Colto da infarto

Se n’è andato Gianni Peracchi, ex segretario della Cgil Bergamo: il cordoglio dei sindacati e della politica

Originario di Gazzaniga, 67 anni, si è sentito male ieri sera (lunedì 19 gennaio) ed è spirato all'ospedale di Seriate

Se n’è andato Gianni Peracchi, ex segretario della Cgil Bergamo: il cordoglio dei sindacati e della politica

Un attacco cardiaco si è portato via Gianni Perracchi, ex segretario provinciale della Cgil di Bergamo. Il malore lo ha colto la sera di lunedì 19 gennaio ed è stato trasportato all’ospedale Bolognini di Seriate, dove è purtroppo morto poco dopo. Aveva 67 anni ed era rimasto alla guida del sindacato nel nostro territorio dal 2016 al 2023, quando aveva passato il testimone a Marco Toscano.

Il feretro si trova alla Casa del commiato di Gazzaniga, in via Salici 8, dove è possibile rendergli omaggio dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19, fino a domani (mercoledì 21 gennaio) sera. La commemorazione si terrà giovedì alle 9.30 al parcheggio del Mercato del paese, in via Caduti di Superga.

Una vita nella Cgil

Nato a Gazzaniga il 12 gennaio 1959, Peracchi aveva svolto un lungo e importante percorso: era stato infatti segretario generale della Funzione pubblica Cgil dal 1992 al 2000, membro della segreteria dello Spi Cgil dal 2000 al 2008, segretario generale nella stessa divisione dal 2008 al 2016 e segretario della Cgil di Bergamo per sette anni.

Nel corso del suo mandato alla guida della sigla bergamasca, aveva attraversato anche gli anni più difficili della pandemia, che hanno colpito in modo particolarmente duro la Val Seriana. In quella fase aveva mantenuto un’attenzione costante alle sofferenze delle persone e alla necessità di riforme profonde, per rendere il Servizio sanitario nazionale sempre più adeguato ai suoi compiti. Aveva diretto la Cgil con sensibilità verso i lavoratori, con un approccio di confronto con le istituzioni del territorio, mantenendo sempre toni costruttivi e disponibilità all’ascolto.

Il ricordo del sindacato, di Cisl e Pd

«La morte di Gianni ci lascia sconvolti – ha dichiarato il suo successore alla guida del sindacato, Marco Toscano -. Per tutti noi non era solo il sindacalista scrupoloso e appassionato che in molti conoscevano. Gianni era una persona sincera e generosa, capace di entrare in empatia con gli altri e, proprio per questo, di coglierne la condizione e i bisogni. In Camera del lavoro tutti ricordiamo la sua simpatia e il suo sorriso, il suo essere sempre pronto a iniziare nuovi progetti e a sostenere chi li intraprendeva. Gianni ha fatto molto per la Cgil di Bergamo e il suo impegno resterà come un pezzo importante della nostra storia».

Dal sindacato è stata espressa inoltre vicinanza, da parte di tutti i membri della Bergamasca, alla famiglia di Peracchi.

«Gianni era una brava persona, sempre corretto e pacato. Con lui era facile avere buoni rapporti, e mi fa piacere ricordare che i nostri erano basati su reciproca stima e fiducia – ha ricordato Francesco Corna, segretario generale della Cisl di Bergamo -. Abbiamo lavorato bene insieme, anche nel periodo difficile del Covid, quando insieme abbiamo scritto, per primi a Bergamo, con Ats e Confindustria le norme sul distanziamento nei luoghi di lavoro. Esprimo il cordoglio mio e di tutta la Cisl ai familiari e alla Cgil di Bergamo per la prematura scomparsa di Gianni».

Il Partito Democratico di Bergamo, insieme ai Giovani democratici, si è stretto nel cordoglio per la scomparsa di Gianni Peracchi ed ha espresso profonda vicinanza alla famiglia e ai suoi cari. «Ci lascia sgomenti la notizia della tragica scomparsa di Gianni Peracchi, una persona dalla grande umanità che ha dedicato la propria vita al sindacato, sempre a difesa del bene comune, della giustizia sociale e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di tutta la bergamasca» le parole del segretario provinciale Gabriele Giudici.

«Sul piano personale, di Gianni resta un ricordo umano prima ancora che politico: una persona disponibile, semplice ma mai banale, con cui il confronto su lavoro, sindacato e politica era sempre serio e profondo. Aveva il tratto di chi crede nelle proprie idee senza trasformarle in bandiere contro qualcuno. Nel suo impegno sindacale c’era una convinzione chiara: il lavoro come motore della società, la giustizia sociale come orizzonte non negoziabile, la partecipazione come antidoto alla semplificazione e ai populismi ed il valore fondamentale del dialogo trasversale a difesa del lavoro buono.

Alla famiglia, ai suoi cari e a tutta la Confederazione territoriale Cgil di Bergamo va il nostro più profondo affetto».

Il cordoglio della Giunta di Bergamo

Un pensiero allo scomparso è arrivato anche dal vicesindaco di Bergamo, Sergio Gandi: «Caro Gianni, sei stato, per molti di noi, un faro nella nostra attività politica e di impegno civile ed istituzionale, lucido, lungimirante, autenticamente democratico e riformista. Un amico, a cui sarò sempre riconoscente. Un abbraccio ai tuoi cari e a tutta la Cgil di Bergamo».

«Addio Gianni. Sapere che non sei più con noi mi addolora profondamente – ha scritto l’assessore Giacomo Angeloni -. Sei stato un grande sindacalista e un amico speciale: mi ha sempre affascinato e incuriosito la tua passione nel cercare pietre tra le nostre montagne. ​Sono certo che, per i tanti lavoratori e le tante lavoratrici bergamaschi, la vera “pietra preziosa” sei stato proprio tu. Mi mancheranno il tuo altruismo, la tua simpatia e quella dirittura morale che ti rendeva un vero uomo dei Diritti e della Pace».