Il ricordo del figlio Giovanni

Addio a Mario Borsatti, con Pina fu l'anima del ristorante pizzeria Mora di Ponte San Pietro

È volato in cielo lo scorso 20 giugno, il 2 novembre avrebbe raggiunto i novant’anni. Con la moglie ha gestito per anni l'attività

Addio a Mario Borsatti, con Pina fu l'anima del ristorante pizzeria Mora di Ponte San Pietro
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di Laura Ceresoli

«Ciao Pa, sono felice ora. Non soffri più. Mi manchi ovviamente e mi mancherai per sempre. Le tue parole di conforto nei momenti difficili mi riempivano di fiducia. Grazie per tutto. Ricorda di abbracciare il mio Diego». Con queste parole Giovanni Borsatti ha dato l'ultimo saluto al padre Mario, volato in cielo lo scorso 20 giugno.

Nato a Brembate Sopra il 2 novembre 1934, Mario Borsatti avrebbe presto raggiunto l'ambizioso traguardo dei novant'anni, ma il destino ha voluto diversamente. Oltre ai figli Giovanni, Patrizia e Rosanna e ai nipoti Stefano, Paolo, Stefania, Roberta e Caterina, lo piange la moglie Giuseppina Castelli, che con il marito aveva condiviso una lunga esperienza gastronomica.

Correva l'anno 1959 quando la coppia decise di ritirare una trattoria del centro. All'epoca, riferendosi a quel locale, la gente di Ponte San Pietro era solita dire: «Andiamo a mangiare dalla mora», proprio perché la signora che lo gestiva aveva i capelli scuri. Mario e Pina decisero quindi di mantenere il nome, perfezionandolo in “Ristorante pizzeria Mora”.

Dopo aver cambiato più volte sede, oggi la trattoria si trova al civico 36 di via Garibaldi, sulla riva destra del fiume Brembo, con una sala che si affaccia sul corso d'acqua, un'altra più interna e un dehors, per un totale di 120 coperti.

Quando Mario e la moglie sono andati in pensione, ci hanno pensato i figli a mandare avanti il locale aiutati anche dal figlio di Patrizia, Paolo, in sala. A seguire la cucina è Giovanni Borsatti, che ha frequentato l'istituto Alberghiero e sforna piatti legati alla tradizione culinaria orobica (...)

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