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Inizia un lungo tour in Italia

Benvenuta santa Bernadette Questa mattina atterra a Orio

Benvenuta santa Bernadette Questa mattina atterra a Orio
Persone 25 Aprile 2019 ore 07:00

Questa mattina, mercoledì 24 aprile, con volo Albastar in arrivo da Lourdes alle ore 11.15, sbarcano all'aeroporto di Orio le reliquie di Santa Bernardette, che saranno poi trasferite nella diocesi di Alessandria. Le reliquie saranno accompagnate dal cappellano italiano di Lourdes, padre Nicola Ventriglia. La breve tappa nella Bergamasca della ragazza a cui apparve la Madonna, che lei chiamava "Quella lì", merita un ricordo.

Nome, Marie-Bernarde. Cognome, Soubirous. Ma tutti la conoscono familiarmente come Bernadette. Era nata il 7 gennaio del 1844 in un paese che non contava niente e che per causa sua oggi continua ad attirare milioni di persone ogni anno. Lourdes oggi è nota a tutti: 160 anni fa era solo un piccolo borgo ai piedi dei Pirenei, assediato dalla povertà. Bernadette, che era la prima di sette figli, viveva in un “cachot”, poco più che una capanna di 16 metri quadri, che in precedenza era stato un carcere cittadino, fatto spostare altrove proprio per motivi di cattiva igiene. Insomma una situazione di povertà assoluta. In quelle condizioni anche la salute ne risentì, e Bernadette era cresciuta trascinandosi un’asma che le rendeva tante volte difficile il respiro. Per dare sollievo alla famiglia, la piccola Bernadette fu affidata a una famiglia di amici presso Bartrès, impiegata nella sorveglianza e pascolo delle greggi e come cameriera presso la loro taverna.
Naturalmente di andare a scuola non se ne parlava neppure. E Bernadette era cresciuta senza saper leggere né scrivere. E senza neppure quel sapere minimo che in quella Francia cattolica di metà '800 era garantito a tutti: il Catechismo.

 

 

Così, quando quell’11 febbraio del 1858, le apparve una signora mentre stava raccogliendo legna per il fuoco presso la grotta d Massebielle, non seppe riconoscerla. A chi le chiedeva dettagli, spiegò che era «una piccola signora giovane». Poi negli interrogatori successivi, non sapendo darle un nome, continuò a chiamarla «aquerò», che nella lingua occitana che si parlava in famiglia, significava «quella lì». La storia per il resto è ben nota. «Aquerò» si era molto affezionata a quella ragazzina da nulla, continuò a farsi vedere anche nelle settimane successive. Ogni volta la folla che voleva assistere a queste apparizioni si ingrossava. Quando il 2 marzo, apparsa per la tredicesima volta, la misteriosa signora chiese a Bernadette che venisse costruita una cappella in quel luogo, il parroco che seguiva un po’ spaventato il fenomeno, impose a Bernadette di chiedere alla signora il suo nome. Il 25 marzo, alla domanda della ragazza arrivò la tanto attesa risposta: «Que soy era Immaculada Councepciou». Bernadette ripeté tra sé questa frase, di cui non aveva capito il significato, e corse a dirla al parroco. Il quale invece capì subito: quattro anni prima papa Pio IX aveva promulgato il dogma dell’Immacolata Concezione.

 

 

Mentre il fenomeno di Lourdes e della grotta delle apparizioni cresceva giorno dopo giorno, Bernadette invece scelse di fare un passo indietro. Si ritirò presso un convento di suore a Nevers, in Borgogna, quindi molto distante dal paese natale. Imparò a leggere e scrivere, e lavorò come assistente nell'infermeria e poi come sacrestana, creando inoltre ricami per abiti d'altare e vesti. Non tornò a Lourdes neanche in occasione della solenne consacrazione di quella che doveva essere una cappella e invece era diventata una grande basilica. Morì a 35 anni. Ma per parlar di lei come santa si dovette aspettare molti anni: la canonizzazione arrivò infatti solo nel 1933. Quando nel corso del lungo processo venne riesumato il suo corpo a Nevers, venne trovato in ottimo stato di conservazione, con grande stupore dei medici. Oggi una cassetta preziosa con una reliquia del suo corpo atterrerà ad Orio al Serio per iniziare dalla terra bergamasca un lungo tour italiano: prima tappa, Alessandria.