Dopo l'inizio dei Live

X Factor, parla il maestro di Rita La voce incantevole della speranza

X Factor, parla il maestro di Rita La voce incantevole della speranza
Personaggi 02 Novembre 2017 ore 05:00

Giovanni Guerini, 54 anni da Gazzaniga. Baritono basso di grande prestigio, le sue interpretazioni rossiniane e donizettiane, i suoi seminari sulla vocalità antica, sono richiesti in ogni angolo del pianeta. Ma alla ribalta della notorietà pop è approdato solo da poche settimane perché è stato lui a scoprire Rita Bellanza, l’interprete che sta incantando il pubblico di X Factor e che giovedì 26 ha debuttato nei Live. «Da 30 anni, insegno canto al CdpM di Bergamo – dice Guerini – in pratica sono tra coloro che hanno dato vita a questa scuola diretta dal Maestro Claudio Angeleri che negli anni le ha saputo dare una dimensione sempre più internazionale».

Ha un’idea di quanti giovani abbia avviato alla disciplina canora?
«Un computo mi è davvero difficile farlo. Piuttosto mi piace ricordare che, tra i miei allievi, dieci ragazzi oggi vivono facendo di professione il cantante. E ho seguito in questi tre decenni tredici allievi che sono arrivati a diplomarsi in Canto artistico al Conservatorio, oltre ad aver avuto la fortuna di tenere a battesimo un personaggio come Ambra Marie e oggi appunto la Rita».

 

Giovanni Guerini, docente di Rita

 

Maestro, come si è accorto di lei?
«Rita si è presentata una sera al corso di Canto corale. Le è piaciuto e mi ha chiesto se poteva iscriversi al mio corso. Nella lista delle prenotazioni avevo ancora una casella libera, l’ho immediatamente inserita. Si è presentata accompagnata dal suo tutore che aspettava fuori dalla mia aula e da allora non ha mancato una lezione. Alla fine dell’anno ha sostenuto il saggio, in quell’occasione Claudio Angeleri l’ha sentita per la prima volta e si è subito accorto che Rita era la classica ciliegina sulla torta, si distanziava da tutto e da tutti. Proprio in quell’occasione ha deciso di conferirle una borsa di studio perché potesse continuare a studiare».

Ricorda quella prima uscita ufficiale della ragazza?
«Io ero con lei sul palco e la tenevo per una mano, nell’altra Rita teneva lo spartito. Ha subito fatto vedere di che pasta fosse. Nessun approccio scolastico all’interpretazione, voglio dire la canzoncina precisa, con gli ottavi giusti. No, Rita è partita in quarta, dimostrando un talento non indifferente, nonostante fosse sul palcoscenico con me accanto che ho continuato a tenerla per mano sino a che è uscita di scena».

 

Rita non ci delude mai! Ieri ancora emozioni, Noi facciamo il tifo per te ? e siamo in tanti.? ??✌??? #rita #ritabellanza #iosonorita #xf11 #underdonne #levante

Pubblicato da Rita Bellanza su Venerdì 27 ottobre 2017

 

La teneva per mano perché è molto emotiva?
«Molto. Ma poi ha aperto la bocca. E ha dimostrato chi era. Anzi chi davvero è questa ragazza dal passato difficile. Della sua vita però non voglio parlare. Con lei ho una grande intesa. E lei mi ha raccontato la sua storia. È una questione di rispetto: non voglio rivelarla».

Anche in quell’occasione aveva le lacrime agli occhi, come a X Factor?
«Sì. D’altronde l’ho vista piangere un giorno sì e l’altro... pure. Qui sta la sua purezza, il suo sentire la voce e l’interpretazione».

Maestro, ci dica che cosa la rende diversa dagli altri.
«Ha un carisma terrificante, personalità di voce e di intonazione. La strada è molto lunga, spero prosegua per i binari giusti anche se ciò dipenderà dall’intelligenza della ragazza e di chi le starà a fianco...».

Teme che la macchina del successo possa in qualche modo danneggiarla?
«I talent show sono...»

 

Per l'articolo completo, rimandiamo a pagina 5 di Bergamopost cartaceo, in edicola da venerdì 27 ottobre e fino a giovedì 2 novembre.