L'occasione per il rilancio della Valle

San Pellegrino, le terme di sera e uno sfavillante nuovo inizio

San Pellegrino, le terme di sera e uno sfavillante nuovo inizio
19 Dicembre 2014 ore 10:00

Affreschi completamente restaurati, colonnati e soffitti d’inizio Novecento riportati all’originario splendore, bolle d’acqua come decorazioni contemporanee per un sofisticato gioco di vuoti e pieni che modulano la luce del giorno. E ancora, bagni termali realizzati con l’acqua della fonte “Vita”, ricca di sali minerali, vasche idromassaggio esterne ed interne, saune e bagni vapore, e aree relax dove un caldo fuoco riscalda un’atmosfera soffusa. Infine, un corridoio con il pavimento che racconta una storia, lunga cent’anni: un mosaico che rappresenta “La Grande Stagione”, opera di Leopoldo Metlicovitz e prima campagna di inaugurazione, risalente al 1901, dello stabilimento termale di San Pellegrino. Benvenuti alle Nuove Terme, dove l’acqua si sposa col Benessere, e tutto è salute e bellezza, grazie alle grandi vasche d’ardesia locale, e un profumo che ti invita alla serenità e al relax.

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Dopo la riapertura del Casinò Municipale e del teatro annesso, nello scorso gennaio, giovedì 18 dicembre sera protagonista indiscusso è stato il nuovo Centro Termale, un edificio moderno ed elegante, realizzato da Stilo Immobiliare Finanziaria, holding delle attività immobiliari Percassi. Il complesso, che offre spazi termali sviluppati su circa 6.000 metri quadri ed aree esterne che comprendono il Parco storico della Fonte di San Pellegrino per ulteriori 3.200 metri quadri, è stato dunque aperto al pubblico, in tempo per le festività, recuperando un luogo ricco di storia e di fascino dopo anni di decadenza. Un punto di partenza nuovo e di grande prestigio per tutta la Valle Brembana. La gestione del Centro Termale è stato affidato a QC Terme, leader in Italia nel settore turistico-termale, che gestisce attualmente gli impianti termali  di Bormio, Pré Saint Didider, Milano, Torino e Roma. A sviluppare l’ambizioso progetto, di cui fanno parte tra l’altro nove piscine e vasche interne ed esterne, è stato l’architetto Mauro Piantelli, dello Studio DE8 Architetti, in collaborazione, per quanto riguarda il programma termale, con i professionisti di Quadratec Srl, la società di ingegneria e servizi QC Terme, e l’architetto Marco Ferreri. All’inaugurazione sono intervenute autorità del mondo politico ed economico, tra cui il presidente della regione Roberto Maroni, Matteo Rossi, presidente della provincia, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, e il senatore Giacomo Stucchi. In sala, anche Stefano Agostini, amministratore delegato della San Pellegrino Spa, gli assessori regionali Claudia Terzi e Alessandro Sorte, il consigliere regionale Roberto Bruni, e il presidente della Comunità Montana Alberto Mazzoleni. “La presenza del Presidente della Regione, per la seconda volta in poco più di un anno – ha dichiarato il sindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi – sottolinea da un lato la centralità della Regione Lombardia nell’operazione di rilancio turistico di San Pellegrino e della Valle Brembana , e testimonia dall’altro un’attenzione al territorio e alla nostra Valle, che costituisce un segnale importante di fiducia e di incoraggiamento. Partendo da qui vogliamo credere  che l’apertura delle Nuove Terme segni da oggi un nuovo inizio. Una nuova stagione nella quale lo sviluppo turistico per tanti anni solo auspicato, diventi finalmente realtà, una vera opportunità di sviluppo e lavoro”. Durante il suo intervento, il sindaco di San Pellegrino Terme ha ricordato l’importanza del recupero di altre due realtà: la realizzazione delle Terme curative, e la funicolare che porta alla vetta. Decisamente positivo l’intervento di Roberto Maroni, che ha sottolineato la volontà di non fare alcun taglio rispetto all’Accordo di Programma del 2007, rinnovato nel 2012, tra regione, provincia, comune di San Pellegrino Terme e Stilo Immobiliare Finanziaria. “Questo – ha detto il presidente della regione – è un esempio virtuoso della collaborazione tra privati e Stato. L’impegno di Regione Lombardia vede ora due criticità: i tagli dovuti alla legge di stabilità, e la riforma delle provincie che partirà nel gennaio 2015. Però, quel che io credo, è che nonostante i tagli le cose buone vadano fatte. Vanno innanzitutto garantiti gli investimenti per la valorizzazione dei territori, e la collaborazione tra gli enti locali. Oggi stesso ho ricevuto una telefonata dall’assessore Garavaglia, in merito ai tagli. Ma sono stato molto chiaro: San Pellegrino non si tocca, perché il suo brand è un’eccellenza nel mondo!”.

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All’intervento di Roberto Maroni è seguito quello di Matteo Rossi, che ha definito “impossibile” non essere ottimisti davanti a tanta bellezza, che racconta l’artigianalità italiana, le nostre maestranze e la cultura del lavoro. “A gennaio – ha concluso il presidente della Provincia – vogliamo mettere in campo una rete che ponga le Orobie al centro di Expo. Ricordiamoci che in questa fase, è essenziale mettere al centro delle discussioni il territorio, andando oltre le appartenenze politiche”. Saverio Quadrio Curzio ha ricordato poi l’entusiasmo con cui Antonio Percassi ha proposto il progetto delle Nuove Terme. “È la prima volta – ha affermato l’imprenditore alla guida della QC Terme, con il fratello Andrea – che trovo qualcuno che ha più entusiasmo di me. Inizialmente ero scettico, perché mi sembrava un’avventura troppo rischiosa. Ma ora, guardando il risultato, devo ammettere che Percassi aveva visto lontano e ciò che è stato fatto è a dir poco meraviglioso!” Anni prima che il risultato venisse alla luce. Anni in cui si è convocato grandi maestranze per realizzare un’opera che oggi desta meraviglia. “Quando ho visto come erano messe le Terme di San Pellegrino, sono rimasto male – ha sottolineato Antonio Percassi -. Un patrimonio, un’opera d’arte simile, abbandonata in uno stato vergognoso. All’inizio di questa avventura, tutti mi hanno dato del folle. Ma oggi sono felice e rilassato perché mi rendo conto che abbiamo dato vita ad un luogo unico nel suo genere. Una cosa spettacolare. Perchè abbiamo creduto in San Pellegrino? Perchè è un brand internazionale! Dobbiamo riportare il denaro nelle nostre valli e oggi abbiamo l’opportunità di rinascere. Ma ci vogliono i mezzi di trasporto adeguati: ci vuole il treno, che da Milano porti qui le persone in trenta minuti. È facile, più di quel che si pensa. Ed è una grande opportunità. Perchè credetemi, quando io guardo questi luoghi la domanda che mi sorge spontanea è: “Ma sai quante cose potresti fare?” Dunque un invito concreto ad un lavoro che miri ad una rinascita, di cui la bellezza territoriale sia caposaldo. Idee fresche, nuove, vitali perché partono da ciò che già abbiamo, ma valorizzato in modo esponenziale. All’esterno della sofisticata struttura in stile Liberty, illuminata da luci rosa e azzurre e abbracciata da alberi carichi di piccole luci natalizie, Roberto Maroni ha infine tagliato il nastro d’inaugurazione, dando il via ad una visita guidata che ha coinvolto e affascinato i presenti, per la bellezza delle Nuove Terme e il sogno di una nuova, reale possibilità di rilancio turistico per la Valle.

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