Il ritorno della superstizione

03 Agosto 2014 ore 21:39

Forse siamo davvero all’alba di un nuovo medioevo se accade che una coppia di genitori spinti non si sa da quale aberrante credenza danno letteralmente fuoco al figlio per esorcizzare il male che ipotizzano in lui. È successo questo nella mia città, nella industriosa e industriale Prato, dove innovazione, ricerca e tecnologia sono sempre state all’avanguardia, dove la scienza è tutt’altro che un’opinione. Non si conoscono ancora con precisione tutti i dettagli, ma in fondo poco importa: la realtà dei fatti è che una padre e una madre di origini albanesi, ma anche questo appare un dato superfluo data l’ampia casistica appannaggio del nostro Paese, hanno deciso al culmine di un delirio irrazionale di dar fuoco alle braccia del loro figlio di quindici anni adesso ricoverato in ospedale per ustioni. E questo sembra essere l’ultimo episodio del genere, perché nei giorni scorsi la coppia si sarebbe presentata al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano con altre due figlie in condizioni tali da allarmare i carabinieri che hanno ascoltato la solita spiegazione: siamo dovuti intervenire perché i nostri figli sono posseduti dal demonio. I militari hanno anche spiegato che simili comportamenti avrebbero avute serie conseguenze, anche riguardo la tutela dei figli suscitando una tempesta di parole grosse. Adesso i due autori del, chiamiamolo, esorcismo sono ovviamente in reparto psichiatrico ricoverati in forza di un trattamento sanitario obbligatorio. Questa la breve cronaca dell’accaduto. Ma al di là dell’episodio si apre la riflessione di come la fede malintesa possa provocare danni, di quanto un modo assurdo di accostarsi alla religione riesca ad evocare i fantasmi mai sopiti dei roghi delle streghe, delle torture strazianti, degli esorcismi crudeli in cui probabilmente il vero demone era incarnato dall’esaltazione dello stesso esorcista.

Monsignor Corrado Balducci, eminente demonologo ed esorcista scomparso sei anni fa, sosteneva sempre nei suoi scritti che il diavolo si presenta davvero una volta su mille, e che anche quel caso andava scrupolosamente osservato ed esplorato, fino al difficile verdetto finale. Ci vuole prudenza, sagacia, equilibrio e prudenza: papa Francesco ammette l’esistenza del Male ma aggiunge anche che Gesù lottava contro di esso grazie alla forza dell’amore e non certo della violenza. Qui ci troviamo di fronte al solito spettacolo spaventoso dell’ignoranza, della bieca superstizione, le stesse che hanno caratterizzato episodi del genere che costellano il panorama, specie del nostro sud. Fede e fanatisimo: linea di demarcazione sottilissima. D’altra parte scrive Umberto Eco nel suo “Il Nome della Rosa”: «l’Anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall’eccessivo amor di Dio o dalla verità come l’eretico nasce dal santo e l’indemoniato dal veggente».

 

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