Soddisfazioni a 31 anni

Regista bergamasca pluripremiata Il suo spettacolo sbarca a Milano

Regista bergamasca pluripremiata Il suo spettacolo sbarca a Milano
28 Febbraio 2017 ore 05:00

Venerdì sarà il giorno del debutto, con la sua compagnia «Teatro Presente» che porterà in scena alle 20.30 al «Menotti» di Milano, «The hard way to understand each other», in italiano «C’è una difficoltà a capirsi».

Regista e ideatrice del progetto è Adalgisa Vavassori, una capriatese 31enne che ha fatto del teatro la sua vita. «Ho frequentato il Nizzola di Trezzo ed è lì che ho cominciato a fare teatro – ha raccontato Adalgisa – Per tre anni ho seguito il corso del Teatro Prova di Bergamo, poi sono andata all’Accademia Filodrammatici di Milano». Adalgisa si è diplomata all’accademia milanese nel 2009 dopo di che ha iniziato a lavorare con César Brie, cosa che per quattro anni l’ha portata a recitare in italiano e in spagnolo fra Italia e Argentina.  «E’ stata un’esperienza importante soprattutto per quanto riguarda il lavoro d’ensemble e sul metodo di improvvisazione», ha spiegato Adalgisa.

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Nel 2013, Adalgisa Vavassori e un gruppo di attori scelti da César Brie hanno fondato Teatro Presente, la compagnia che venerdì debutterà al Menotti di Milano. «Nel 2016 con il nostro lavoro abbiamo vinto il Premio Scintille, organizzato dal Menotti di Milano e dal teatro di Asti – ha spiegato Vavassori – Quindi dopo il debutto milanese, il 5 marzo saremo ad Asti con il nostro spettacolo». Un lavoro particolare in cui gli attori impegnati sulla scena esprimono i mondi interiori attraverso i corpi. «Un testo c’è – ha rivelato Vavassori – Ma gli spettatori non lo sentono». Lo spettacolo si avvale anche delle composizioni sonore di Gianluca Agostoni.

«Per scegliere il nostro lavoro ci hanno chiesto un provino di venti minuti che è andato bene – ha spiegato Vavassori – Ora speriamo che sia apprezzato anche il resto dello spettacolo». Partendo dalla provincia bergamasca, Adalgisa Vavassori non pensava, anni fa, che il teatro sarebbe diventato la sua vita.«Vivendo in provincia, però, è molto più facile “fare” teatro che “andare” a teatro – ha commentato – E questo è stato anche il mio caso». Nello spettacolo milanese Vavassori si dedicherà alla regia senza recitare in prima persona. «E’ già troppo tosto fare la regia, e non avrei potuto impegnarmi anche in altro – ha spiegato – Ora dopo Milano e Asti, speriamo che il nostro spettacolo piaccia e possano esserci richieste il più a lungo possibile e mi piacerebbe portare il nostro lavoro anche nella Bergamasca».

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