iacobone è stato un atleta di valore assoluto – ha fatto sapere la Federazione in una nota – tesserato per l’Ispra, ma nuotò anche per i colori della DDS e del Team Lombardia, è stato campione italiano nei 100 farfalla e ha stabilito nel 2009 il record italiano della staffetta 4×100 mista in vasca corta. Stefano aveva vestito la divisa della Nazionale in varie occasioni, partecipando anche ai Campionati europei in vasca corta di Stettino, nel 2011.  Al termine dell’attività agonistica, non aveva abbandonato il mondo del nuoto: era tesserato e gareggiava per il Master Melzo Nuoto. «Il presidente del Comitato regionale lombardo della Federazione italiana nuoto Danilo Vucenovich, insieme ai componenti del consiglio direttivo e ai funzionari del Crl, esprime alla famiglia le più sentite condoglianze».

Tornava dal lavoro. Nato e cresciuto a Milano ma da una decina d’anni viveva a Treviglio, dove lavorava alla piscina “Tata Quadri” come personal trainer. Un 31enne cui non mancava la voglia di darsi da fare, infatti la sera aveva un secondo lavoro: faceva il cameriere in un ristorante di Bergamo. Ed era da lì che stava tornando stanotte, quando ha avuto l’incidente che ha spento per sempre la sua giovane vita, quella che condivideva con la fidanzata Irene.

Lo zio: «Un ragazzo solare e allegro». Il 31enne lascia mamma Valeria, papà Antonio e il fratello Davide, che vivono a Cornaredo. Lo zio Romeo Iacobone, molto legato al nipote, lo descrive come un ragazzo di compagnia. Essendo titolare di una clinica dentistica a Brescia, spesso si trovavano lì e passavano la giornata insieme. «Era una persona solare, allegra, piena di vita – ha raccontato amaro – Aveva frequentato la facoltà di Economia per un paio d’anni e, ora che gli avevo proposto di diventare manager della mia clinica, voleva riprendere. Nonostante fosse cresciuto a Milano adorava Treviglio, diceva che la metropoli lo annoiava e parlava sempre bene della città che sentiva sua».

Comunità in lutto. Alla sala commiato in via XX Settembre una folla commossa in queste ore gli sta rendendo omaggio. I funerali verranno celebrati lunedì pomeriggio, alle 14, nella chiesa parrocchiale di San Martino.