Un ko che fa davvero male ma caro Gasp non sono d’accordo

Personaggi 31 Ottobre 2017 ore 07:30

Peccato. Peccato perché, a Udine, l’Atalanta poteva vincere e, invece, ha perso per colpa sua, fermi restando i meriti dell’Udinese che ha ribaltato la partita credendo sino in fondo che l’impresa fosse possibile. E così è stato. Malauguratamente, la Dea ha bissato la partita di Marassi con la Samp: ha sciupato troppo e ha pagato a caro prezzo i propri errori. Lo splendido gol di Kurtic aveva illuso che il compito fosse sin troppo facile. Il rigore friulano allo scadere del primo tempo ha riequilibrato i conti prima della prodezza di Barak e del penalty sbagliato da Cristante. O meglio, parato alla grande da Bizzarri.

Punto 1) vietato drammatizzare. In classifica, la Dea rimane a 15 punti, con 9 punti di vantaggio su Verona e Genoa che condividono il penultimo posto davanti al malcapitato Benevento, detentore del pesantissimo record di undici sconfitte nelle prime undici partite.

Punto 2) Mai dimenticare gli obiettivi d’inizio stagione: mantenere la categoria e fare bella figura in Europa. La squadra è in perfetta linea di volo. Rispetto a un anno fa, i nerazzurri contano quattro punti in meno, il che ci può assolutamente stare, stante l’impegno in Europa League.

Punto 3) Gasperini era stato chiaro sin da agosto: nella prima fase della stagione, bisogna preventivare alcuni punti in meno che potremo recuperare, una volta superata la fase a gironi del torneo continentale. Se giovedì la squadra vincerà in casa dell’Apollon, ipotecherà la qualificazione ai sedicesimi.

4) Né l’allenatore né i giocatori sono robot ed è assolutamente lecito che, dopo due vittorie consecutive e prima della trasferta cipriota, ci possa essere una battuta d’arresto.

5) Gasperini ha fatto benissimo a preservare Gomez in vista dell’impegno europeo: il capitano è troppo importante per la squadra ed è evidente che l’allenatore in questa fase ne centellini l’impiego, considerate le imperfette condizioni dell’argentino.

6) La sconfitta in Friuli non intacca minimamente il giudizio molto positivo sui primi due mesi e mezzo di una stagione affrontata alla grande sia in Italia sia in Europa. Decisamente non condivido  le critiche alla squadra formulate anche dallo stesso, grande Gasp con il quale mi permetto di non essere d’accordo: se Cristante avesse trasformato il rigore, la trasferta sarebbe stata archiviata positivamente con un pareggio.

7) Questa Atalanta merita un sostegno incondizionato e, certamente, il passo falso di Udine servirà da lezione a una squadra che sa correggere i propri errori.