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Nel 2015 sede di rappresentanza Expo

Dentro la Villa Reale di Monza che è stata appena restaurata

Dentro la Villa Reale di Monza che è stata appena restaurata
Personaggi 15 Settembre 2014 ore 12:20

Dopo due anni di intensi lavori di ristrutturazione al corpo centrale, lunedì 8 settembre la Villa Reale di Monza è stata riaperta. Per dieci giorni, lo storico edificio spalancherà le porte al pubblico, con ingresso gratuito (dalle 10 alle 21 dal lunedì al sabato e dalle 10 alle 19 la domenica). «I dieci giorni di accesso libero – spiega il sindaco Roberto Scanagatti, presidente del Consorzio di Gestione – vogliono essere un modo per restituire la Villa ai cittadini che potranno riappropriarsi della Reggia dopo anni di abbandono e degrado e due anni di cantiere. La Villa sarà anche sede di rappresentanza per l’Expo 2015».

Il pubblico sembra abbia gradito, sia l’evento che l’ingresso gratuito. Nonostante non ci sia alcuna possibilità di prenotare né di avere visite guidate a disposizione, migliaia di persone hanno fatto ore di coda pur di visitare la Villa: sono stati staccati, in questi giorni, 20mila biglietti d’ingresso, con picchi di visitatori tra mercoledì e giovedì (si parla di 6mila persone in un giorno), fino ad un vero e proprio assalto nella giornata di venerdì. Sabato sono state aperte – in aggiunta ai due rinnovati piani nobili del corpo centrale, al Belvedere e al piano terra – le stanze dell’ala sud che furono gli appartamenti di Umberto I e della regina Margherita, gli unici allestiti con arredi e suppellettili: alle ore 13, si contavano già duemila ingressi.

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Chi l’ha ristrutturata (e se ne prenderà cura). I lavori, iniziati ufficialmente il 5 marzo 2012 e curati dall’architetto Carbonara, sono stati realizzati grazie al primo esempio in Italia di collaborazione fra pubblico e privato nella tutela di un’opera d’arte, cioè tramite la sinergia dell’amministrazione locale e della Nuova Villa Reale di Monza Spa. Il contratto di concessione per il restauro e la gestione è stato stipulato, infatti, tra Infrastrutture Lombarde S.p.A., Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, in qualità di soggetti pubblici “concedenti”, e Nuova Villa Reale Monza S.p.A., in qualità di soggetto privato “concessionario”.
Infrastrutture Lombarde S.p.A. è una società nata nel 2003 e partecipata interamente da Regione Lombardia: è stata costituita per la realizzazione e la manutenzione delle infrastrutture della Lombardia, nonché per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale.
Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, costituito il 20 luglio 2009, è il soggetto giuridico cui sono stati affidati l’elaborazione e lo sviluppo dei piani di valorizzazione e la gestione delle attività della Villa Reale e del Parco di Monza. Ne fanno parte i proprietari del complesso al quale, in un secondo momento, si sono affiancati Provincia di Monza e Brianza e Camera di Commercio di Monza e Brianza.
Nuova Villa Reale Monza Spa è la società di scopo costituita dall’Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) tra Italiana Costruzioni Spa di Roma, Malegori Comm. Erminio Srl di Monza e Na.Gest. Global Service Srl, che ha vinto il bando per la progettazione, restauro e gestione della Villa per i prossimi 22 anni (per la valorizzazione della struttura è stato istituito un Comitato Scientifico dedicato).

 

 

Cosa è stato ristrutturato (e quanto è costato). Il piano di restauro riguardava i piani nobili del corpo centrale, il recupero e la nuova destinazione d’uso del piano terra, del belvedere, di una parte dell’ala nord e degli spazi esterni (la Corte Centrale). Il valore complessivo previsto dell’intervento di ristrutturazione era di oltre 24 milioni di euro, comprensivi del riposizionamento di 1200 metri lineari di impianti, del recupero di 2000 mq di parquet e del risanamento di 800 mq di superfici lapidee. L’apertura della Villa al pubblico era prevista al più tardi per la primavera del 2014. Non ci si può certo lamentare per qualche mese di ritardo.

Il nuovo piano terra è ora adibito alla ristorazione e all’accoglienza dei visitatori; fungerà da ingresso e ambiente polifunzionale, ospitando il bookshop della Villa oltre a spazi ludici e formativi. Il primo piano nobile (con le sale di rappresentanza, la sala delle feste, quella degli arazzi, del trono e degli uccelli, la sala da pranzo ufficiale e di famiglia e la sala bianca) manterrà una vocazione legata agli eventi. Il secondo piano nobile sarà invece adibito alle grandi mostre. Il Belvedere ospiterà la Triennale di Milano, che organizzerà sia workshop che attività espositive temporanee e permanenti.

La storia. La Villa Reale di Monza fu costruita per volontà dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria tra il 1777 e il 1780 come residenza estiva per il figlio Ferdinando d’Asburgo, governatore generale della Lombardia austriaca; la commissione fu affidata al celebre architetto Giuseppe Piermarini, che elaborò un progetto in stile neoclassico, ispirandosi al fasto e allo splendore della reggia di Caserta. Con l’incoronazione di Napoleone nel 1805, la Villa divenne residenza del figliastro Eugenio di Beauharnais.La caduta di Napoleone riconsegnò la Villa Reale agli austriaci, i quali la lasciarono per alcuni anni in uno stato di relativo abbandono, fino a quando nel 1818 non ne prese possesso il viceré del Lombardo-Veneto Giuseppe Ranieri. Occupato nel 1848 dai militari di Radetzky, tra il 1857 e il 1859 il palazzo ritornò a essere sede di una corte sfarzosa durante il breve soggiorno monzese dell’ultimo rappresentante della casa d’Austria, Massimiliano I d’Asburgo, fratello di Francesco Giuseppe. In seguito all’Unità d’Italia, la reggia torno ad essere utilizzata come luogo di villeggiatura da parte della famiglia Savoia. Nel 1934, con Regio Decreto, Vittorio Emanuele III fece dono della Villa ai Comuni di Monza e di Milano. Le vicende dell’immediato dopoguerra della Seconda Guerra Mondiale provocarono occupazioni, spoliazioni e decadimento della residenza, fino ai giorni nostri, quando il Comune di Monza ha finalmente deciso di riqualificare un luogo storicamente e artisticamente tanto importante.

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