Persone
Il loro motto: "Vivere in positivo"

Facce da Clown di corsia

Facce da Clown di corsia
Persone 17 Gennaio 2015 ore 13:15

Borbotta e Momo, Chany e Aspirì, Ehcciù e Lally... nomi di fantasia, certo, che non possono però prescindere dalla realtà. Loro sono infatti alcuni dei VIP Clown, uomini e donne muniti di sorriso e palloncini colorati per regalare un momento di svago ai piccoli malati degli Ospedali, o agli anziani ospiti di una delle tante Case di Riposo.

Un grembiule con una manica a righe gialle e l'altra a righe verdi, grandi tasche con la stampa di allegri pois o dorati girasoli e il nome dipinto a mano sulla schiena. Eccoli, che si muovono con grazia ed intelligenza lungo le corsie, con lo sguardo consapevole, sottolineato da quel grande naso rosso che fa tanta allegria. Arrivano nelle camere e si propongono con sensibilità e gentilezza, mostrando piccoli giochi di prestigio e trasformando i palloncini in api, farfalle, fiori e spade. E la magia c'è davvero, perché nascono sorrisi dove prima non c'erano. Che pare un gioco, ma ci vuole un gran coraggio ad affrontare il male e tutto il suo mondo. Ci vuole destrezza per infilarsi tra le pieghe sottili della sofferenza di chi magari ha solo pochi anni e già è chiamato ad una prova che nemmeno a ottanta vorresti affrontare. Ci vuole tutta la bellezza dell'essere umano, ecco cosa ci vuole, per mettersi in gioco quando, in fondo, solo la tua coscienza te lo ha chiesto.

A vederli muoversi tra le corsie con fiori di legno e coccinelle rosse e blu, sulle pareti colorate di azzurro cielo del Reparto di Pediatria o dell'Oncologia, ti viene pure da pensare che sia semplice far sorridere le persone. Ma i clown sanno che così non è. Perchè devono essere pronti a tutto, anche al rifiuto.

Belli e vitali, a volta con i colori dell'arcobaleno in testa, i VIP Clown hanno la loro filosofia impressa su ogni bottone del grande camice colorato: Vivere In Positivo (da qui l'acronimo Vip). Senza arrendersi alla bruttezza, alla sofferenza, alla fatica di un dolore quotidiano. E ridono anche tra di loro, con battute che diventano ossigeno tra una camera e l'altra. «Hanno scoperto come fermare la caduta dei capelli» dice Borbotta. E poi aggiunge: «con il pavimento!». Momo invita un bambino a far sparire una marionetta a forma di maiale. Al secondo tentativo fallito, estrae dalla tasca una minuta bacchetta magica, lunga forse quanto un pollice. «In tempi di crisi non ho trovato altro» si giustifica col piccolo paziente.

Il dettaglio meraviglioso è che questi clown sono per la maggior parte giovani. La media è intorno ai trent'anni, quando insomma non hai ancora fatto un riassunto di quanto tu abbia fatto nella tua vita. Semplicemente lo fai. Punto e basta.

E sono in tanti, tantissimi, che girano per gli ospedali di tutta Italia. Nata come Federazione nel 2003, la Vip Italia Onlus è composta oggi da 53 Associazioni VIP locali, presenti in tutta la Penisola. I circa 3700 volontari prestano settimanalmente servizio in oltre 170 strutture ospedaliere e sociosanitarie, scegliendo un nome d'arte che non può essere replicato. Viviamo in positivo è l'espressione di un modo di pensare, di una filosofia di vita che mira a cogliere il meglio da ogni giorno. Una ricerca, che ha come fine un benessere interiore, fondamentale per essere di supporto a chi vive situazioni difficili o drammatiche. Dunque un mettersi in discussione, chiedendosi la capacità di andare oltre, di alzare lo sguardo nonostante tutto.

L'Associazione Dutur Claun Vip Bergamo Onlus (www.duturclaun.org) è attualmente composta da 90 soci, molti dei quali prestano la propria opera di volontariato in strutture Ospedaliere, Residenze Sanitarie Assistenziali e strutture per disabili, attraverso una formazione specifica e costante. Un impegno concreto, che fa di loro presenze insostituibili. Perchè, come disse Patch Adams: «Quando curi una malattia puoi vincere o perdere. Quando ti prendi cura di una persona vinci sempre».

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