Giocano Real-Schalke e Porto-Basilea

E stasera…«The Champioooons» Così è nata la magia di quell’inno

E stasera…«The Champioooons» Così è nata la magia di quell’inno
10 Marzo 2015 ore 12:15

Ragazzi, fermi tutti: c’è la Champions. Pop-corn, birra e divano. Ah no, prima l’inno: tutti in piedi. Sì, ma di chi è la musichetta più famosa d’Europa? Lui si chiama Tony Britten, è un musicista e regista di Londra che ventidue anni fa quelli dell’Uefa chiamano per comporre una cosa pomposa e indimenticabile. Aveva già firmato la colonna sonora di Robocop, una garanzia (?). Quelli dell’Uefa vogliono una cosa in stile dei “Tre tenori”, che all’epoca andavano davvero forte. Lui ci pensa un po’, fa varie prove, alla fine Britten prende una musica di Handel, che aveva composto nel 1727 per re Giorgio II (Zadok the Priest), la modifica un po’, farcisce il testo di superlativi in tre lingue (inglese, francese e tedesco) e oplà: “The Champiooooons”.

tony britten

Nuova coppa, nuovo inno. Stasera (martedì 10 marzo) che c’è ritorno dei primi due ottavi di finale, con il Porto che sfida il Basilea e il Real Madrid lo Schalke, ricordatevi di cantare un po’ più consapevolmente. Nel 1992 la Champions stava nascendo, nell’aria c’era ancora il gusto vintage della Coppa dei Campioni. Ci voleva qualcosa di più forte, e ha detto bene lo stesso Britten: «Non saprei nemmeno qual è il segreto di questo inno, però credo che sia un perfetto simbolo della grandiosità di questa competizione». Lui ha giocato a rugby e da ragazzino era un fan del Crystal Palace. Ora tifa Norwich City e ha un debole per Bale. Capelli arruffati, barba e pizzetto, Britten è l’immagine del perfetto musicista. Tuttavia, disse della sua creazione: «Non avrei mai immaginato di arrivare fin qui». L’inno completo dura circa 3 minuti e comprende due brevi strofe e il coro. Se la volete come suoneria del vostro smarthphone su iTunes la trovate con il titolo di “Champions League Theme”.

L’emozione a San Siro. Arrivare sin qui, già. E invece l’inno ha attraversato la storia del calcio moderno, incoronando campioni e re del pallone. Il primo cambiamento significativo nel 1991, quando vengono introdotti due gruppi di qualificazione all’italiana di quattro squadre ciascuna. È il botto. Tanto che nella stagione successiva, la 1992/1993, l’Uefa decide di dare a questi nuovi raggruppamenti il nome Uefa Champions League, registrandone un logo e un inno ufficiale. Quello composto da Britten, appunto. Da lì in poi è tutta discesa. Nel 2001, a Milano, Britten suona la vivo con il coro della Scala. «Ricordo ancora l’urlo del pubblico, assordante: avevo paura di non riuscire a dirigere il coro. Una cosa da raccontare ai nipotini». Noi che siamo un po’ più prosaici, invece, ci accontentiamo di sognare.

 

 

IL TESTO DELLA CHAMPIONS:

Ce sont les meilleures équipes
Sie sind die allerbesten Mannschaften
The main event
Die Meister
Die Besten
Les Grandes Équipes
The Champions
Une grande réunion
Eine große sportliche Veranstaltung
The main event
Ils sont les meilleurs
Sie sind die Besten
These are the champions

TRADUZIONE:

Queste sono le migliori squadre
Queste sono le migliori squadre
L’evento principale
I Maestri
I migliori
Le squadre più grandi
I Campioni
Un grande incontro
Un grande evento sportivo
L’evento principale
Loro sono i migliori
Loro sono i migliori
Loro sono i campioni

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