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Si parte con "Stasera mi butto"

I più celebri tormentoni estivi Dagli anni Sessanta fino ad oggi

I più celebri tormentoni estivi Dagli anni Sessanta fino ad oggi
Persone 18 Agosto 2015 ore 15:00

Estate e musica, un binomio nato moltissimi anni fa e che nel tempo non ha fatto altro che rafforzarsi. Molti artisti infatti attendono la calda stagione per lanciare le proprie canzoni nella speranza possano diventare le vere e proprie hit dell'estate. E spesso e volentieri a trovare maggiore successo sono nomi fino a quel momento sconosciuti, ma capaci di lanciare il proprio motivo al momento giusto rendendolo, di fatto, immortale. Molto frequentemente però accade anche che questi cantanti comparsi quasi dal nulla non riescano a ripetere il successo con altre tracce e tornino repentinamente nell'anonimato da cui erano venuti, entrando di diritto nella categoria delle meteore musicali. Ora vi proponiamo qualche motivo che ha lasciato un segno indelebile. Tanto che li canticchierete tutti anche voi, più o meno giovani.

 

Rocky Roberts, Stasera mi butto (1967)

https://www.youtube.com/watch?v=o59noBlnRLo

Quasi 50 anni e non sentirli. La canzone, interpretata dal cantante statunitense Rocky Roberts, prese il titolo dall'omonimo film diretto da Ettore Maria Fizzarotti e fu la colonna sonora di quell'estate. Ovviamente sia il ritmo musicale, sia l'interpretazione dell'artista di Miami favorirono il successo della traccia che diventò la più trasmessa nelle discoteche: spesso e volentieri non poteva mancare il bis. Dopo Stasera mi butto Rocky Roberts lanciò nuovi dischi, ma senza pareggiarne le vendite.

 

Mario Tessuto, Lisa dagli occhi blu (1969)

https://www.youtube.com/watch?v=XP6hYncCIxU

Due anni più tardi, il tema del tormentone estivo fu l'amore di un giovanotto dei confronti della bella Lisa dagli occhi blu, brano interpretato da Mario Tessuto. L'enorme successo ottenuto dalla canzone convinse Bruno Corbucci a realizzare anche un musicarello con protagonista lo stesso Tessuto. Dopo aver inciso altri 45 giri negli anni 70, senza eccessiva gloria, il cantante casertano si limitò ad apparizioni in cui ripropose alcuni suoi brani.

 

Afric Simone, Ramaya (1976)

Nel 1976 la hit estiva arrivò direttamente dal Mozambico, ad opera di Afric Simone e della sua Ramaya, che, grazie a strofe incomprensibili ai più - «Aricki Brr Mutuana Gipelile/ La la la la la la// Aricki Brr Kewana Gipelile/ La la la la la la», giusto per citarne una - e a un video in cui l'artista si esibì ballando e tenendo una sedia di legno fra i denti, riscosse un successo inimmaginabile nemmeno per Simone stesso. Dopo Ramaya pubblicò qualche altro singolo, che ottenne qualche consenso solamente in Francia.

 

Adriano Pappalardo, Ricominciamo (1979)

Nel 1979, il tormentone tornò a essere italiano. Oltre a Balla di Umberto Balsamo e Gloria di Umberto Tozzi, nelle radio impazzò lo sfogo di Adriano Pappalardo con Ricominciamo. Un ritmo lento, ballabile in coppia, ma in cui prevalse la forte voce del cantante leccese. Il brano raccolse i favori del pubblico e ancor'oggi è una delle canzoni maggiormente selezionate nei vari locali di karaoke.

 

Claudio Cecchetto, Gioca Jouer (1981)

Dopo i tormentoni estivi in cui il tema prevalente era l'amore, Claudio Cecchetto diede una violenta sterzata lanciando il Gioca Jouer, un ballo di gruppo che spopolò in quell'anno e rimase in vetta alle classifiche di vendita per diversi mesi. A favorire il successo di Gioca Jouer fu l'estrema semplicità del testo e dei singoli passi da eseguire a ritmo di musica. Successivamente, molti artisti hanno prodotto diverse versioni del singolo di Cecchetto, fra cui una anche in bergamasco lanciata dal Bepi, ovvero il Bepi Jouer. Dopo la parentesi canora del 1981, Claudio Cecchetto tornò poi a dedicarsi all'attività di presentatore e produttore discografico lanciando talenti come Sabrina Salerno e Max Pezzali.

 

Los Lobos, La bamba (1987)

Verso la fine degli anni Ottanta iniziarono a conquistare consensi i brani con tendenza latina. Nel 1987 il tormentone fu firmato dal gruppo rock statunitense dei Los Lobos con La Bamba, canzone tratta dall'omonimo film. Il brano non fu però un inedito: la versione originale fu lanciata addirittura nel 1958 da Ritchie Valens - artista di origini messicane cui è dedicato il film - e i Los Lobos ne realizzarono una cover capace di raggiungere la prima posizione in Stati Uniti, Inghilterra, Australia, Italia e in molti altri paesi.

 

Kaoma, Lambada (1989)

Nell'estate 1989 proseguì l'influenza della musica latina e a vincere furono i Kaoma, gruppo proveniente dalla Francia, con la Lambada, ballo ricco di erotismo con testo in portoghese. Ma, come per La Bamba, Lambada non fu un inedito. La versione originale appartiene infatti al gruppo boliviano dei Los Kjarkas e si intitola Llorando se fuè e i Kaoma, che non citarono i sudamericani nei crediti, vennero denunciati e persero la causa contro i Los Kjarkas.

 

Los del Rio, Macarena (1996)

https://www.youtube.com/watch?v=XiBYM6g8Tck

Hanno atteso tre anni, ma alla fine il grande successo è arrivato. I Los del Rio, duo spagnolo composto da Romero Monge e Rafael Ruiz, conquistarono il mondo del 1996 con la loro Macarena - pubblicato nel 1993 -, brano che tutt'oggi rientra nei cento più venduti nella storia. Un ritmo a metà fra il brasiliano e l'africano, la traccia rimase in vetta per quattordici settimane consecutive negli USA e, da allora, è uno dei balli di gruppo maggiormente eseguiti per via delle semplicissime mosse coreografiche.

 

Aqua, Barbie girl (1997)

Nel 1997 il successo estivo portò la firma degli Aqua, gruppo proveniente dalla Scandinavia, che monopolizzò radio e discoteche con la loro Barbie Girl. Il brano mandò su tutte le furie la Mattel, azienza produttrice della bambola, per via di alcuni doppi sensi contenuti nel testo nella canzone. Il tribunale assegnò però la vittoria alla band in quanto, a loro giudizio, si trattò soltanto di una parodia. Gli Aqua trovarono consensi anche con altri singoli come Doctor Jones e My oh My, sull'onda di Barbie Girl che però ottenne vendite irrangiungibili.

 

Valeria Rossi, Tre parole (2001)

Nel 2001 il tormentone estivo tornò ad essere italiano. Tre parole di Valeria Rossi conquistò l'Italia. Melodia orecchiabile, il binomio cuore-amore  e un semplicissimo ritornello («Dammi tre parole, sole, cuore, amore») furono gli ingredienti di un mix che spopolò in radio e nei negozi di dischi. Il brano infatti fu il secondo più venduto in Italia dietro solamente a Can't get you out of my head di Kylie Minogue.

 

Las Ketchup, Asereje (2002)

Come nel 1996, in occasione della Macarena, anche il tormentone dell'estate 2002 coincise con un ballo che, grazie all'estrema semplicità dei movimenti, spopolò per tutta la stagione. La traccia si intitolava Aserejé e segnò il debutto delle Las Ketchup, trio composto da ragazze spagnole. Il famoso ritornello, apparentemente senza alcun senso, è in realtà la prima strofa di Rapper's Delight dei Sugarhill Gang, ma cantata nella fantasiosa versione di colui che, non conoscendo l'inglese, ne prova un'improvvisazione.

 

Luca Dirisio, Calma e sangue freddo (2004)

«Ci vuole calma e sangue freddo, calma e sangue freddo». Con questa frase, ritornello della canzone Calma e sangue freddo, Luca Dirisio si fece conoscere al grande pubblico nel 2004. Ma dopo il grande successo estivo lo si ricorda soltanto per l'apparizione al Festival di Sanremo con Sparirò, brano con cui effettivamente sparisce dai palcoscenici più prestigiosi.

 

Checco Zalone, Siamo una squadra fortissimi (2006)

Il 2006 fu l'anno in cui l'Italia di Marcello Lippi superò la Francia ai rigori e vinse il suo quarto mondiale. E, abbinato a quella manifestazione, un ragazzo di nome Luca Medici, noto ai più come Checco Zalone, incise Siamo una squadra fortissimi, traccia orecchiabile con un testo grottesco, ironico, ben farcito di voluti errori grammaticali. Nata come sigla di una trasmissione radiofonica, rimase in vetta alle classifiche per cinque settimane.

 

Don Omar feat. Lucenzo, Danza Kuduro (2011)

https://www.youtube.com/watch?v=GnBYdUXi3Eg

Nel 2011, l'onda latina tornò a farla da padrona. Il cantante portoricano Don Omar, con la collaborazione di Lucenzo, artista francese di origini portoghesi, portò al successo planetario Danza Kuduro. Ma, anche in questo caso, la notorietà del brano arrivò soltanto diversi mesi dopo l'uscita. Pubblicato nell'agosto 2010, Danza Kuduro si fece conoscere solamente nella tarda primavera 2011, grazie all'uscita del film Fast and Furious 5 di cui era colonna sonora.

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