Arrivano da Sydney

Tre modelle han fatto un video visto da 220 milioni di persone

Tre modelle han fatto un video visto da 220 milioni di persone
15 Aprile 2015 ore 05:00

Prendete un’anonima Suzuki Swift, un reggiseno finito non si sa come sui sedili posteriori, un iPhone, una canzone che ha scritto la storia e tre bellissime amiche in macchina insieme: è da questo banale mix che è nato il nuovo fenomeno internazionale del web. Loro sono le SketchSHE, ovvero Shae-Lee Shackleford, 28 anni, Lana Kington, 25, e Madison Lloyd, 27, modelle australiane conosciutesi durante un casting in un’agenzia di moda, a dicembre. Allora non si aspettavano di certo di essere famose in tutto il mondo ad appena quattro mesi di distanza. E invece è successo. La vera sorpresa è che il merito di tanta notorietà non è della loro indubbia bellezza (che comunque conta), ma soprattutto della loro simpatia, trasmessa a noi internauti grazie a dei semplici e divertenti video che le tre amiche hanno realizzato e caricato su Youtube. L’ultimo, postato il 31 marzo, ha fatto il boom: in pochi giorni ha ottenuto più di 20 milioni di visualizzazioni sul noto portale e ha sfondato il muro delle 200 milioni su Facebook, risultato mai raggiunto sul diario virtuale.

 

[Le SketchSHE, da sin.: Madison Lloyd; Shae-Lee Shackleford e Lana Kington]

 

Un viaggio nella musica e nel tempo. In Mime Through Time (questo il titolo che le tre hanno dato al loro ultimo “lavoro”), le ragazze attraversano oltre 70 anni di storia della musica in un viaggio fatto di travestimenti, playback e divertenti sketch. Un prodotto originale nella sua semplicità, la cui forza sta certamente nell’immediata riconoscibilità delle canzoni scelte e nell’abilità delle tre di interpretare, con ironia e sex appeal mai volgare, le varie epoche in cui quelle note divennero le colonne sonore di intere generazioni. Mime Through Time è la “naturale” evoluzione del loro primo successo web, intitolato Bohemian Carsody, pubblicato su Youtube il 4 marzo e anch’esso, oggi, ben oltre le 21 milioni di visualizzazioni. In questo video le tre cantano in playback ed interpretano, nello stile diventato oramai il loro marchio di fabbrica, il successo dei Queen, Bohemian Rapsody. Naturalmente sempre chiuse nella loro Suzuki Swift. In quel caso non c’erano travestimenti, cambi di canzoni e particolari montaggi, ma solo la voglia di divertirsi e divertire. E probabilmente proprio questa fu la ricetta del successo: Brian May, chitarrista dei Queen, ha pubblicamente fatto loro i complimenti e la nota rivista musicale Billboard ha calcolato che quel video ha prodotto una sbalorditiva impennata del 261% degli ascolti streaming dell’iconica canzone del gruppo guidato da Freddy Mercury.

 

 

Tutto merito di un reggiseno. «Non pensavamo che avremmo avuto una risposta del genere, incredibile. Ci hanno scritto persone da tutto il mondo… Penso che non esista un Continente o un Paese in cui non sia circolato il video o da cui non ci abbiano scritto per dirci che gli è piaciuto molto»: sono le parole di un’esterrefatta ma entusiasta Shae-Lee Shackleford al Daily Mail, che ha dedicato loro un ampio spazio. È sempre lei a raccontare com’è nata l’idea di questi video: «Una volta ci siamo ritrovati un reggiseno in macchina. Così, per gioco, l’abbiamo usato per reggere l’iPhone sul parabrezza e riprenderci mentre facevamo un po’ le pazze». Chi l’avrebbe mai detto che bastava così poco? E non pensate che per Mime Through Time i loro mezzi di produzione siano cresciuti molto: «Questa volta, invece del reggiseno, abbiamo usato un blocco di legno, più stabile. Si può ancora migliorare». Già, ma intanto le tre ragazze, originarie di Sydney, si godono una mini-tournée a Los Angeles, tra ospitate tv e casting, nella speranza di guadagnarsi uno spazio televisivo per i loro sketch.

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Il segreto del successo. Con internet, le potenzialità di un’autoproduzione, per quanto semplice come quella delle SketchSHE, è immenso, ma è quasi impossibile riuscire a prevedere quali, tra i tanti lavori che girano per la rete, riusciranno ad avere un vero successo. Altrettanto difficile è quindi individuare i motivi per cui un video diventa virale e un altro no. Le ragazze stesse faticano a spiegarselo: «Non so cosa possa aver tanto colpito la gente – dice, sempre al Daily Mail, Shae-Lee Shackleford –. Forse siamo riuscite ad intercettare i gusti di un così vasto pubblico globale perché abbiamo scelto canzoni note, orecchiabili, e a tutti piacciono queste canzoni. È una passione che trascende le differenze anagrafiche». Secondo il quotidiano inglese, però, un ingrediente non trascurabile è anche il sex appeal delle tre, che neppure l’ironia del video riesce a nascondere. Anzi, le tre modelle hanno il merito di rafforzare la propria sensualità con i travestimenti, senza mai scadere nella volgarità. Shae-Lee ammette che, in quanto modelle, sono consapevoli di essere delle belle ragazze, ma che con i loro video puntano anche ad andare ad abbattere quegli stereotipi abitualmente legati alle donne piacenti, solo belle e di poco cervello e ironia: «A differenza dell’atteggiamento che è sinonimo di “ragazza attraente”, noi facciamo le pazze, lasciamo che i capelli siano in disordine, giochiamo con essi. Rompiamo un po’ le regole. Ma ci piace vestirci bene e truccarci. Vogliamo solo poter prendere in giro gli stereotipi e dimostrare che si può essere sensuali anche restando noi stesse».

 

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Un nudo… ironico. La scena finale di Mime Through Time è l’emblema di questa voglia di rompere gli schemi delle ragazze: le tre, in topless (ovviamente censurato), cantano Wrecking Ball di Miley Cyrus, la nuova ragazza ribelle del pop. Shae-Lee ammette che erano consapevoli che quella scena poteva essere letta da molti come ostentazione della loro bellezza e che avevano girato un finale “alternativo”: «Quando l’ho detto a mia mamma, lei ha fatto: “Oh, non saprei”. Non era molto convinta. Ma poi l’ha vista e ha capito che era uno scherzo, un gioco, una presa in giro. Mia madre era più scioccata dal fatto che, vestita da Eminem, assomigliassi terribilmente a mio fratello. Non so quanto sia una buona cosa».

Ridere ancora, domani. Quello che però si chiedono ora i loro nuovi fan è se le tre ragazze riusciranno a mantenere questi standard, se riusciranno a ripetersi anche con i prossimi lavori. Loro certamente lo sperano e promettono di non essersi montate la testa: i loro video resteranno delle autoproduzioni “fatte in casa”. L’unico dubbio è se usare ancora l’oramai famosa Suzuki Swift: «La prima scena che abbiamo girato è quella in cui imitiamo Elvis – racconta Shae-Lee –. C’è un passaggio in cui abbassiamo tutte e tre la testa e io prendo una gran testata contro il volante. Lana non mi ha neanche chiesto se stavo bene ed è scoppiata a ridere. Immagino che questo riassuma lo spirito con cui realizziamo questi video». E proprio far ridere e divertire chi le osserva è il loro desiderio: «Finché la gente riderà di gusto guardandoci, noi saremo felici». Non ci resta che aspettare per nuove risate quindi.

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