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Da quella delle strade a...

Le 7 paure più strane in assoluto

Le 7 paure più strane in assoluto
Persone 26 Luglio 2016 ore 05:30

Quella del buio da bambini ce l’avevamo più o meno tutti, e va bene; quella di andare in aereo ce la si porta dietro per tutta la vita, e lo si può anche capire; ma che dire di quella delle persone calve? O di toccarsi il proprio ombelico? Stiamo parlando di paure, quei particolari e spesso maniacali timori che ci troviamo addosso a volte per traumi del passato altre volte invece senza nessuna apparente spiegazione: ci sono e basta. Alcune, come detto, sono sacrosante e assolutamente comprensibili, altre invece sono davvero incredibili, e se non ci fosse, al fondo, l’ansia di una povera persona che proprio non riesce a fronteggiare un individuo senza capelli, sarebbe da sbellicarsi dalle risate. Ne abbiamo raccolte sette veramente pazzesche.

 

Agyrofobia, la paura di attraversare le strade

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Le persone che soffrono di Agyrofobia hanno paura di attraversare le strade, qualsiasi tipo di strada. Questa patologia, obbliga le persone a non vivere in città di grosse dimensioni, poiché gli rende impossibile muoversi al di fuori dalla propria abitazione. Il nome di questa fobia deriva dal greco, e letteralmente significa essere fobici del girare, avere una fobia dei vortici, in questo caso dei vortici stradali. Questa fobia si suddivide in diverse categorie, che si differenziano per la gravità della paura: in alcuni casi i pazienti temono di attraversare solo le grosse arterie stradali, ma purtroppo nei casi più rari anche attraversare una piccola strada può diventare un grande problema. Considerazione importante: è del tutto scollegata da un eventuale timore delle automobili.

 

Deipnofobia, la paura delle conversazioni a tavola

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Le conversazioni a cena alcune volte possono essere imbarazzanti, ma per alcune persone queste semplici chiacchierate si sono trasformate in una vera e propria fobia, che non gli permette di mangiare la sera con qualche persona. In passato, durante le cene esistevano delle rigide etichette che determinavano come le persone dovevano interagire durante una cena, cosa che evitava il sorgere di particolari situazioni. Nella società moderna, invece, le regole e le formalità che servivano ad evitare l'insorgere di questi problemi non vengono più tenute in considerazione, e perciò occorre essere pronti a tutto. Una prontezza che, a quanto pare, terrorizza non poche persone.

 

Catisofobia, la paura di sedersi

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Questa paura può affliggere quelle persone che sviluppano alcune relazioni fra il dolore e il sedersi: persone che sono state rapite o che hanno subito torture essendo state obbligate a sedersi su chiodi, oggetti acuminati, carbone incandescente e via dicendo. Da quel momento si crea in loro un vero malessere al solo pensiero di stare seduti. A volte, la paura di sedersi è dovuta a qualche castigo ricevuto a scuola o può essere persino un’indicazione di qualche altra fobia, come il sedersi davanti a un numeroso pubblico.

 

Eisoptrofobia, la paura degli specchi

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No, non è la paura che tutti nutriamo quando ci accorgiamo di aver messo su qualche chilo di troppo, bensì si tratta di un timore in senso lato: la paura che lo specchio possa mettere una persona in contatto con il mondo spirituale. Questa malattia mette le persone in un forte stato d’ansia, per quanto ci si renda conto che sia una cosa del tutto irrazionale. Poiché questa paura spesso si fonda su superstizioni, esse possono portare le persone ad avere paura di rompere uno specchio perché porterà sfortuna, e tutte quante le scaramanzie di questo genere.

 

Mageirocofobia, la paura di cucinare

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Questa bizzarra paura può essere debilitante e potenzialmente pericolosa se si protrae nel tempo, in particolare per le persone che vivono da sole, poiché capita che smettano addirittura di mangiare pur di non avvicinarsi ad un fornello. Chi soffre di mageirocofobia si può sentire, inoltre, estremamente intimidito dalle persone che sanno cucinare, tanto da non riuscire a condividere con queste la medesima stanza.

 

Pediofobia, la paura delle bambole

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Le persone che soffrono di questo disturbo non hanno paura solo delle bambole appositamente create con un aspetto intimidatorio, ma anche di quelle più normali. La pediofobia, peraltro, si estende anche a tutti quegli oggetti che in un certo senso ricordano una bambola, come ad esempio i manichini o persino i robot. Secondo gli psicologi, l’origine della pediofobia starebbe in un conflitto mentale che si crea di fronte a qualcosa che in tutto e per tutto simili ad un essere vivente, ma che in realtà è completamente inanimato: da qui, l’inizio di tutti gli aspetti della fobia.

 

Arachibuytrofobia, la paura del burro di arachidi

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Estremamente pastoso ed appiccicoso, il burro d’arachidi, spesso, può capitare che si attacchi al palato mentre viene masticato: è proprio questa eventualità che genera terrore in una certa categoria di fobici. Qui di seguito, per capire di che si sta parlando, una testimonianza anonima rilasciata tempo fa da un cittadino americano affetto da questo tipo di paura: “Ogni volta che mi trovo in qualche caffetteria o tavola calda comincio a sudare eccessivamente e inizio ad avere delle convulsioni. Inoltre, all'interno della bocca inizia ad insorgere un forte prurito. Per placare questo stato, devo assolutamente mangiare del burro di arachidi, anche se ho moltissima paura delle conseguenze”. Un’attrazione-repulsione, insomma: davvero complicato.

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