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la nomina

L’arcivescovo Aldo Cavalli, cittadino onorario di Caprino, è il nuovo visitatore apostolico di Medjugorje

Il prelato lecchese è stato nominato da Papa Francesco e succede al polacco Henryk Hoser, morto ad agosto

L’arcivescovo Aldo Cavalli, cittadino onorario di Caprino, è il nuovo visitatore apostolico di Medjugorje
Persone 01 Dicembre 2021 ore 16:31

L’arcivescovo Aldo Cavalli, 75 anni, lecchese di nascita ma da sempre legato alla comunità di Caprino Bergamasco, è stato nominato da Papa Francesco come nuovo visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis. L’arcivescovo Cavalli succede al polacco Henryk Hoser, morto ad agosto.

Aldo Cavalli è nato il 18 ottobre del 1946 a Maggianico, un rione della città di Lecco, terzo di quattro fratelli. Come riportano i colleghi di PrimaLecco, però, nel 1953 si è trasferito a Caprino Bergamasco, paese in cui i genitori hanno gestito per anni il panificio di fronte al municipio. Un legame consacrato nel 2019, anno in cui gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Caprino.

Cavalli ha frequentato le scuole elementari di Caprino, mantenendo sempre forti legami con i compagni di scuola, mentre dalla quinta elementare fino alla terza media ha frequentato il collegio di Celana. Entrato in Seminario a Bergamo, ha frequentato il ginnasio, il liceo e la classe propedeutica alla Teologia. Inviato al Pontificio Seminario Romano Maggiore, frequenta la facoltà di Teologia nella pontificia Università Lateranense di Roma.

Quello affidato all'arcivescovo Cavalli è un incarico dal carattere pastorale, che non entra specificatamente nella questione delle apparizioni mariane, questione a lungo dibattuta all'interno della Chiesa. Solo maggio del 2019 Papa Francesco ha autorizzato i pellegrinaggi a Medjugorje, che dunque da allora possono essere ufficialmente organizzati dalle diocesi e dalle parrocchie e non più soltanto in forma privata.

L’arcivescovo Aldo Cavalli, consacrato vescovo nel 1996, ha rivestito la carica di arcivescovo titolare di Vibo Valentia. Ha guidato, inoltre, le nunziature di São Tomé e Príncipe (1996), Angola (1997), Cile (2001), Colombia (2007), Libia e Malta (2013) Paesi Bassi (2015). Dal 2015 è stato anche rappresentante permanente presso l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.