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La lotta breve ma sanguinosa

I marines, il turista, lo sconosciuto Storie degli eroi del treno Thalys

I marines, il turista, lo sconosciuto Storie degli eroi del treno Thalys
Persone 24 Agosto 2015 ore 10:44

Ci sono tre cittadini statunitensi, un cittadino britannico e un cittadino francese. È la storia di cinque eroi che hanno evitato una strage. È grazie al loro coraggio, infatti, che l’attentatore del treno Thalys è stato prima fermato e poi arrestato, nel tardo pomeriggio del 21 agosto in Francia, sul convoglio ad alta velocità che da Amsterdam va a Parigi. L’aggressore è salito sul treno a Bruxelles verso la Francia portando con sé un kalashnikov, una pistola, nove caricatori (che equivalgono a circa 180 colpi) e un'arma da taglio. A un certo punto sul treno si sono uditi degli spari e il rumore di vetri che si rompevano. I passeggeri eroi hanno fermato l’attentatore fuori dal bagno di un vagone e l’uomo ha cominciato a sparare ferendo due persone in modo non grave. Si tratta di un marocchino legato agli ambienti del terrorismo islamico, già noto ai servizi segreti francesi e a quelli spagnoli: avrebbe vissuto in Spagna un anno fino al 2014 e, prima di andare in Francia, si sarebbe recato in Siria.

Tempismo e coraggio per evitare una carneficina. Solo il tempismo e il coraggio dei cinque viaggiatori, tra cui due marines americani in vacanza, ha evitato il massacro. Secondo la ricostruzione del Ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve il primo ad aver affrontato il terrorista è stato il cittadino francese e poi sono intervenuti gli altri, e solo grazie a loro è stato evitato un epilogo tragico. Del francese, eroe senza stellette, non si sa molto. Si sa solo che è un passeggero parigino di nome Damien di 35 anni, che ha cercato di sopraffare il terrorista prima che iniziasse a sparare.

 

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Il racconto del civile americano. Una lotta breve, sanguinosa e caotica, ma alla fine l’attentatore è stato disarmato e consegnato alla polizia. La Cnn ha intervistato Antony Sadler, l’unico civile dei tre americani in vacanza in Europa, che ha dichiarato: «Quando il mio amico Alek Skarlatos ha urlato “Prendetelo!”, il mio amico Spencer Stone si è alzato immediatamente per saltare addosso al ragazzo, seguito da Alek e da me». Il primo, 22 anni, è un membro della Guardia Nazionale dell’Oregon ed era da poco tornato dall’Afghanistan, mentre l’altro, Stone, fa parte dell'Air Force, l’aeronautica americana. «L'abbiamo picchiato e Skarlatos è riuscito ad afferrare il fucile e a colpire l'aggressore in testa», continua l’uomo nel raccontare come sono andate le cose. «Poi l'ho legato con l'aiuto di Chris, un altro passeggero». L’aggressore aveva con sé un coltello con cui ha colpito uno dei due marines provocandogli ferite al collo, alla testa e alla mano. Sadler è uno studente universitario all’ultimo anno del college e questo era il suo primo viaggio in Europa. Dopo la lotta è passato tra i vagoni a rassicurare i passeggeri, cercando coperte e kit di primo soccorso per i feriti.

Il video della lotta finale. La Cnn ha anche trasmesso un video ripreso con il cellulare che riprende la scena finale della lotta tra aggressore e passeggeri. Si vede l’attentatore legato, il militare in abiti civili stordito e ferito. Tutt’intorno le pareti dello scompartimento sporche di sangue e in un angolo il fucile dell'aggressore.

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Il britannico. Chris Norman è il cittadino britannico che ha aiutato i due marines americani a bloccare l’attentatore. È un uomo d’affari di 62 anni, britannico di origine ma che vive in Francia con figli e nipoti. Si trovava per caso nello stesso scompartimento dove c’erano gli americani e per lui è stato immediato unirsi a loro. Ha confidato che quando ha visto il kalashnikov in mano all’aggressore ha pensato che sarebbe morto. In un primo momento ha cercato di nascondersi rannicchiandosi su se stesso. Poi, un rapido ragionamento gli ha suggerito che, già che probabilmente sarebbe morto, sarebbe stato meglio morire avendo almeno provato a fare qualcosa di utile. «È un sollievo sapere che nessuno è stato ucciso, poteva essere una vera carneficina, su questo non ci sono dubbi», ha commentato Norman.

La denuncia contro i ferrovieri. Jean-Hughes Anglade, noto attore francese che era a bordo del treno insieme alla famiglia, è rimasto ferito ad una mano mentre cercava di rompere la teca del freno di emergenza. È stato lui a tirare la leva del freno che ha fatto fermare il treno. Ma soprattutto è stato lui a rilasciare un’intervista a Paris Match in cui denuncia la totale mancanza di assistenza ai passeggeri da parte dei ferrovieri. Stando al suo racconto quest'ultimi si sono rifugiati nella vettura di servizio, si sono chiusi dentro senza rispondere né aprire alla richieste di aiuto di chi era rimasto nei vagoni e che bussava insistentemente sulla porta.

I riconoscimenti. Ad eccezione del francese, di cui non sono state rese note le generalità, i quattro eroi hanno ricevuto una medaglia dal sindaco di Arras, il paese francese in cui il treno si è fermato e dove l’attentatore è stato formalmente arrestato. Il cittadino francese non parteciperà nemmeno all’incontro con il presidente François Hollande, previsto per oggi, in segno di riconoscenza e ringraziamento nei confronti di questi eroi. Anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha telefonato ai tre statunitensi congratulandosi per il loro straordinario coraggio.

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