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Il crollo di Sharm El Sheik

I voli charter a Orio al Serio (dai pellegrinaggi a Marsa Alam)

I voli charter a Orio al Serio (dai pellegrinaggi a Marsa Alam)
Persone 20 Gennaio 2015 ore 03:14

Il comparto dei voli charter costituisce la prima specializzazione dell’aeroporto di Orio al Serio. Le destinazioni privilegiate sono rimaste le stesse nel corso degli anni, nonostante i cambiamenti intervenuti nell’ambito dei costumi e delle condizioni geopolitiche. Da un lato, ci sono i viaggi della fede, che all’inizio degli anni Novanta erano diretti a Lourdes e a Tel Aviv; dall’altro lato, ci sono i voli charter verso le mete turistiche gestite dai tour operator. Le agenzie di viaggi, infatti, compravano i voli, inserendoli nei pacchetti vacanza che venivano offerti ai cittadini desiderosi di evadere verso luoghi esotici (ma non troppo). Nel corso degli anni, c’è stata un’alternanza costante e continua di compagnie aeree charter, molto numerose e dalle sorti diverse: alcune si sono contraddistinte per la loro longevità, altre sono state di meno fortunate e non sono sopravvissute a una manciata di stagioni estive. Le compagnie di linea, successivamente, hanno incominciato ad offrire dei voli charter nei fine settimana, rilanciando in tal modo il settore. Tra queste, ci sono Volareweb e Airone.

 

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L’aeroporto di riferimento per i voli charter è stato sempre Malpensa. Nel corso degli anni Bergamo ha rafforzato la propria posizione, benché non sia riuscita a coprire il settore dei charter a lungo raggio. La destinazione preferite sono la Spagna (Baleari, Canarie, Ibiza) e Egitto, tuttavia si sono riscontrati dei notevoli cambiamenti. I turisti diretti verso Sharm El Sheik, che nel 2008 erano 127mila, nel 2014 sono stati soltanto 13mila, anche a causa della complicata situazione geopolitica del Paese e degli avvisi emanati dalla Farnesina, che sconsigliavano di intraprendere viaggi verso le regioni coinvolte dalla Primavera araba. Nel 2014, la meta turistica preferita dai passeggeri che sono partiti da Orio è stata Marsa Alam, un’altra località egiziana, posta vicino alla punta della penisola del Sinai: i passeggeri sono stati 73 mila. È notevole che la seconda destinazione, Ibiza, ne conti 17 mila. Occorre però precisare che a Bergamo ci sono voli di linea diretti verso l’isola spagnola, i quali hanno imbarcato 50 mila passeggeri. A conti fatti, si ottiene dunque un buon ex aequo.

I pellegrinaggi serviti da compagnie charter sono calati drasticamente, anche a causa della presenza di Ryan Air, che offre due voli settimanali per Lourdes. Altre mete di voli religiosi sono Medjugorie, Mostar e Tel Aviv. La città mediorientale risente, inevitabilmente, della complicata situazione israelopalestinese: così, dai 18mila fedeli partiti nel 2013 si è passati a meno di 9mila nel 2014. Per quanto riguarda invece i voli in coming, cioè i voli charter che hanno come destinazione Orio, si registra un afflusso notevole di appassionati sciatori, diretti verso i monti della Valtellina. Se un tempo gran parte di questi erano inglesi, oggi sono soprattutto i russi e i cittadini delle repubbliche baltiche a dirigersi verso le località sciistiche lombarde.

Il futuro dei voli charter è messo a rischio dalla concorrenza di voli di linea low cost. I tour operator hanno dovuto adeguarsi al trend e incominciano a comprare posti sugli aerei low cost, anziché comprare, come avevano sempre fatto, i voli charter. Questi ultimi stanno cercando destinazioni di nicchia, non ancora raggiunte dall’agguerrita concorrenza. Di conseguenza, si è sviluppato il turismo lungo la costa settentrionale dell’Egitto, specialmente Marsa Matruh; in Grecia, invece, stanno avendo molto successo Karpathos e Samos.