Una storia vincente

A Treviolo va forte il tamburello ma ci si deve allenare a San Paolo

A Treviolo va forte il tamburello ma ci si deve allenare a San Paolo
01 Agosto 2017 ore 11:47

Campioni regionali di tamburello, ma costretti ad allenarsi a San Paolo d’Argon. La squadra della Roncola si sta preparando alle finali nazionali della disciplina per la categoria juniores, dopo aver vinto il campionato interprovinciale. Uno sport molto bello ma non altrettanto popolare, che ragazzi e responsabili portano avanti nonostante le numerose difficoltà. E non si tratta solo del problema del campo alla Roncola, occupato in queste settimane dalla sagra, ma in generale della necessità di fare spesso moltissimi chilometri per andare a giocare le partite, i costi da sostenere senza grandi aiuti da istituzioni o sponsor.

La società Tamburello Roncola, fortunatamente, ha instaurato un gemellaggio con quella di San Paolo, in modo da completarsi a vicenda. Spiega la presidente Marcella Mauro: «Loro ci danno in prestito alcune ragazze per la categoria juniores e noi ne diamo loro alcune per la Serie A. Così riusciamo a presentare due squadre. Ma per carenza di squadre in provincia, le nostre ragazze del juniores sono state iscritte nel campionato maschile della provincia di Mantova». Queste squadre raccolgono atlete anche molto lontane tra loro: «Una è di Treviolo, altre dei paesi limitrofi. Due arrivano dalla provincia di Mantova, una da Brescia. Oltre a quelle in prestito dal San Paolo». Gli allenamenti sono spesso in trasferta, anche nel mantovano. Spiega il presidente del San Paolo, Enrico Beretta: «Facciamo circa 400 chilometri ogni volta che andiamo a disputare una partita». Dopo la fase provinciale, la Roncola ha vinto anche i regionali. Le vincitrici delle cinque aree presenti (Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino e Centro-Sud) si giocheranno il titolo nazionale, dal 25 al 27 agosto in Val di Non, a Tuenno. Racconta l’allenatore Gianfranco Vismara, che dal 2004 porta avanti l’impegno a San Paolo e negli ultimi tre anni anche alla Roncola: «Siamo sempre arrivati alle nazionali negli ultimi tre anni, ottenendo come massimo risultato il secondo posto. Speriamo di riuscire a vincere questa volta, anche perché diverse ragazze sono del 1999 e l’anno prossimo passeranno di categoria. Tre di loro, diciottenni, sono state convocate per la prossima partita della Nazionale juniores contro la Francia: Giulia Piatti, Francesca Balasina, Rebecca Agosti. Il mio plauso va anche alle altre, non meno brave: Roberta Pirola, Chiara Vismara, Ilaria Testa e Linda Giovannone».

 

 

Il tamburello è uno sport simile al tennis, ma invece delle classiche racchette prevede l’uso di tamburello, da cui il nome. Il presidente Beretta mostra quelli di una volta, in pelle di bue: «Questi duravano una vita. Adesso li fanno in sintetico, ma si squarciano facilmente». Si gioca cinque contro cinque su un campo molto grande, di circa ottanta metri per venti, senza rete in mezzo. C’è anche la versione indoor, che si gioca in tre contro tre. Tra le squadre, essendo così poche, c’è grande amicizia. Racconta la presidente Mauro: «Dopo ogni partita facciamo il terzo tempo, ci fermiamo per un rinfresco insieme agli avversari». Attualmente le ragazze della categoria juniores si allenano con alcuni atleti che disputano il campionato di A, in modo da arrivare a dieci e poter fare delle partite. L’auspicio è quello di riuscire a stimolare sul territorio la passione per questo sport. Prosegue la presidente: «Siamo sempre alla ricerca di nuove candidate. In alcune scuole elementari e medie è stato introdotto, è in programma. Alle superiori si può partecipare al campionato scolastico. Sappiamo che non è facile organizzarsi con gli istituti scolastici, ma sarebbe davvero una bella cosa». Marcella Mauro esprime il suo ringraziamento in particolare all’allenatore Vismara e al presidente del San Paolo Beretta: «Per tutti noi è un grosso impegno, sia in termini di tempo speso sia di risorse messe a disposizione, ma la passione è grande e andiamo avanti».

La Tamburello Roncola esiste dal 1958, quando un gruppo di amici, praticanti questo sport e capeggiati da Angelo Cassotti, decisero di costituirsi in una società. Nel 1964 il primo successo, nel campionato provinciale di C; nel 1977 il secondo, con la vittoria del campionato provinciale di Serie D, bissata nel 2007. Nel 2010 si costituisce il settore giovanile.

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