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Ben nove (più uno) dei coristi della Scala sono bergamaschi. Li abbiamo incontrati

Le loro incredibili storie: dal geometra di cantiere, all'operaio tessile. Assunti dal celebre teatro dopo un concorso internazionale

Ben nove (più uno) dei coristi della Scala sono bergamaschi. Li abbiamo incontrati
Persone Bergamo, 03 Dicembre 2022 ore 09:17

di Paolo Aresi

Ma sì, potremmo dire che Bergamo rappresenta un bel pezzo della Scala. Perché nel suo coro di centocinque elementi, ben dieci vengono da Bergamo. Considerando che per diventare dipendenti del coro bisogna superare un concorso internazionale… I protagonisti sono i cantanti, oltre ai nove che trovate qui a fianco c’è Rossella Locatelli (soprano). E poi c’è l’assistente del direttore.

Sono storie belle, alcune ammirevoli per la costanza, la tenacia che hanno consentito di arrivare al risultato. Come quella di Michele Zanchi, geometra di cantiere, che ha deciso la grande svolta della sua vita a ventisette anni, poi a quaranta la decisione di tentare la via del professionismo. Storie normali, storie eccezionali. Come quella di Luigi Albani, di Ghisalba, per cinque anni falegname e per dieci anni operaio in un’industria tessile, che inizia a cantare in un matrimonio con la famosa Ave Maria di Schubert.

luigi albani
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Luigi Albani, 52 anni, di Ghisalba, tenore

Marzia Castellini
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Marzia Castellini, 50 anni, di Alzano, mezzosoprano

Michele Zanchi
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Michele Zanchi, 50 anni, di Foresto Sparso, basso

Silvia Mapelli
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Silvia Mapelli, 58 anni, di Bergamo, soprano

Alberto Rota
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Alberto Rota, 54 anni, di Cisano, basso

Alessandra Fratelli
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Alessandra Fratelli, 45 anni, di Cologno al Serio, mezzosoprano

Alessandro Sgrò
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Alessandro Sgrò, 58 anni, di Seriate, assistente direttore del coro

Giuseppe-Capoferri
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Giuseppe Capoferri, 43 anni, di Costa Imagna, baritono

massimiliano di fino
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Massimiliano Di Fino, 49 anni, di Bergamo, tenore

Tanti di questi cantanti arrivano dalle parrocchie, sono stati notati da parroci illuminati che li hanno incoraggiati ad andare avanti. È un merito forse non troppo considerato delle nostre chiese. Giuseppe Capoferri, appena entrato alla Scala, anche lui cantante in parrocchia, a Costa Imagna, poi operaio in un’azienda tessile, che andava in fabbrica alle cinque e aveva permessi speciali da un padrone sensibile per andare al conservatorio.

Belle storie. Mentre i bergamaschi della Scala si stanno preparando alla prima del 7 dicembre, quando canteranno tutti insieme per il “Boris Godunov” in russo, capolavoro di Modest Musorgskij (...)

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