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La "Milano-Taranto"

Primo al traguardo dopo 1.900 chilometri in Lambretta (come un film Anni Cinquanta)

Pier Fabrizio Donadonibus, 55 anni di Almenno San Bartolomeo, è stato per sei giorni in sella a una moto del '55. Aveva già vinto il Motogiro d'Italia con la Vespa

Primo al traguardo dopo 1.900 chilometri in Lambretta (come un film Anni Cinquanta)
Persone 23 Luglio 2022 ore 09:05

di Wainer Preda

È stato un po’ come vivere un film degli Anni Cinquanta. In sella a una Lambretta, scorrazzando su e giù per l’Italia, percorrendo 1.900 chilometri. Autore dell’impresa un bergamasco, anche se d’adozione. Si chiama Pier Fabrizio Donadonibus. Ha 55 anni, è di origine friulana ma risiede ad Almenno San Bartolomeo e per vivere fa il direttore vendite di un’azienda.

Affascinato sin da bambino dai racconti di papà e nonno su quanto erano belli quei tempi là, ha provato a cercarli in moto, decenni dopo. E così si è iscritto alla storica gara Milano-Taranto, una sorta di Mille Miglia su due ruote, vincendola. Tutto in sei giorni. Su una Lambretta D 150 del 1955. Bissando il primo posto che aveva conquistato lo scorso ottobre al Motogiro d’Italia, con la sua amata Vespa (Donadonibus è portacolori e nel direttivo del Vespaclub Bergamo).

Partenza, il 4 luglio, a mezzanotte, da Novegro poco fuori Milano. Partecipanti: duecento. Età media dei concorrenti: oltre i 60 anni, il più giovane 20 anni, la più anziana 88, insieme al figlio in sidecar. Dodici ore per arrivare a Bologna. E poi via verso il Centro Italia: Perugia, Cassino, Potenza, Bari e infine il traguardo a Taranto. Primo nella categoria “scooter storici fino al ’56”.

Ma, al di là della gara, è soprattutto un’esperienza unica, quella vissuta da Donadonibus. (...)

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