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Aveva 58 anni

Il cordoglio dell'Atalanta per Gianluca Vialli, morto per un tumore al pancreas

Grande ex calciatore, allenatore e dirigente della Nazionale azzurra, negli ultimi mesi le sue condizioni erano peggiorate

Il cordoglio dell'Atalanta per Gianluca Vialli, morto per un tumore al pancreas
Persone 06 Gennaio 2023 ore 12:09

All'età di 58 anni, dopo una lunga malattia, è morto stamattina (6 gennaio) Gianluca Vialli, ex grande calciatore, allenatore e capo delegazione della Nazionale. Vialli è deceduto a Londra, dove viveva ormai da anni e dove si trovava ricoverato ormai da diverse settimane in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute: sin dal 2017 si stava curando per un tumore al pancreas.

Gli anni d'oro tra Samp e Juve

Nato a Cremona e cresciuto calcisticamente nella Cremonese, dal 1984 al 1992 giocò nella Sampdoria, formazione con cui ha segnato tantissimo (141 gol) e nella quale ha scritto gli anni più belli della storia blucerchiata, con diverse Coppe Italia e, soprattutto, lo storico scudetto del 1991.

Successivamente, giocò nella Juventus e nel Chelsea, vincendo ancora (con i bianconeri) un titolo nazionale, una Coppa Uefa e una Champions League. Fu anche un protagonista, per diversi anni, della Nazionale italiana, per la quale, nel 2019, divenne dirigente e membro dello staff al fianco dell'amico (e ct azzurro) Roberto Mancini.

L'addio dell'Atalanta

La notizia - che date le sue precarie condizioni di salute non è purtroppo giunta come un fulmine a ciel sereno - ha toccato profondamente soprattutto il mondo del calcio e i tanti appassionati. Anche l'Atalanta ha partecipato al cordoglio attraverso un post pubblicato su Twitter, nel quale la società ha scritto: «Un campione nello sport e nella vita... Un combattente, tenace e caparbio, anche nella malattia… Fai buon viaggio, Gianluca».

Soltanto il 16 dicembre scorso, un altro grande protagonista del calcio italiano e internazionale era morto, in quel caso per leucemia: si tratta di Sinisa Mihajlovic, il quale, negli ultimi mesi, era stato in cura anche all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

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