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Si è spenta la cantante americana

Natalie Cole e suo padre Nat Quel duetto che oltrepassò la morte

Natalie Cole e suo padre Nat Quel duetto che oltrepassò la morte
Persone 02 Gennaio 2016 ore 10:20

All'età di 65 anni si è spenta Natalie Cole, cantante e figlia di Nat "King" Cole, mito della musica jazz negli anni cinquanta e sessanta. La notizia della scomparsa è stata resa nota dalla giornalista Maureen O'Connor che non ha però precisato nè luogo nè istante della morte dell'artista statunitense: indiscrezioni affermano che il decesso sarebbe avvenuto il 31 dicembre in un ospedale di Los Angeles, fatale sembrerebbe essere stato un arresto cardiaco dovuto a a complicazioni dopo un trapianto di rene ed epatite C, malattia che le venne diagnosticata nel 2008.

Il ricordo. I familiari più stretti hanno voluto ricordarla con una brevissima nota. "Natalie ha combattuto una fiera e coraggiosa battaglia, morendo così come era vissuta: con dignità, forza e onore. La nostra madre e sorella resterà indimenticabile nei nostri cuori". Questo il messaggio, scritto dal figlio Robert Yancy e dalle sorelle Timolin e Casey, in ricordo dell'artista che, nella propria autobiografia uscita nel 2000, aveva confessato di aver sconfitto le dipendenze da crack, eroina e alcol.

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La carriera. Nata a Los Angeles il 6 febbraio 1950, fece il proprio debutto nel 1975 con l'album Inseparable che ebbe subito un enorme successo. La Cole vinse il Grammy Award (in totale se ne aggiudicò 9) come "Miglior performance femminile R&B", interrompendo l'egemonia di un mostro sacro dell'epoca quale Aretha Franklin, che se lo aggiudicò dal 1968 al 1974. Le varie dipendenze però rallentarono la carriera di Natalie, che tornò ad ottenere buoni riscontri nel 1985 con Everlasting.

Ma fu nel 1991 che Natalie Cole si affermò su scala mondiale, grazie ad Unforgettable... with love che vendette oltre sette milioni di copie negli Stati Uniti e altri sette nel resto del mondo. Il disco è un tributo al padre Nat, morto di cancro quando Natalie aveva solo 15 anni, e non è altro che una raccolta di alcuni dei più grandi successi di King riproposti secondo lo stile di Natalie. La canzone che fece da traino all'album fu Unforgettable, un duetto virtuale con la voce della figlia affiancata a quella del padre Nat, presa da una registrazione degli anni sessanta. Il risultato, come dice il titolo stesso del brano, è un qualcosa di indimenticabile.

 

 

L'idea del duetto. La mente, a dir poco geniale, che propose la realizzazione dell'inedito duetto padre-figlia fu quella di Joe Guercio, già ex direttore musicale di Elvis Presley. Le malelingue affermano che il produttore sfruttò il momento difficile della Cole, ancora alle prese con qualche problema di dipendenza da droghe, per realizzare l'affare commerciale dell'anno ma, chiacchiericci a parte, Guercio dimostrò ancora una volta di aver avuto buon occhio, o forse, trattandosi di musica, meglio dire buon orecchio: la sovrapposizione della voce di King a quella di Natalie in Unforgettable ha reso immortale un brano che già con la sola voce del padre era destinato ad esserlo. L'aggiunta della voce della figlia non ha fatto altro che accelerare i tempi.