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Un inatteso primo posto

La classifica dei leader più sexy Anche la politica ha il suo fascino

La classifica dei leader più sexy Anche la politica ha il suo fascino
Persone 12 Agosto 2015 ore 13:36

Da che storia è storia, potere, carisma e leadership sono qualità che vanno a braccetto con il sex appeal. Uomini e donne restano ammaliati e irretiti dal sempreverde fascino di coloro che detengono il potere, persone in grado di far cambiare, con un loro semplice gesto o una parola, il destino di migliaia (se non milioni di persone). Va anche detto, però, che negli anni questo potere attrattivo ha un po’ perso smalto. La crescente disillusione della popolazione e il costante venire a galla delle malefatte dei potenti hanno infatti colpito l’immagine pubblica dei politici, passati dall’essere gli incontestabili detentori della leadership mondiale a bersagli di improperi e critiche.

C’è chi ancora, però, ritiene giusto sottolineare come il sex appeal dei potenti ci sia ancora, e in alcuni casi neppure tanto nascosto. Stiamo parlando del sito Hottest Heads of States, portale che si occupa di mettere in riga premier occidentali, leader asiatici e teste coronate dal più bello al meno affascinante. Una vera e propria classifica in cui, sotto sotto, ogni Capo di Stato vorrebbe comparire. Scopriamo allora insieme questa quantomeno curiosa classifica.

 

Jigme Khesar Namgyel Wangchuck

Enrique Peña NietoFelipe VI

 

I più belli del reame. In testa alla lista troviamo un nome che ci dirà ben poco: Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, 35enne re del Bhutan. Sguardo magnetico, in grado di trasmettere una calma tipicamente orientale, vestiti tradizionali a fasciare il fisico atletico e capello ingellato che fa molto anni ’70. A Hottest Heads of States non hanno dubbi, è lui il politico più sexy al mondo. Subito dietro si fa spazio, a suon di sguardi languidi, il fascino latino. Sul secondo gradino del podio, infatti, troviamo il premier messicano Enrique Peña Nieto, che col suo capello brizzolato pare faccia più strage di cuori di un George Clooney qualunque. Chiude il terzetto di testa il sovrano spagnolo Felipe IV, il cui portamento regale e la barba incolta paiono proprio non lasciare scampo alle donzelle iberiche e non solo.

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Potere alle donne. Sebbene rappresentino soltanto una piccola percentuale del gotha dei leader mondiali, anche le donne si sono conquistate il loro spazio in questa particolare classifica. E la prima che incontriamo è la chicchissima presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner: il suo capello rosso e il trucco sempre impeccabile le permettono di ottenere il quarto posto, facendo anche dimenticare le ombre che negli ultimi mesi hanno pesantemente avvolto il suo mandato. Nella top 10 troviamo un’altra donna al potere, ovvero la presidente della Croazia, Kolinda Grabar-Kitarovic, che ottiene il nono posto. È quindicesima invece il primo ministro della Jamaica, Portia Simpson-Miller, fisico scolpito nell’ebano e occhi che sorridono. Sappiamo però che ve lo state chiedendo: dove si classifica frau Merkel? Non proprio nelle posizioni di vertice, quelle che invece occupa tra i potenti del mondo. La cancelliera tedesca, infatti, è 92esima, ma può consolarsi pensando che peggio di lei fa la collega norvegese, Erna Solberg (97esima) e la presidente della Liberia, Ellen Johnson-Sirleaf (126esima). La meno affascinante in assoluto, invece, è Joyce Banda, presidente del Malawi, ultima donna in classifica in 175esima posizione.

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La top 10 e gli altri. Ma torniamo a concentrarci sui posti di vertice della classifica. Dopo il re del Bhutan, il premier messicano, il re spagnolo e la presidente argentina troviamo, in quinta posizione, Joseph Kabila, primo politico di colore della lista e presidente della Repubblica Democratica del Congo. Alle sue spalle il Granduca di Lussenburgo Henri, a cui segue il primo ministro portoghese Pedro Passos Coelho. Ottavo il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa; nona, come anticipato, la presidente della Croazia. La top 10 è chiusa da una new entry che, lo ammettiamo, ci aspettavamo di trovare anche un po’ più in alto visto i riscontri ottenuti negli ultimi mesi. Stiamo parlando del leader greco Alexis Tsipras.

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Ma, come possiamo notare, sono tanti i nomi dei grandi leader rimasti fuori dalle prime posizioni della classifica. Il primo dei più noti che incontriamo è, naturalmente, il presidente americano Barack Obama, che deve aver perso sex appeal da quando è diventato inquilino alla Casa Bianca visto che si ferma al tredicesimo posto, lui che a lungo è stato definito il potente più sexy al mondo. Per trovare invece il machissimo Putin dobbiamo scorrere fino alla 32esima posizione. E l’Italia? Beh, Matteo Renzi a quanto pare non piace granché: si piazza al 44esimo, dietro anche all’israeliano Benjamin Netanyahu e all’australiano Tony Abbott. Peggio di lui solo il premier britannico David Cameron (56esimo). Stupisce decisamente la ottima performance del presidente della Repubblica nostrano, Sergio Mattarella, che nonostante la sua oramai proverbiale austerità caratteriale strappa un inatteso 66esimo posto, davanti addirittura a quel tombeur de femmes del principe Alberto di Monaco, 67esimo nonostante i trascorsi da seduttore incallito. Ma a sorprendere più di ogni nome è la presenza nella classifica, del resto logica, anche di Papa Francesco, in quanto capo di Stato del Vaticano. E la sua 125esima posizione non è affatto male se si considera che il suo mondo è quello spirituale piuttosto che quello estetico. E se vi state chiedendo chi è ritenuto il più brutto politico al mondo, ecco a voi la risposta: il capo supremo della Corea del Nord, Kim Jong Un, che con i suoi chili di troppo e quella strampalata capigliatura non poteva aspirare a nulla di più della 199esima posizione, la più bassa. Ma evitate di farglielo sapere se potete.

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