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L'11 novembre ha compiuto 90 anni

Vita e segreti di James Bond (che non è solo l’agente 007)

Vita e segreti di James Bond (che non è solo l’agente 007)
Personaggi 13 Novembre 2014 ore 10:00

«In teoria sarebbe un agente segreto, eppure tutti conoscono la sua identità e sanno cosa fa per vivere. Appena arriva in un albergo, trova un barman che lo saluta: “Bentornato, mister Bond: il solito Martini?” Andiamo, non ha senso…» A dire queste parole non è stato un fine critico cinematografico, bensì Roger Moore, l’attore che dal 1973 al 1985 interpretò sul grande schermo James Bond, l’agente segreto per eccellenza. E non si può nemmeno dargli torto: di 007, effettivamente, si sa tutto. A partire dal fatto che l’11 novembre 2014 ha compiuto ben 90 anni. Non nel senso che il primo romanzo di Ian Fleming, suo inventore, fu pubblicato l’11 novembre del 1924. E nemmeno che il suo primo film risale a quella lontana epoca. No, no. L’11 novembre 1924 è proprio la data di nascita di James Bond. Ce lo dice Fleming nel suo penultimo romanzo sull’agente segreto britannico, Si vive solo due volte. Ma di Bond, grazie alle sue numerose avventure, si conosce praticamente tutto. E così, in attesa del nuovo capitolo della saga, atteso nelle sale per l’ottobre 2015, ripercorriamo vita e segreti dell’agente segreto più conosciuto del mondo.

 

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[Daniel Craig è l’attore scelto per interpretare, oggi, James Bond]

 

«Il mio nome è Bond, James Bond». 007, all’anagrafe James Bond, nasce nel 1924 da Andrew Bond, rappresentante della ditta Vickers originario di Glencoe, Scozia, e Monique Delacroix, svizzera nativa del cantone di Vaud. Sin da piccolo, dato il peregrinare del padre per l’Europa, James viene educato in scuole estere, imparando alla perfezione, oltre all’inglese, il francese e il tedesco. A 11 anni, però, rimase orfano: i suoi genitori, infatti, morirono in un incidente nei pressi di Chamonix. A prendersi cura del piccolo fu, così, Charmian Bond, sorella del padre, che viveva in un piccolo paesino alle porte di Canterbury, nel Kent. La zia lo educò personalmente, in modo tale da prepararlo all’ingresso nella scuola superiore di Eton, dove il padre lo aveva iscritto sin dalla nascita. Dopo soli 2 anni dal suo ingresso nel college più prestigioso d’Inghilterra, però, James venne espulso. Motivo? Manco a dirlo una donna: fu beccato in atteggiamenti intimi con una cameriera. Sin da adolescente Bond mostrò quindi di subire particolarmente il fascino del gentil sesso. In suo aiuto accorse, ancora una volta, la zia Charmian, che riuscì a farlo entrare nella scuola di Fettes, dove era stato educato anche il padre. È lì che James dimostra la sua brillantezza, sia scolastica che sportiva.

Silenzioso, misterioso e particolarmente incline alla solitudine, James riuscì comunque, per quanto è dato sapere, a costruirsi delle amicizie stabili durante gli anni a Fettes. Come ci spiega il suo biografo ufficiale (perché ne ha uno), John Pearson, studiò anche, per alcuni anni, all’Università di Berna. La sua fervida intelligenza e l’abilità in ogni tipo di attività fisica, attirarono l’attenzione di un caro amico di suo padre che, nel 1941, quando James aveva solo 17 anni, riuscì a farlo entrare in quello che sarebbe poi divenuto il Mistero della Difesa, spacciandolo per un diciannovenne. Durante la guerra ottenne prima il grado di tenente del Servizio Speciale del Royal Naval Volunteer Reserve, e poi quello di Comandante. È a questo punto che nasce la leggenda: il Ministero lo “classificò”, inizialmente, come agente 7777, per poi facilitare le cose rendendolo l’agente 007.

Questione di donne. Al di là della cameriera che gli costò l’iscrizione a Eton, la prima donna riconosciuta dell’agente 007 è stata Vesper Lynd. Che non fu una semplice “Bond girl”, ma uno dei più grandi amori di Bond. L’incontro tra i due avvenne durante la missione Casino Royale, descritta da Fleming nel suo primo romanzo. «È proprio una bellezza. Una bellezza, non scherzo. Ha i capelli neri, gli occhi azzurri, e delle, ehm… curve ubriacanti. Davanti e dietro»: così la disegna, per la prima volta, René Mathis, membro dei servizi segreti francesi. Vesper si rivelò essere una spia russa, che si suiciderà per essersi colpevolmente innamorata di Bond. L’agente la definirà «una puttana», ma continuerà a provare dolore per quella storia finita male.

Se pensate che Bond sfogò la sofferenza per la morte di Vesper nel sesso usa-e-getta, vi sbagliate di grosso. O meglio, vi sbagliate in parte, perché nella vita di Bond c’è stata addirittura una moglie: Teresa Bond, detta Tracy, all’anagrafe Teresa Draco, figlia del boss della mafia corsa Marc-Ange Draco. Uscita da una difficile relazione con un conte italiano e depressa a causa della morte prematura del figlio, durante un tentativo di suicidio venne salvata da Bond: fu amore e alla fine i due decisero di sposarsi. Ma proprio pochi istanti dopo il matrimonio, durante un attentato all’agente segreto ideato dall’acerrimo nemico di 007, Ernst Stavro Blofeld, Tracy venne uccisa.

Tutto il resto dell’universo femminile che circonda Bond nella sua lunghissima carriera al servizio della Corona è composto da donne bellissime, impossibili per chiunque tranne che per lui, che con fascino e charme riesce sempre a conquistarle per poi, irrimediabilmente, sparire la mattina dopo. L’unica a riuscire a “fregare” Bond è Kissy Suzuki, pescatrice giapponese che, nel romanzo Si vive due volte, si innamora di Bond quando l’agente segreto perde la memoria. I due vivranno insieme e lei avrà un figlio da lui, prima che quest’ultimo subisca un lavaggio del cervello e ritorni alla sua attività di agente della Corona. Inutile elencare i nomi di tutte le bellezze che hanno interpretato le Bond girl negli anni, più utile invece una ricca gallery.

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Il mondo di Bond. Impossibile capire l’essenza di quest’arzillo novantenne, senza analizzare il suo mondo. Un mondo dove la bella vita la fa da padrona: oltre a bellissime donne, Bond è sempre circondato dallo sfarzo che, però, raramente diventa kitsch. Amante degli smoking, con calzini rigorosamente lunghi e neri e un unico bottone della giacca allacciato nel punto più stretto della vita, Bond indossa sempre un Rolex o un Omega Submarine. Si muove solo in Aston Martin, che cambia spesso visto il numero di volte che distrugge la sua auto in inseguimenti all’ultimo fiato. Gioca a golf (indimenticabile Sean Connery in abiti da gioco), è appassionato di casinò e, dato il suo mestiere, viaggia molto, ma sempre nei migliori hotel del mondo, dove c’è sempre un Martini «agitato, non mescolato», ad attenderlo (anche se vi abbiamo spiegato che il vero Martini va mescolato). Anche nei momenti più… hot, non abbandona mai la sua fidata rivoltella Walther Pkk, nonostante M e i suoi collaboratori non manchino mai di dotarlo dei più incredibili e innovativi gadget, messi a punto dal Dottor Q. È un fumatore accanito, ma recentemente pare stia provando a smettere (o così sembra dagli ultimi film), e non manca di affascinare con atteggiamenti e brillanti frasi ad effetto.

Impossibile non cadere vittima delle sue armi, che siano una Montblanc all’acido nitrico o lo sguardo da latin-lover. Tanti auguri mister Bond. E complimenti, li porta bene i suoi 90 anni.

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