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Una pièce dedicata a NY

La sorella di Mozart brava come lui Ma il padre le preferì il maschio

La sorella di Mozart brava come lui Ma il padre le preferì il maschio
Persone 03 Novembre 2015 ore 15:10

Leopold Mozart e Anna Maria Pertl erano «la coppia più bella di Salisburgo». Lui era un ex religioso e un ex accademico con il talento per la musica, di lei si sa poco o nulla. La loro unione fu molto felice e fu coronata dalla nascita di molti figli. La maggior parte, tuttavia, morì in tenera età, per malattia e per freddo. Nonostante le avversità, due bambini riuscirono a sopravvivere. Erano Maria Anna, la quartogenita, chiamata affettuosamente “Nannerl”, e Wolfgang, il settimo e ultimo figlio. La passione paterna si trasmise ai due discendenti e, anzi, sembrò accompagnarsi a un’abilità superiore a quella di Leopold. Il violinista, da parte sua, accettò ben volentieri di scortare i suoi figli nelle tournée in giro per l’Europa. Se all’inizio suonava insieme a loro, col passare del tempo si allontanò dal palcoscenico, adattandosi al ruolo di impresario (di manager, si direbbe oggi). Era felice di lasciare la ribalta al talento meraviglioso dei due ragazzi, i quali non mancavano mai di entusiasmare il pubblico blasonato davanti a cui si esibivano.

 

Mozart con la sorella e il padre. Olio su tela, Johann Nepomuk Della Croce, 1780.

 

Un sodalizio interrotto. Wolfgang, il più piccolo, proseguì il cursus honorum da musicista, diventando, da bambino prodigio, uno dei compositori più grandi del suo tempo e della storia. La sorella, invece, non fu più vista al fianco del fratello. A un certo punto, il loro sodalizio artistico s’interruppe. Leopold si era reso conto che continuare a fare studiare entrambi i suoi figli sarebbe stato insostenibile per le finanze familiari e aveva così deciso di investire tutto ciò di cui poteva disporre sul genio di Wolfgang. Maria Anna, invece, venne fatta tornare a casa, dove fu incoraggiata a prepararsi per diventare moglie e madre.

Eppure, la sua bravura con il violino, il fortepiano e l’arpicordo era stata riconosciuta da tutti i critici europei. Il 18 maggio 1763 l’Augsburger Intelligenz, ad esempio, scriveva: «Immaginate una ragazza di undici anni, che esegue le sonate più difficili e i concerti dei più grandi compositori, sull’arpicordo o al fortepiano, con precisione, con incredibile leggerezza, con gusto impeccabile. È stata una fonte di meraviglia per molti». Il fratello Wolfgang, poi, le scriveva lettere piene di elogi, come questa: «Sono stupefatto! Non sapevo fossi in grado di comporre in modo così grazioso. In una parola, il tuo Lied è bello. Ti prego, cerca di fare più spesso queste cose». La vita di Maria Anna è stata oscurata da quella del fratello, nonostante la bravura artistica della donna fosse uguale e, secondo taluni, persino superiore a quella di Wolfgang.

 

 

The Other Mozart. Una sceneggiatrice teatrale, Sylvia Milo, ha riportato alla luce la vicenda di Nannerl, servendosi di documenti d’epoca e, soprattutto, della corrispondenza epistolare con il padre e il fratello di Maria Anna. Milo ha intitolato l’opera The Other Mozart e ha assunto lei stessa il ruolo di Nannerl. In questi giorni, la pièce è rappresentata presso The Player’s Theatre, teatro Off-Broadway, ovviamente a New York.

Milo, intervistata dall’Huffington Post US, ha spiegato le ragioni che l’hanno spinta a scegliere un simile soggetto: «Ho ricevuto un’educazione musicale, da violinista e pianista, e mi sono accorta che non si sentono raccontare le storie delle donne, specialmente nell’ambito della musica classica. The Other Mozart è cominciato quando ero a Vienna per un festival in onore del 250esimo compleanno di Mozart. Sono andata nella casa del compositore e ho visto il ritratto di famiglia commissionato da Leopold. Quella è stata la prima volta che venni a sapere dell’esistenza di Nannerl. Ero attratta dal fatto che c’era una donna, seduta vicino a Mozart, e che sembrava una sua eguale. Quando ho fatto delle ricerche, ho visto che entrambi avevano fatto tour in tutta Europa. Era citata per prima in molte loro esibizioni. Eppure, ciò che ha composto non è sopravvissuto. Mi è sembrata una storia che avesse bisogno di essere raccontata. Se nessuno aveva intenzione di farlo, lo avrei fatto io stessa». E ha aggiunto: «Un’altra cosa interessante è che [Nannerl] copiò alcune delle composizioni di Wolfgang, quando era lui troppo piccolo per scriverle. È possibile che alcune delle composizioni a lui attribuite siano in realtà della sorella. Quando Wolfgang era a Londra per creare la sua prima sinfonia, lei la trascrisse e la orchestrò per lui. Non è chiaro quanto stretta fosse la loro collaborazione, ma lei era una musicista estremamente talentuosa. È così evidente, quando si studia la storia da un punto di vista femminile, che non abbiamo l’intera fotografia».

Nannerl Mozart
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Ritratto di Nanner, 1763, Pietro Antonio Lorenzoni.

Nannerl Mozart
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Nannerl e Wolfgan Amadeus, 1763, Eusebius Johann Alphen.

Nannerl Mozart
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Ritratto di Nannerl, 1785.

Nannerl Mozart
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Una scena di "Mozart's sister", film del 2010 dedicato a Nannerl.

Cosa ne fu di Nannerl. Maria Anna non è una figura molto conosciuta, eppure di lei si occuparono addirittura politici e nobili. Nel 1764, infatti, Nennarl si ammalò di broncopolmonite mentre si trovava con la famiglia in Olanda. Le sue condizioni di salute erano talmente gravi che un sacerdote le impartì l’estrema unzione, ma Guglielmo V d'Orange-Nassau, luogotenente delle Province Unite dei Paesi Bassi, riuscì a farla curare a corte e a salvarle la vita. Sei anni dopo, nel 1770, la giovane abbandonò le esibizioni in pubblico e tornò a Salisburgo, dove si cimentò con l’insegnamento della musica e con la composizione – di cui, però, non ci è rimasto nulla. Nel 1784 si sposò con il barone Johann Baptist von Berchtold zu Sonnenburg, vedovo, ma con numerosi figli avuti dalle due mogli precedenti. Nannerl aveva trentatré anni, un’età “avanzata” per l’epoca, ma ebbe tre figli, tutti sopravvissuti. Morì nel 1829 e venne sepolta accanto al compositore Michael Haydn, fratello più giovane del celebre Franz e altro “minore” della storia della musica.

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